Angeli della Morte-Il Risveglio di Ginevra.

scritto da LadyAtena
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di LadyAtena
La
Autore del testo LadyAtena
Immagine di LadyAtena
La
Prima parte.
- Nota dell'autore LadyAtena

Testo: Angeli della Morte-Il Risveglio di Ginevra.
di LadyAtena

Ogni primo giorno di scuola bisogna presentarsi in modo impeccabile perchè, sopratutto quando si ha appena cambiato città e bisogna inserirsi in una classe dove non si conosce nessuno, è sicuramente la prima impressione che conta. Mi pettino i capelli castani con foga e tento contemporaneamente di mangiare la mia torta al cioccolato osservando critica i vestiti nell'armadio. Sbuffo, guardando l'orologio a forma di coniglio, segna le 7:35. Fantastico ho solo 10 minuti per terminare la colazione preparare lo zaino con il materiale di cancelleria e vestirmi. Non ce la farò mai! Mollo l'avanzo di torta sul tavolo e torno a fissare l'armadio. Jeans e maglione bianco, un abbigliamento casual non fallisce mai, giusto? Non importa, non posso fare tardi! Butto qualche penna e un quaderno nello zaino e mi getto fuori casa. Percorro le strette viuzze di Gerse quasi correndo. Alle 8 precise sono davanti all'entrata della scuola, ha un bel colore giallo vomito, originale. Nei corridoi vi sono mandrie di ragazzi suddivisi in gruppi inaccessibili a chi non ha particolari capacità, ovviamente. Entro nell'edificio e mi dirigo verso la segreteria, la mia classe è la 3EL. Percorro il corridoio senza avere la minima idea di dove andare e non posso certo girare tutti e tre i piani. Vago come una disperata col naso all'insù cercando la classe e ovviamente non guardando davanti a me: Bam! Sbatto contro il muro, che figura da perfetta imbecille. Cado di sedere. Spero non mi abbia visto nessuno. "Stai bene?". Un ragazzo si è fermato accanto a me, ma quanto è alto? Annuisco. "Non dovresti essere in classe?". Annuisco di nuovo imbarazzata, ha dei bei lineamenti e degli occhi chiarissimi. Mi guarda in modo indecifrabile. Che vuole? "In che classe sei?" "3EL" sussurro, stupendomi della voce roca con cui l'ho detto. Mi afferra per il braccio e comincia a correre, lo seguo per forza. Saliamo al secondo piano, un ultimo tratto di corridoio ed eccoci alla fine davanti alla porta: guardo il cartellino accanto ad essa, 3EL! Vittoria. Non faccio in tempo ad entrare che suona la campanella, sono le 8:10 inizia la lezione. Mi sono dovuta accontentare d Per circa un mese riesco ad evitarlo in un modo o nell'altro ma è una calamita, ho voglia di vederlo. Ho scoperto che non mi aveva mentito, i tre ragazzi sono scomparsi, solo a pensarci mi vengono i brividi, se dicessi che cos'è successo la polizia mi crederebbe? Inoltre nell'ultima settimana sono spariti nel nulla anche altri due giovani, non erano della scuola ma in ogni caso abitano in paese. Do per scontato che sia stato lui, ma non lo penso solo perchè ho visto cos'è in grado di fare ma perchè qualcosa in me sa che è così. "Buongiorno Ginevra" la voce di Kevin è dolce e ammagliante con una nota di malignità, no quella è solo una mia impressione. Deglutisco e tiro dritto. "Perchè mi eviti Gin? Che ho fatto?" ha un'espressione da cane bastonato. "Nulla e non ti evito" appoggio la cartella sul banco e cerco di non fare l'errore di guardarlo negli occhi. "Gin..." mi prende per mano facendomi trasalire e mi trascina fuori, oh no! In mezzo alle mandrie! Mi porta sotto un albero, bhe l'unico albero del cortile. Il suo viso è vicinissimo al mio, sento i nostri respiri mischiarsi. Ci fissano in molti, la cosa non mi piace. "Che fai?" cerco di divincolarmi dalle sue mani che stringono sulle mie spalle. "Non avere paura di me Ginevra" sembra una supplica. "Che vuoi fare?" chiedo ancora, questa volta senza dimenarmi. "Nulla di male, voglio solo che tu ricordi" mi abbraccia. Ricordare? Che cosa? "Chi sei?" domando. "Non lo sai?". Scuoto la testa facendo cenno di no, devo avere una faccia da babbea non riesco a distogliere i miei occhi dai suoi. "Sono la morte Gin, e tu chi sei?" ha un'espressione di calma assoluta, si aspetta che gli creda? "Una normale studentessa?" azzardo. Sono spaventata, sa uccidere in