Un bambino, Guatemala, solo, come unico amico un rattones, grosso topo, trovato da cucciolo che ancora non aveva aperto gli occhi per bene. Il bambino vagava nella citta' sperando di racimolare qualche briciola di cibo per lui e per il suo fedele amico roditore. Un anno, due anni, il terzo anno il topo mori' e per il bambino fu' una grave perdita, un dolore incommensurabile. Era come perdere un caro, in fondo l'unico essere vivente che in qualche modo gli aveva mostrato un po' d' affetto. Decise di seppellirlo in un luogo speciale. Cammino' per tre giorni per arrivare ai piedi della piramide Maya, scavo' una buca poco profonda a mani nude nel punto in cui il sangue degli antichi sacrifici umani era grondato. Nella giungla vicina due occhi arrossati, come di brace, osservavano la scena. Era un Diablero, uno stregone. Il bambino si alzo', si asciugo' l'ultima lacrima versata e si incammino' per tornare in citta'. Il Diablero si avvicino' alla piccola tomba posta in quel luogo intriso di sangue umano, fece un gesto, sussurro' qualche parola, poi si giro' per andarsene.
Il bambino implorava i suoi genitori di prendergli un cagnolino, ma no, niente da fare. Poi un giorno il dramma in quella famiglia, il bambino si ammala gravemente, leucemia, una settimana, massimo un mese di vita. Cosa ti piacerebbe avere per regalo ? chiesero i genitori. Vorrei avere un cagnolino, anche piccolo, ma lo vorrei scegliere io - disse il bambino. E cosi' fu', amore a prima vista, un bel cagnolino da abbracciare e coccolare. Passo' una settimana, poi un mese e poi sei, nuove analisi. Regressione spontanea, il bambino era guarito dalla leucemia.
Il vecchio Diablero, conosceva la magia di quel posto e conosceva lo spirito animale e l'anima umana e come le due potessero rincorrersi e reincontrarsi nel tempo.
Oltre il Tempo testo di davide papillon