Chiara non sa bene come ci sia finita in questa storia, ma ormai è seduta dove non dovrebbe essere e deve giocare, a tutto il resto non serve più dover dare risposta.
Sono rimasti in quattro al tavolo, una giovane donna che conosce il proprio mestiere comincia a mescolare nuovamente le carte sul tavolo, in quel modo arruffato e casuale che è in uso oltre oceano, da il primo giro e poi il secondo, ognuno ad osservare i due angoli alti per capire se la fortuna lo ha baciato.
Suo padre è sempre stato uno sfortunato giocatore di poker, ma non uno sprovveduto, questo davvero no, aveva molti libri in casa e lei per gioco, sin da piccola, aveva cominciato a leggerli, fino a quando il papà non l'aveva ritenuta sufficientemente in grado di reggere le carte.
Voleva un maschio e lei lo sapeva, ma così non era stato, ma non servono " etti " in più per poter essere seduto ad un tavolo di poker texsano, quello che conta è conoscere il gioco e fare in modo che il gioco conosca te il meno possibile.
Così le aveva insegnato ogni cosa, tutta la sua passione si era trasferita a lei ed ora era seduta li, proprio per salvare suo padre.
Servivano soldi per pareggiare il conto, ma lei si era seduta senza dover coprire alcuna quota quella sera, se avesse perso, avrebbe perso il suo corpo, del resto il signor Galdieri avrebbe fatto follie per lei e lo sapeva bene, ma il gioco si era fatto molto più complicato, quando aveva scoperto che al tavolo ci sarebbero state altre persone, ognuno con lo stesso premio se mai avesse perso.
Sino ad ora le cose erano andate abbastanza bene, erano solo in quattro ormai il che significava appena tre ostacoli, ed avrebbe potuto risarcire il debito di suo padre e tenere per se una grossa somma di denaro.
Quell'uomo via via che il gioco si sviluppava aveva cominciato vistosamente ad innervosirsi, gli altri due, per lei erano solo estranei, alla sua destra c'era un insignificante uomo che continuava a guardarle la scollatura, ed era un miracolo che fosse ancora in gioco con tutto quel suo distrarsi, alla sua sinistra c'era Fabio, aveva la sua stessa età, e per essere seduto li di certo aveva sborsato una somma non indifferente, non riusciva a spiegarsi il perchè avesse accettato di essere li quella sera se non si conoscevano affatto, e per un giovane e piacente uomo come lui, non doveva essere certo difficile avere donne a sua disposizione, anche più belle di lei.
Ma chiara non era bella, era semplicemente fantastica, gli uomini avevano spesso pagato questa loro debolezza al tavolo da gioco contro di lei, e quella sera aveva intenzione di usare quello stesso fascino per arrivare fino in fondo a quel tavolo.
Guarda le sue carte, " Q e K di fiori " , è di grande buio, Fabio vede la posta, Galdieri fa lo stesso, l'ometto idem, Chiara chiama ALL-IN.
Fabio comprese di non avere una mano adeguata e Galdieri cominciava a dare segni di nervosismo, l'omino al tavolo guardò Chiara come un volpe osserva un pollaio pochi attimi prima di farvi irruzione e vide l' ALL-IN, avevo uno stac inferiore a quello di Chiara e le carte si scoprirono.
Chiara voltò il suo K e il Q mentre l'omino sorridendo soddisfatto voltò i soi due J .
La ragazza attese un attimo e poi aprì il flop, Chiara sorrise dentro di se, K di quadri, 2 di fiori, Q di picche, l'omino trasalì alla doppia coppia di Chiara, poi un altra piccola pausa e ancora giù 7 di fiori, una sola carta e sarebbero rimasti in tre, 8 di quadri .
Fabio sorrise compiaciuto che uno degli altri due pretendenti fosse saltato via, ora restava solo Galdieri che ormai era decisamente corto al tavolo, Chiara afferrò il bottino e cominciò a sistemare le sue fish sempre nella stessa maniera, era il suo picolo rituale e non esiste giocatore al mondo che non abbia i suoi gesti scaramantici.
