Contenuti per adulti
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Cosa mi mancherà di te, se te ne andrai? Ultimamente la tua presenza è stata più che altro un’assenza dolorosa. Ci sei, ma non sei qui.
Vorrei poter credere che non sia così, che in fondo al tuo animo la tempesta si sia placata e che ci sia posto solo per il mio nome. Ma non è così.
Si agita un fantasma, nei tuoi occhi. Conosciamo bene i suoi contorni, e il suo potere.
Sono giorni amari, che bruciano dentro senza riscaldare. Sono giorni che sanno di notte profonda.
Se andrai, quando andrai, oltre quella porta forse troverai la strada che cerchi da tempo, e lei che ti aspetta per darti ciò che non ti serve. A proposito, attento a chiuderla bene, la porta: la serratura è difettosa, dobbiamo farla riparare.
Se esci mentre io dormo, non scordare di spengere la luce e il riscaldamento: dovrò abituarmi al freddo, quando non ci sarai. Farà molto freddo, nelle notti e nei giorni.
E metti un po' di pappa alla gatta, così almeno lei avrà un buon ricordo di te.
Il cancello è meglio non sbatterlo, come al solito. Se te ne vai al mattino presto, i vicini potrebbero lamentarsi e io non avrò voglia di sentirli.
Non serbo rancore…ma sì che lo serbo. Tutto il rancore e il dolore di cui sono capace.
Cosa mi mancherà di te non lo so, forse le notti in cui parli nel sonno e io rido, svegliandoti. Certo non saranno le scenate folli che hanno riempito queste stanze di grida e di angoscia. O le tue recriminazioni.
Pensandoci, credo che ciò che mi mancherà davvero saranno i tuoi occhiali, dimenticati ogni volta in angoli diversi della casa. So che li cercherò, nella speranza di trovarli e capire che tu ci sei ancora: li hai solo dimenticati uscendo e, magari tardi, tornerai.