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Nelle zone più sperdute delle isole caraibiche, viveva una popolazione altamente sviluppata, in un isola un po’ insolita.. se così si può chiamare: molte persone la confondono con un arcipelago a causa dell’incredibile similitudine tra l’isola e le varie rocce sporgenti. Questo popolo, che viveva in questa piccola isola, era noto per una caratteristica: ognuno degli abitanti aveva una caratteristica genetica fuori dal normale. Queste persone erano i wuhuiani, gli abitanti dell’isola di Wuhu.
Su quest’isola viveva una giovane principessa che aveva un sogno nel cassetto: farsi degli amici e diventare un atleta. La ragazza era la giovane principessa Ellis Eman, figlia del sommo re Marcus e della regina Filkan. Era all’apparenza una ragazza come le altre, ma aveva anche lei (come ognuno) una caratteristica particolare: gli occhi colorati di viola. L’energia sua aiutava a rendere l’isola sempre più verde e vivace, dando la sua forza anche alla VERA fonte di tutto ciò: il reattore Cenfeghty: prende il nome da colui che per primo mise piede nell’isola, ossia Benjamin Cenfeghty. Non è altro che un generatore che dava l’energia necessaria a tutta l’isola. È in pochissime parole un pilastro con all’interno dieci cristalli, ognuno di colore diverso che servivano per dare energia alle varie parti dell’isola.
Fatto sta che tutto sembrava andare come in un giorno qualunque, fino a che non accadde qualcosa di strano. Tutto il cielo divenne improvvisamente grigio e pieno di nembi. Dai nuvoloni scendevano quasi come delle statuette, che non erano fisse: erano dei soldatini con delle armature. Scendevano portando terrore all’isola. Tutti gli abitanti erano impauriti da questa comparsa, ma non avevano ancora l’istinto di scappare. Tutti i soldatini si misero in guardia accerchiando l’isola, come se stessero aspettando qualcosa o qualcuno. Improvvisamente si aprì un portale a misura d’uomo e ci uscì una sagoma umana il cui viso non era incatenato alle sembianze di uno degli abitanti.
- Attaccate, miei soldati! -, urlò l’uomo dall’altro dei cieli.
Tutti i soldatini iniziarono a scattare verso l’isola promettendo di distruggerla: fu allora che i wuhuiani iniziarono a correre. Tutti i soldatini stavano piano piano facendo fuori tutti gli abitanti, uno ad uno, mentre la famiglia reale non si rendeva conto del pandemonio che c’era fuori dalle mura del castello; solo dopo le centinaia di urla che c’erano fuori si resero conto che la loro vita era sospesa ad un filo.
Re Marcus spalancò il cancello reale ordinando a tutte le autorità di fermare la minaccia misteriosa, che stava lentamente distruggendo tutta la popolazione. Tutti i cavalieri corsero a fermare i soldatini che, tutto d’un tratto, sotto uno schiocco di dita da parte dell’uomo misterioso, emanavano un aura violacea, come se fossero controllati da esso. I soldatini si potenziarono ulteriormente e la battaglia per la salvezza dell’isola era ormai iniziata.
Intanto re Marcus esclamò: “Ellis, corri immediatamente dentro! Ci pensiamo io e tutti i soldati a neutralizzarli.” Ellis corse immediatamente all’interno del castello non sapendo che però c’era l’uomo misterioso che la fissava. La sagoma piano piano si avvicinò sempre di più al cancello delle mura imperiali e il re lo notò.
- Cosa sei tu? E che cosa vuoi da noi? -, disse re Marcus con l’aria impaurita appena si trovo davanti la misteriosa persona. L’uomo rispose: “Non ho bisogno di presentazioni. Sono qui per prendere tutta l’energia della vostra isola.. e portarla nel mio mondo.”
Re Marcus, dopo codeste parole, cercò di fermarlo cercando di dare un colpo con il suo scettro regale, ma il colpo non andò a buon fine. Il misterioso uomo prese fuori una lama affilata, dopo aver schivato il colpo del re e la infilzò all’interno del suo sterno. Il re perse i sensi e, una volta ucciso, ammazzò pure la regina.. con la stessa arma. Una volta fatto ciò si fermò davanti all’uscio notando che sia tutti i soldati che gli abitanti sono stati demoliti.
- Truppe! Venite subito! -, urlò.
Tutti i soldatini si avvicinarono a lui e, insieme, si incamminarono all’interno delle mura. Intanto Ellis era scappata nella stanza del reattore Cenfeghty e si mise accovacciata vicino ad esso. Ad un certo punto sentì dei passi provenire da davanti la porta della stanza. Poi smisero. E la porta si spalancò. Dietro la porta c’erano tutti i soldatini ricoperti dall’aura violacea e l’uomo misterioso.
- Vedo che hai imparato molto a fuggire. -, disse l’uomo misterioso.
- Ma chi diavolo sei tu? Non ti ho mai visto prima d’ora -, rispose Ellis.
- Non ci avrei mai scommesso che tu non mi abbia mai visto. Sono un’entità proveniente da un altro pianeta. Mi chiamo Ifijiu, e sono qui per distruggere il pilastro che tieni dietro di te per impossessarmi delle gemme all’interno di esso.
- Non ti lascerò nemmeno che tu le sfiora: queste gemme mantengono in piedi l’energia dell’isola. E se ti azzardi a toccarle finirai in un mare di guai.
- Ah sì? Addirittura mi minacci? Che peccato, ma non puoi nulla sia contro le mie truppe, che contro di me. Siamo troppo forti per i tuoi standard. È giunta l’ora della fine.. la tua! -, concluse Ifijiu scagliando un potente raggio di energia sul pilastro.
Tutti i pezzi di gemme caddero dal pilastro che si frantumò. Ellis scoppiò di rabbia e corse verso Ifijiu per cercare di fermarlo, ma subito due soldatini la fermarono e la lanciarono contro un altro pilastro che anch’esso si ruppe. Altri soldatini presero le gemme e le lanciarono a Ifijiu che disse: “Molto bene. La nostra missione per ora è conclusa. Ritorna quando sarai in grado di fermarci.. se riesci ad arrivare al nostro livello.”.
Ellis rimase sdraiata a terra, dolorante. Dopo circa qualche ora di dolore fisico iniziò a rialzarsi in piedi e a camminare verso l’uscita con un’incredibile ferita aperta sulla spalla destra. Ellis poi diede uno sguardo fuori e non potette crederci a ciò che vedeva dai suoi occhi viola.
Volete sapere cosa guardò Ellis? Lo scoprirete nel prossimo capitolo.