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Quando la riunione finì, la ciurma si disperse nel villaggio. Finn rimase a parlare con Jared. Mara controllava le armi. Tarek discusse con alcuni Custodi.
Reven uscì dalla tettoia, cercando aria.
La seduto su un tronco, c'era suo padre.
Draymor non la guardò subito. Stava osservando vilaggio.
Reven si sedette accanto a lui.
Per un po' non parlarono.
Poi Draymor disse:
«Tua madre lo sapeva.»
Reven si voltò di scatto.
«Cosa?»
«Che nella nostra famiglia c'era qualcosa di... diverso. Non sapeva cosa. Non sapeva come. Ma lo sentiva.»
Reven strinse le mani.
Perché non me l'avete mai detto?»
«Draymor sospirò.
«Perché non c'era niente da dire. Non avevamo prove. Solo sensazioni. E poi... non volevo che tu portassi un peso che non ti apparteneva.»
Reven abbassò lo sguardo.
«E ora?»
Draymor le prese la mano, come non faceva da anni.
«Ora so che non sei sola. E che qualunque cosa la Stella abbia visto in te... aveva ragione.»
Reven sentì gli occhi bruciare.
«Papà... io ho paura.»
Draymor le strinse la mano più forte.
«Anch'io. Ma tu hai già affrontato l'Abisso, Reven. E ne sei uscita viva. Non perché sei speciale... ma perché sei mia figlia.»
Reven sorrise tra le lacrime.
«Non so se sia un complimento.»
«Lo è» disse lui, guardandola finalmente negli occhi. «Il più grande che posso darti.»
Reven appoggiò la testa sulla sua spalla, come quando era piccola.
E per la prima volta... si sentì davvero al suo posto.