Immagina.
Immagina che, quella sensazione appena sveglio, quel tormento non ci sia mai stato, mettendo il primo piede a terra tu non sia malato.
Non sai cosa sia, l'allergia, la pioggia, il raffreddore, la tristezza conta rapidamente le sue ultime ore.
Lavarsi i denti, gli occhi si aprono da soli, non c'è lotta, non c'è inverno, c'è solo un sorriso, uno specchio, le lacrime in fondo non esistono, è il paradiso.
Immagina che quel pensiero, provocatorio, su un balcone, dove pensi quanto debba essere alto, sia scontato, banale, irreale, perchè da laggiù tu puoi solo risalire, ma che bel viaggio dev'essere quando scendi e decidi sul serio di volare.
Immagina che il nero dentro di te, ogni giorno più grande, che prende un nuovo organo, un nuovo amico, una nuova amante, quella mattina davanti al primo caffe vengo improvvisamente abbracciato da una soluzione realizzabile, venga amato.
Immagina poi, cenando da solo, il lieto fine, lì, come lo avevi sempre sognato, finalmente è arrivato, la speranza c'è per tutti quanti, una principessa con i guanti, ti guarda fisso, anche quando sei prolisso, noioso, stanco morboso e nel pensiero un po' infedele, come ogni volta davanti ad un film, sul tuo divano, sorridi, poi piangi e mangi, sempre i soliti sogni, magici.
Spegni, ora è buio e il tuo nero nello stomaco diventa luminoso, non lascia più niente vivo dentro di te, solo rumore, forte, fragoroso.
Sei morto dentro, sei solo malato, non ricordi i tuoi ultimi quindici anni di vita, se li è presi tutti e l'hai guardato con un bimbo in gita.
Immagina di diventare brezza marina, mentre rientri nel tuo letto sporco, ti arrotoli, ti fai piccina, voli e accarezzi ogni viso fino al tuo, gridarti dentro gli errori, il torto, a testa china.
Buonanotte nero sordo, per ora ti accompagno, ti ascolto, piango e a poco a poco muoio, immagina che aprendo gli occhi domani, sia solo un brutto sogno, il nero da dentro lo strappo con entrambe le mani.
Ma immagina invece che bello sarebbe.
Immagino
Immagina testo di comeungentlemen