Vivere dando parole

scritto da isidhermes siviglia
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Testo: Vivere dando parole
di isidhermes siviglia



Occorre ascoltare.

Forse siamo come dei giardini, ognuno con il suo habitat. Ma a volte, sotto terra, ci sono in me solfatare, devianze laviche.

Io sto molto col silenzio. il silenzio mi nutre.

Ma i miei silenzi sono zeppi di altre cose. Che assorbono. Non ho ancora perso la mania di trasformare in gioco ogni cosa. Se non riesco a giocarla, a ludizzarla, la cosa perde interesse. Ecco perché sono pessimo nei lavori domestici. Devo essere sempre per mare, in cerca di eventi, mostri,
galeoni da prosciugare, banchi di pesce.

Tu accogli, tu accogli, nutri e ti nutri e ti nutro.

Nutrirsi a vicenda, con strano incesto tra fratellastri. Dove la comunanza di spirito prosciuga le carni a fa danzare il desiderio.

Accogliere. Maternità, paternità.

Il "dialogo totalizzante" non ammette zone d'ombra. Totalizzante è l'eros. L'eros del sapere, Del sentire del percepire. Totalizzante esclusivo, elettivo. Di un magnetico che fa male. Le parole e i suoni avvolgono. Creano atmosfere oppiacee che distribuiscono benevole tossine alla pelle ai muscoli. Totalizzante anche il piacere.

Pulsazione. Sono pulsazione. Sono il sudore che mi cala in questo momento, copioso e non so perché. Il cervello non è mai separato dalle ghiandole. Non perdo mai la sensazione del mio corpo, del suo aggrapparsi alla terra. Il mio intelletto da solo non sarebbe nulla. Sono contadino razziatore combattente. La parola è azione. La teoresi è fusa con l'empiria. L'enunciazione ha sempre dietro di sé una certa teatralità. La maledizione del "sono se sono riconosciuto accettato, notato al limite".

Astratto. Anche quel momento. L'astrazione è la grande operazione per fuggire la marea delle passioni. Atarassia più che apatia. Ma le mie astrazioni sono pieni di immagini carnose. Anche i numeri e i concetti gocciolano purulenti materia vitale. Alchimia. Il molteplice da ridurre all'unità con operazione alchemica.

La valanga di idee e di messe in scena a volte è inarrestabile. Chiede un palcoscenico. Tanti climi, tanti ambienti. "Sono vasto, contengo moltitudini" (Whalt Whitman). Certo un po' apprendista stregone.

E allora eccoti tutte le mie parole. Che siano nettare per te. Accoglile trasformale. Compi i tuoi riti di trasformazione.


parola alla deriva

parola slabbrata invereconda

parola canonica e al tempo eretica

rettile

carezza che si perde su schiena bramosa soffusa

parola pennello che lecca carni tese che domandano la furia

parola clitoridea a raggera che diffonde afrore

parola nebulosa dispersiva

dire è esorcizzare la bestia che dentro ci uccide

evocare mondi

dare piacere

gridare fame e dolore

e aggrapparmi ai tuoi seni, con lussuria balcanica, tzigana
voglio morire avendo vissuto dato

e se dare parole è un modo di vivere

lasciatemi vivere così
Vivere dando parole testo di isidhermes siviglia
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