Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Venere - Anno 2179
Capitolo 1 - Preparazione della missione
La base orbitante “Aurora” era in fermento. Dopo anni di pianificazione, l’equipaggio della Spearhead era pronto a scendere su Venere.
Ma il meteo planetario non era dalla loro parte: una tempesta magnetica di proporzioni mai viste stava montando proprio sopra la zona di atterraggio.
Il comando da Terra era chiaro: rimandare. Ma Elias, il comandante, guardò i suoi compagni e disse semplicemente:
«Andiamo.»
Capitolo 2 - Nella tempesta
La discesa fu un inferno di fulmini e turbolenze, ma la Spearhead si aprì un varco tra le nubi acide.
Un segnale anomalo proveniva da terra: sembrava una richiesta d’aiuto. Contro ogni protocollo, l’equipaggio decise di atterrare.
Lì trovarono il Custode: un essere di luce e cristallo, che parlava direttamente nella loro mente. Disse di essere il protettore della cupola vivente, minacciata da un’invasione.
Capitolo 3 - Il sospetto
La comunicazione con il Custode svelò verità contraddittorie. Elias sospettava un inganno.
Le navi nere arrivarono dal cielo, scaricando torri estrattive. Alla fine, la menzogna del Custode venne a galla: aveva bisogno di loro non per salvare la cupola, ma per difendersi dalla solitudine eterna.
Eppure, quando il nemico colpì, Elias scelse di combattere al suo fianco.
Capitolo 4 - Onde di energia
Connessi mentalmente al Custode, l’equipaggio unì la propria energia alle sue onde psioniche.
Una torre nemica venne abbattuta, ma dal ventre della nave madre discese qualcosa di diverso: un seme vivo, enorme, pronto a radicarsi nel nucleo del pianeta e prosciugarne la vita.
Capitolo 5 - Comunicazione
Il Custode guidò l’equipaggio all’interno della mente del seme. Un oceano di luce e radici, un cuore pulsante che parlava con voce di montagna.
Il seme dichiarò il suo scopo: radicare e consumare. Elias e i suoi compagni provarono a convincerlo a cambiare destino.
Saira gli mostrò immagini di un radicamento che crea vita. Il Custode gli offrì una nuova funzione: essere parte della cupola, non distruggerla.
Capitolo 6 - Una nuova era
Il seme accettò. I suoi filamenti neri si trasformarono in germogli argentati.
La tempesta si placò. L’atmosfera iniziò a purificarsi. Venere non era più un pianeta ostile, ma una casa condivisa.
E il Custode, per la prima volta, non era più solo.
Epilogo: “Quando siamo arrivati, credevamo di essere soli in un pianeta ostile. Ora sappiamo che persino chi nasce per distruggere può imparare a creare.”
Venere, anno 2179. Primo giorno di una nuova era.