Galdieri guardò Chiara, " La prossima mano vado All- In senza guardare le carte ! " esclamò, " ti piace il rischio? " , " Se non amassi il rischio di certo questa sera non sarei qua ! " , " Allora accetta " , Chiara non rispose, e le carte furono nuovamente date.
Nessuno dei tre come in un accordo silenzioso toccò le carte, poi Galdieri fù di parola e mise il poco che gli era rimasto nel piatto, Chiara che anche lei non aveva visto le sue carte accettò la sfida, e coprì il piatto, Fabio sapeva di essere ad un solo passo dalla possibilità di giocarsi faccia a faccia la sua partita e lasciò.
La ragazza voltò le carte, 8 di quadri e 10 di quadri per Galdieri, due belle carte per essere alla cieca, poi voltò quelle di Chiara, Asso di cuori e 2 di cuori, era in vantaggio, ma tutto poteva succedere, questa volta l'attesa fu più lunga, il momento era davvero carico di tensione, poi arrivò il flop.
8 di cuori, 10 di quori, J di fiori , Galdieri esplose di gioia additando Chiara, " tu sei mia ! " , ma Chiara
sorrideva affatto preoccupata, c'erano quattro quinti di colore a cuori sul tavolo, un colore che non l'aveva
praticamente mai tradita, era la sua vera e propria arma segreta che l'aveva tirata fuori dalle peggiori situazioni e questa volta si era ripresentata senza nemmeno che lei lo sapesse, la ragazza girò la quarta carta 3 di fiori, ora le possibilità erano notevolmente diminuite, Fabio guardò Chiara che gli fece un cenno come per dire " non preoccuparti è spacciato " , Galdieri si fregò le mani e attese l'ultima carta.
Fu tutto a rallentatore, 6 di cuori, non si scompose perchè troppe volte aveva già assistito alle stessa scena,
Galdieri crollò sulla sedia quasi fosse stato spettatore incredulo di un trucco di magia, vide Chiara tirare le
fish verso di lei mentre la ragazza lo invitava a lasciare il tavolo.
Fabio guardò Chiara con un espressione stupita, " non ci fare caso, è normale per me ! " e scoppiarono entrambi in una grossa risata che sciolse la tensione.
Oramai erano uno di fronte all'altra, Chiara aveva circa 3 volte il valore del suo avversario, giocando in maniera attenta ormai non poteva più perdere.
Fabio le piaceva, era contenta di essere arrivata con lui al dunque della partita, le mani si seguirono e l'intesa tra i due crebbe, come se più di una vera sfida a carte fosse un giodo di seduzione, fabio recuperò lo svantaggio, Chiara cominciò a spingere per evitare di essere sopraffatta, Tra le mani ora aveva due 7
rossi, il flop a terra vedeva due regine ed un 9, tutte carte superiori alle sue ma ormai i bui erano cresciuti notevolmente, rilanciò di 1000 Fabio non gli staccava gli occhi di dosso e rilanciò di 3000, andare a vedere lo sentiva un azzardo che poi difficilmente avrebbe potuto colmare dopo, ma in quella situazione erano praticamente alla pari, così fu costretta a lasciare, l'uomo la guardò e scoppiò a ridere, lasciò cadere sul tavolo le sue due carte scoperte, 5 di fiori e 5 di picche, Chiara voleva ucciderlo ma ricambiò il sorriso, " mi hai fregata questa volta ! " .
Ora erano praticamente in perfetta parità, poche fish di vantaggio per Fabio ed entrambi percepivano il traguardo vicino oramai, le carte furono nuovamente date, Chiarà le sollevò piano e sbirciò, 7 di cuori e 4 di quadri, ( cartacce ) sentenziò nella sua mente, e vide il buio, Fabio non rilanciò e si riaprì l'ennesimo flop.
Q di cuori, K di cuori e 5 di quadri, Fabio vide tutto quel rosso sul tavolo e vacillò memore di pochi minuti
prima, Chiara battè la mano sul tavolo a dire check , Fabio fece lo stesso mentre si gongolava tra le mani
le sue due Donne nere ma non voleva scoprire il proprio gioco, poi fu per terra la quarta carta, 10 di cuori.
