Il sole raggiante circonda le ombre
la sabbia fondente raccoglie le onde .
Sono steso di taglio sulla riva del mare
tu mi sei stesa accanto ,
e pensi a qualcosa che forse non c'è .
Quest'estate rovente ci abbronza la mente ,
ci uccide i neuroni Il sole dei miei ozoni,
specialmente la schiena ha bisogno di crema,
per non uscire pazzo come in quella congiura intorno al monte dei paschi di Siena .
Ti spalmo la crema amore stai serena .
Ti spalmo la crema con ardire , un pizzico di pudico ardore,
so che ti fa divertire ridere di me.
Spalmo la crema sul tuo corpo dorato scolpito infinito, perdendomi in te .
Si ti spalmo la crema con vigore ,
ti voglio splendente coma la madonna del Bangalore .
La tua pelle brillante fa più di una curva sinuosa pericolosa,
vibra tutta confusa, tra delirio e voglia di quel poco che resta di me .
E ancora al tramonto ti spalmo dovunque,
crema dappertutto sembri Tutankhamon ,mi piaci così,
completamente finta tra chi si crede vero ,
splendido ed eterno il tuo sorriso vermiglio
Con disincantata studiata nonchalance accavalli le gambe
e spunta la tua farfalla color fior di giglio.
fiordaliso carnoso le labbra tue gonfiate ,
un inno all'eccesso ti vuole così.
Nella sabbia rovente il tuo cuore fibrilla
la mia mano accogliente cerca nel tuo profondo una pace che non c'è .
Ti spalmo la crema sul corpo meraviglioso prigioniero di te ,
Il sole raggiante circonda le ombre,
la sabbia fondente raccoglie le onde .
Sono steso per sbaglio sulla riva del mare ,
ti sento, ti accarezzo, lento tormento , dolce spirare il tuo succhiare.
Ti frugo la schiena alla crema , sul corpo caldo, perle tatuate scolpite per me .
Sono dodici ore che ti sto spalmando, anche la crema è uscita fuori,
fuori di se' ,fuori da se' , fuori su te.
Adesso sono scremato a cinquanta gradi e più, è un freezer il mio cuore ,
quel che resta del mio pudore è cosparso ora , copioso ,sul tuo viso da bambina curiosa viziata viziosa.
Tra poco ci lasceremo amore santo, ti guardo nelle palle , si, le palle dell' iride,
sei un cornetto alla crema che non si scioglie mai .
Ogni notte ti vedo, penso ai tuoi occhi infiniti, radiofari nel nulla,
finché ci metto un dito e praticamente ho finito.
Mi fai stare bene, mi dai le giuste vibrazioni,
sei il tubo catodico di mei sogni , senza abbonamento a Onlyfroic ,
mi svuoti anima e corpo, sei la catarsi di ogni perversione, la sinestesia di ogni calda emozione ,
l'ultima elevazione degna di nota che alza il mio essere animale vicino ad un Diu ,
Dundiu , Dundiu ,Dundiu .
Mi ammazzo di te masturbandomi senza sosta , tutte le notti ,
poi di giorno nella vasca da bagno,
non chiamatemi blasfemo, figli della chiesa dell'oblio,
fareste carte false per trovarvi al posto mio .
Oggi è stata gran calura nella mia gola c'era arsura,
mi sembrava di impazzire c'era un'afa da morire .
Nella notte t'ho' sognata, nella gola t'ho gustata,
anche se costa una vergogna quel tuo seno Lattemiele,
annego senza rimpianti nel tuo opalescente mare .
Un chinotto con la lingua ogni due ore, è un gran viaggio
da vero signore che in altri tempi ha tanto vissuto ,
dal piacere dannunziano assassinato ,tra seta coca e velluto riesumato.
Un chinotto ogni due ore fa passare il malumore ,
i tuoi chinotti sono la mia droga e tu ne bevi senza posa ,
quando sono un po' depresso mi riaggiusti con me stesso .
Un chinotto ogni due ore è un gran viaggio oltre l'amore ,
sai lenire le mie pene ,sei tutto ciò che voglio ora,
quel che più mi conviene adesso, oltre l'aspirazione ad un cambiamento, e che lo sia veramente
c'è solo il promontorio di Venere acceso sotto la cenere ,
in questo deserto bianco delle coscienze
solo cervelli ghiacciati, da altre simil artificiali intelligenze ,
mai convergenti con un riflesso di verità ,Dio non ci vede più,
siamo alla deriva nel tempo, persi nell'eternità .
Il chinotto è molto bello sale dritto nel cervello ,
col suo gusto effervescente fa leggera la mia mente.
Il chinotto è come un mantra ,
ti disseta e ti rinfranca ,
se lo bevi senza sosta alla tua vita,
forse,
avrai risposta ,
si , si , si ,
attaccati a ' sta minkia povero idiota senza senso, la tua vita è un supermercato di bugie,
almeno questa storia tra il demente e il demenziale,
sarà eccessivamente teatrale ma almeno è reale .
SPAsimo ansimo, barcollo ma non mollo Fto Tozzifan testo di fabio b