Era tempo di migrare per una giovane Rondine al suo primo viaggio di rientro nella terra natia. Così, partì decisa verso il nord e, dopo aver attraversato immense distese di terra dalle forme e colori più svariati, si ritrovò infine a dover affrontare anche il Mare.
"Aaaah, meravigliosa immensità blu!" Pensò gioiosa nel rivederlo, e col Vento favorevole, il Sole che splendeva, lo affrontò coraggiosamente senza indugio. Con un volo rapido e perfetto, scivolando alta nel Cielo, aiutata da una corrente d' aria favorevole, cominciò bene il suo viaggio e sorrise felice a quella nuova avventura; ma, trovandosi sola in quell' immensità blu fra Mare e Cielo, ben presto sentì il peso della noia e della solitudine.
"E' bellissima la libertà, ma a che serve se si è soli?" Pensò malinconica. Così decise di volare più bassa sulla superficie del mare, con la speranza di trovare qualcuno che volesse farle compagnia durante quel lungo viaggio.
Scesa dunque vicino alla superficie, attirò subito la sua attenzione, una bellissima Onda gigantesca. Era magnificamente crestata di morbida schiuma bianca, e viaggiava nella sua stessa direzione ondeggiando potentemente.
-Salve! Mi chiamo Rondine...- Provò a dirle: -Vedo che andiamo nella stessa direzione, posso unirmi a Te in questo viaggio? Sai, mi sto intristendo quassù tutta sola.- Disse la Rondine, rivolgendosi proprio a quella grande Onda spumeggiante, che le stava sotto.
-Ciao Rondine!- Rispose l' Onda, dopo aver sollevato all' insù la sua cresta, per vederla meglio: -Io sono Onda e vado verso l' altra riva del Mare a toccarne quella sponda. Certo, mi fa piacere se facciamo il viaggio insieme, anch' io spesso mi annoio e m' intristisco: il Vento mi dà poco ascolto, talmente è preso dal suo soffiare, e con le mie sorelle non riusciamo mai ad avere buone conversazioni perché, quando io sono su, loro sono giù e viceversa, e non si capisce granché di quello che ci diciamo.-
-Oh si, capisco...- Riprese a dire la Rondine: -Va bene dunque, anch' io vado sull' altra riva del mare e anche più oltre su quelle terre. Mi cercherò un bel posto adatto per nidificare e creare una nuova famiglia. Spero tanto di farcela, vorrei proprio riuscirci, sai è il mio primo anno questo.- Disse speranzosa la Rondine.
-Oh, Te lo auguro di cuore, sei giovane e forte, sono sicura che ce la farai.- Rispose l' Onda incoraggiandola.
Così diventarono presto amiche e, parlando del più e del meno, si conobbero a fondo ascoltandosi a vicenda. Durante il viaggio, a seconda delle folate di Vento e delle correnti marine a cui era soggetta l' Onda, questa era costretta ad aumentare o diminuire la velocità di andatura. Ma per la Rondine non era un problema e tranquillamente si adattava seguendo il passo ondeggiante della sua nuova gigantesca Amica. Dopo tanto andare insieme, la Rondine dal suo alto, cominciò a vedere la fine del viaggio.
-Ehi Onda! Intravedo qualcosa laggiù, molto lontano davanti a noi. Sì, Sìììììììììì, una strisciolina scura all' orizzonte, vedo la terra, l' altra riva del mareeeee!-
-Oh bene!- Disse l' Onda partecipando all' entusiasmo dell' Amica Rondine, anche se in realtà, cominciava a rattristarsi. Così per non darlo a vedere, le chiese: -Dimmi Cara, che farai quando arriverai là?-
La Rondine, felice com' era all' idea di arrivare dall' altra parte, raccontò, in ogni più piccolo particolare, i progetti che avrebbe presto realizzato. Descrisse poi, come se lo vedesse perfettamente stampato su una foto, il bellissimo luogo dov' era nata l' anno precedente, ne ricordava persino le sfumature di colore della vegetazione che cambiava durante l' estate, ed anche tutti i suoi profumi. -Oh, bellissimo posto, dovresti vederlo. Mi piacerebbe molto mostrartelo, perché non vieni con me?-
L' Onda, triste dall' avvistamento della terra all' orizzonte, sorridendo dolcemente all' ingenua Amica, non rispose. Sapeva della sua imminente fine, per lei l' altra sponda del Mare, la nuova Terra, significava infrangersi sopra di essa, finire di ondeggiare e di viaggiare, finire di esistere. E quando ormai vicinissime a toccare terra, la Rondine vedendo il frantumarsi delle altre Onde, capì quello che presto sarebbe successo anche alla sua Amica, ebbe un' idea che forse sarebbe potuta essere la soluzione.