pochi secondi senza battere ciglio, l'ho capito questo ma cosa diavolo vuole da me? Che sia giunta la mia ora? No, perchè salvarmi da quei bulli se voleva farmi fuori? Mentre io deliro mentalmente lui sorride, i suoi occhi luccicano, sembra emozionato. Ora non so perchè mi viene da ridere. "Sei il mio angelo Gin" mi bacia. Resto pietrificata incapace di reagire. Le sue labbra sono morbide e calde. "Vieni con me, sei sola qui. Sai che non appartieni a questo luogo, non riuscirai mai a stare bene tra loro". Cosa? Sgrano gli occhi. Le sue parole mi... sento un bisogno improvviso di piangere. Di nuovo soffia un vento rosso, questa volta generato da entrambi. Avvolge tutte le persone della scuola. I loro corpi si sfaldano mentre il mio respiro torna a mischiarsi a quello di Kevin che mi bacia, continua finche anche l'ultimo degli studenti non cade al suolo. Io però non mi sono nemmeno accorta dell'accaduto. Quando le nostre labbra si staccano apro gli occhi sorpresa. "Chi sei Gin?" chiede nuovamente. Questa volta so rispondere. "Ginevra, Angelo della Morte. Amante stessa della morte". Sorride "Ti amo Gin". Anch'io ma non riesco a dirglielo riesco solo a sentire un dolore senza pari alla schiena, un rumore ovattato e leggero e poi per qualche secondo vedo tutto nero. Apro gli occhi e ammiro le ali nere di Kevin che fa altrettanto con le mie. Le sfiora con dolcezza facendomi rabbrividire. "Andiamo Gin?". Annuisco e gli porgo la mano, lascio che mi guidi com'è sempre stato. Mi porta in una specie di distesa erbosa, la vista è stupenda: sembra di essere nel regno della natura. "Sei pentita Gin?" ha sul volto un'espressione seria, che non gli avevo mai visto. "Per cosa?" domando sedendomi accanto a lui sull'erba. "Per avermi abbandonato. Mi hai lasciato solo a lungo sai?" ha lo sguardo fisso sulla distesa verde davanti a noi, il suo viso è leggermente contratto il che mi mette in ansia. Chiudo gli occhi e cerco di ricordare. La mia mente come un computer riesce a trovare immediatamente l'informazione, in questo caso il ricordo, che cercavo. Sono in un luogo strano, tutto risplende di mille colori e non vi sono contorni ben definiti. Vi sono altri angeli dalle ali scure con me. Anche Kevin! È in ginocchio davanti a noi. "Sei condannato alla mortalità in quanto colpevole di aver abusato più volte dei tuoi poteri di Angelo della Morte, avendo così dimostrato di non avere la capacità di dare giudizi imparziali. Il ricordo si interrompe bruscamente. "Non ho capito granché" mormoro. "Sono stato cacciato e tu non hai mosso un dito per opporti. Così ho fatto si che perdessi la memoria, rinascessi anche tu come mortale. L'ho fatto per poter stare con te. Mi dispiace, non riuscivo a vivere da solo. Senza di te non avrei mai recuperato del tutto i miei poteri tornando immortale" mi passa una mano trai capelli. "Non capisco che c'entro io con i tuoi poteri?" Credo che ora dovrei avere paura, odiarlo, scappare forse? Eppure resto lì, non muovo un muscolo. Un secondo ricordo mi investe con prepotenza: il ricordo della sua mano demoniaca che affonda nel mio petto e poche semplici parole. "Faremo sparire i mortali Gin. Avremo un intero pianeta solo per noi. Mi dispiace Gin era l'unico modo". Le lacrime gli rigano il volto e lentamente estrae la propria mano dal mio cuore, mi abbraccia e piange. Lo guardo sorpresa, non riesco a far altro che pensare al suo sogno di stare insieme per sempre mentre i ricordi si riversano su di me come cascate sulle rocce, mi scivolano addosso eppure lasciano una traccia indelebile, perchè io non possa dimenticare mai più. Non credo che ciò che faremo sia giusto, credo però che non sarà facile come Kevin se lo immagina. Dubito anche che riuscirò ad uccidere i miei genitori, le mie amiche della vecchia città e tutte quelle persone che considero buone. So però una cosa. Dovrei odiarlo per ciò che è, dovrei considerarlo un essere ripugnante dopo aver ricordato che cosa mi ha fatto e cosa vuole fare. Dovrei fermarlo, ucciderlo, posso farlo giusto? Non è più forte di me. Eppure... "Ti amo Kevin" voglio restare assieme a lui, almeno per un po'.
Angeli della Morte-Il Risveglio di Ginevra. testo di LadyAtena
0