Chiara sentì il solido brivido, 3 carte di cuori per terra ed una anche se bassa nelle sue mani, Fabio sentì la
puzza di bruciato lontana chilometri ma ormai non poteva più fermarsi, Chiara battè nuovamente le dita sul
tavolo e fabio andò All-in, " tutto dentro Baby ! " .
Cosa doveva fare, lui aveva visto quello che era successo prima con Galdieri ma si era comunuqe lanciato
in un ultima magica mano, sentì un nuovo brivido ma questa volta in fondo al ventre, era eccitata come non
lo era mai stata al tavolo da gioco, se solo avesse contratto un po i muscoli come sanno fare le donne
avrebe avuto un orgasmo.
Chiese tempo per pensare, ma ormai i suoi occhi erano immersi in quelli di lui e viceversa, " Accetto l' Allin
ma se mi conseci una condizione! " , " chiedi " gli rispose lui, " Prima di girare la quinta carta voglio io ! "
, " Non si può negare ad una donna così bella la possibilità di saziare una sua curiosità, ok per me va bene " ,
La ragazza che dava le carte li guardò come a dire vabè fate un po come vi pare, poi passò la carta a Chiara,
lei si abbassò quasi al livello del tavolo e la sollevò pianissimo, si alzò dinuovo e si infilò la carta nella tasca dei
pantaloni, poi spinse tutte le fish verso Fabio, " Dimmmi dove e quando " , Fabio liberò un sorriso smisurato
, " a casa mia, adesso " .
Galdieri si avvicinò a Fabio con gli occhi di chi ha stampata sul viso un invidia compiaciuta per il trofeo vinto,
" Adesso ti papperai quel delizioso bocconcino! Ho una proposta da farti, ti raddoppio la vincita se mi ced il tuo posto. "
Fabio lo guardò più divertito che sconcertato dalla proposta, la cifra era rilevante ma ormai aveva ottenuto ciò
che si prefiggeva, " Mi dispiace caro amico, ma credo che questo bocconcino è ormai affar mio! " .
Galdieri smise quell'aria compiaciuta deluso dal tentativo andato a vuoto e lo salutò in una valanga di maledizioni, Chiara aspettava sulla porta, Fabio la raggiunse superandola dirigendosi verso la sua auto, le
aprì lo sportello, " prego signorina si accomodi ", " ti diverti vero? " , " come un matto oserei dire! " ,l'auto ripartì.
Una villetta non certo da chi ha enormi disponibilità economiche ma Chiara non sembrò farci caso eccessivamente, camminavano uno accanto all'altra e sulla porta il cellulare di Chiara squillò, " E' mio padre " , " perchè non rispondi ? ", " Lo farò dopo, ora no ne ho nesuna voglia. ", la portà si aprì e furono in casa.
Fabio si voltò appena dentro l'appartamento e le cinse i fianchi, poi la baciò senza esitazione, Chiara ricambiò
il bacio con passione e fù subito intimità.
Arrancarono senza staccarsi verso la camera da letto, si sfilarono entrambi i vestiti lanciandoli sul pavimento
concedendosi in un amplesso lungo e appagante, sino a crollare in un sonno profondo.
Fabio aprì gli occhi mentre Chiara era ancora distesa accanto a lui, si alzò per togliersi quella curiostà che lo
aveva incalzato dalla sera prima, raccolse i pantaloni di Chiara e sbirciò nella tasta laterale, cercava la carta
che Chiara aveva chiesto di vedere solo lei, la trovò e si fefrmo un secondo prima di voltarla, 2 di picche !
Non aveva fatto colore, avrebbe voluto scoppiare in una fragorosa risata ma avrebbe interrotto il suo
sonno così non lo fece, il cellulare di Chiara riprese a squillare, lo schermo diceva ( papà ) , Fabio rispose, "
pronto amore! Com'è andata ? " , " Capo sono io " , " Fabio sei tu ? " , " Si, è andato tutto secondo i piani ",
" Lo sapevo! " , ed esplose in una risata , " Ve lo avevo detto che li avremmo fregati ! Passami Chiara " , "
non posso sta dormendo " , " Vi amo ragazzi !! "
Il colore di Chiara testo di Raccontostorie