-Sai cosa facciamo, Amica mia?- Le disse con nuovo entusiasmo: -Nel momento in cui Ti infrangerai, volerò bassissima vicino a TE, cosicché i Tuoi spruzzi possano salirmi addosso e una parte di TE, verrà con me a vedere i posti bellissimi che Ti ho descritto.-
Non c' era più tempo per pensarci e ponderare bene la cosa, perciò l' Onda sorrise accettando commossa la gentilezza dell' Amica. Era pericoloso però, per la giovane Rondine, prendersi addosso tutti quegli spruzzi, sarebbe potuta cadere e anche morire, così l' Onda stette ben attenta ad andarle addosso solo con gli spruzzi più piccoli.
-EVVIVAAAA, CE L' ABBIAMO FATTAAAA!!!-
Gridò la Rondine che, prendendo di nuovo quota, si alzava nel Cielo portandosi sopra miriadi di minuscole goccioline dell' Onda.
-SI, SI, SIIIIIIIIIIIIII, ci sono anch' ioooooooo!!!-
Esclamò l' Onda, ora frantumata delicatamente sulle piume della Rondine.
-Grazie infinite, Amica mia, mai avrei potuto immaginare di trovare un' Amica Grandissima e Bellissima, come TE, mai avrei immaginato di viaggiare sopra la Terra e di volare anch' io.-
Disse l' Onda felice commuovendosi di nuovo.
-Devo io ringraziare TE, Cara Onda, se non fosse stato per i Tuoi incoraggiamenti e consigli, non avrei avuto tanto ottimismo e tanta forza d' animo per affrontare il mio futuro, che so bene, non sarà certo senza difficoltà. Perciò sta tranquilla e goditi il viaggio ammirando il bellissimo panorama terrestre.-
Così se la portò sopra come se avesse un preziosissimo fardello e in breve tempo, giunsero felicemente a destinazione. Il posto dove avrebbe fatto il suo nido, era ancora più bello dell' anno prima, tutto verde chiaro per la nuova Primavera, con bellissimi colori mescolati luminosamente in mezzo, segno di vita stupenda che ora sbocciava nei tantissimi fiori della buona stagione. La Rondine si posò allora su un sottile rametto e incredule entrambe, restarono ad ammirare tutto quel magnifico verde e colori.
-Oh, BELLISSIMO!!!- Disse l' Onda frantumata in minuscole goccioline sul mantello della Rondine: -Mai avevo visto tanti colori tutti assieme. Avevi proprio ragione, Cara Amica, riguardo alla bellezza di questo posto.-
-Si, è anche più bello di quanto me lo ricordassi. Pure per me è nuovo vederlo in questa luce verde così brillante e bellissimamente piena di altri colori.- Rispose la Rondine anche Lei affascinata da quanto le stava ora intorno.
E mentre se ne stavano immobili ad ammirare quel paradiso, un raggio di sole accarezzò le piume della Rondine, facendo meravigliosamente luccicare le goccioline dell'Onda, che cominciarono a salire nel Cielo come Arcobaleni. La sua fine era giunta e invano la Rondine provò a mettersi all' ombra. Ormai le minuscole gocce sulle sue piume, si stavano asciugando, e salivano in alto come vapore magnificamente colorato d' Arcobaleno.
-Ciao Amica mia! GRAZIE di tutto, non posso più restare, ma il Sole mi aiuterà a donarTi altri magnifici colori per il Tuo Cielo stupendo.- Disse l' Onda mentre si sentiva più leggera salendo verso il Sole.
Subito dopo, un Grandissimo Arco iridato si stagliò alto nel Cielo e quella fu la bellissima fine della vita dell' Onda. Ma non fu certo la fine di quella grande Amicizia, perché la Rondine continuò a portarla per sempre nel suo cuore, ricordandola dolcissimamente ad ogni suo viaggio migratorio e, soprattutto, ad ogni Arcobaleno.
FINE
La Rondine e l' Onda testo di mecan