un bel giorno il sole splendeva, e una piccola bimba dai candidi capelli biondi saltellava con il suo cestino in mano in un lontano paese della Romania. La strada era dritta e portava alla sua cara casetta dove la mamma aveva preparato un pranzo buonissimo, e la tavola era già apparecchiata. In lontananza la piccola bimba, che si chiamava Felicia, vide la finestra della casa, era bianca e carina, si avvicinò trotterellando ed entrò. Tutto era come si aspettava, il gatto le si strofinò alle gambe così Felicia poggiò il cestino a terra e lo accarezzò. Quando il solito tempo fu passato si sedette a tavola e assaggiò la minestra, era calda e buona come sempre. Sorseggiò piano piano dal cucchiaio e bevve poca acqua e poi appena il piatto fu vuoto si alzò con calma. Felicia guardò l'orologio bianco e notò che erano le una meno un minuto, la mamma sarebbe uscita dalla sua stanza alle una in punto e Felicia sarebbe dovuta uscire alla stessa ora. Felicia prese il cestino ed uscì di casa. Appena fuori, però, invece di andare dritta per la strada voltò a destra facendo così il giro di tutta la casa per rientrare dalla porta di dietro che dava nella camera della mamma, così per farle una sorpresa! E con poca sincera sorpresa Felicia non trovò nessuno, guardò l'orologio bianco che segnava ancora le una e entrata nella camera si dette un'occhiata allo specchio non prima d'essersi levata il grembiule della scuola.Allora Felicia fece due passi verso la sala da pranzo e aperta la porta domandò " come se fosse lei stessa" : - Felicia dove sei? -
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