Un velo sottile

scritto da fabio b
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo

Immagine di fabio b
Autore del testo fabio b
Immagine di fabio b
Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto cicatrici come medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto quanto quello della schiavitù.L'unica differenza è che si paga con piacere e con un sorriso...Anche se quel sorriso è bagnato da lacrime
- Nota dell'autore fabio b

Testo: Un velo sottile
di fabio b

Giornata senza inizio né fine non è più estare non è inverno
la notte è sempre inferno.
Inizio a pensare che più cadiamo, più vogliamo scavare ,
non c'è fine al dramma di queste fiamme che non scaldano
bruciano tizzoni morenti come fiori nati nella sabbia ,
perché non c'è più amore nel nostro cuore.
Il cielo è una pellicola strana , già vista ,niente di nuovo ,nessuna conquista ,
fa freddo dentro e fuori di me .
Non si direbbe guardandosi in giro
alla gente basta e avanza vivere con niente ,
come dare torto a chi si accontenta .
Una giacca leggera, fuori stagione
e poi senza una buona ragione ,
ridere di te
per non morire ancora no ,meglio prigionieri di un falso sogno ,
sorridere dannati all'avversa sorte .
Ladri di biciclette ladri in lutto di tutto ,
non ci resta nulla a parte falsi bisogni
in fondo è già tutto così difficile ,
fingere, scegliere, vivere ,
perché cambiare questa gabbia di bugie
se dentro alla tua prigione che non vedi,
hai imparato ad esistere senza chiederti se c'è un vivere .

La consapevolezza di aver fatto volutamente la scelta sbagliata
a volte rende invincibili,
non è questione di empatia cognitiva ma di cecità collettiva .
Eppure a te sembra vada bene così com'è,
pochi dubbi ,oggi uno meno di ieri ,non ci han venduti ci hanno solo prestati ,
clemenza a voi giudici e giurati
siamo stati depistati le ragioni sembravano buone
ma il risultato non è certo un miracolo,
anche se siamo tutti inginocchiati .

Ma qualcosa non torna, c'è sempre un se ,
una pasticca che non va giù , a volte le certezze vacillano ,
quel poco che sentì arriva dritto al cuore, e non ci stai dentro più.
Da troppo ormai non mi convinci, io non ci sto ,
mi allontani, mi respingi, io sono il tuo dubbio,
chiudimi pure la porta,entrerò dallo specchio dei tuoi perché.
Non ho voglia di convincerti , non ti cambierò per niente, se non ti aiuti un po',
se non ti svegli moriremo in quest'ultimo assolo .
Manca spesso la voglia di tentare ,di cambiare, ma accettare non si può.
Questa vena di onesta follia colpisce come un virus ,
alcuni iniziano a dubitare,forse abbiamo ancora una possibilità.
Gia' da un po' c'è nell'aria un senso di precarietà ,
un mancato equilibrio sulla realtà ,
un distacco dalla spina della normalità ,
forse si sta guastando la centralina che controlla la società .
Fatto sta che siamo sempre più soli , disadattati,
sempre meno informati ,molto disorientati,
incubo atomico vagante nella semplice complessità delirante ,
sistema disgregato dissentente, troppo distaccato dalla sorte della gente .
Vedo ogni intimo sintomo in te ,sintonia dicono si chiami, e lo so ,
capisco bene il disagio ,lo smarrimento la follia, i tuoi perché ,
ci sono passato
alla fine vorresti dirmi come tutti no ,
che sbaglio ,che vivo in un abbaglio ,non vedo la realtà .
Sei poco convinto però , quel tarlo nelle mente non ti fa dormire
cosa sono quei simboli che indicano
chi può e chi no .
Non è questa la verità, noi possiamo essere liberi se solo riusciamo a pensare di poter esserlo davvero,
c'è una invisibile frattura ,fra una falsa realtà, e la verità dentro di noi ,
la consapevolezza che possiamo farlo , possiamo cambiare ,ora adesso, o mai più.
Per scrupolo dubito spesso ,anche in questo momento, mentre ti parlo ,
l'unico modo che ho per dimostrarti che esistiamo di riflesso è guardarmi ora adesso ,
compiere la scelta volutamente sbagliata ,quella sconsiderata controcorrente sempre ,
scrivere di un'alternativa è la scelta scellerata , ma obbligata ,e lo so
ho sempre disobbedito e disobbedirò,
tu guardami sbagliare ed io esisterò.

Spezza ora il filo che non vedi e ti frena solo un po',
un passo in più per infrangere totem e tabù.
Se vedi la bugia mi devi credere almeno un po' ,
un metro quadro d'aria pura, poco di meno niente di più.
Non mettere in dubbio quel poco che ricordi, le inadeguatezza che hai ,
i dubbi sotto la cenere non si sono spenti mai .
Non è più tempo di rivoluzioni ma di sopravvivenza .
Ce la faremo non lo so ,
ma tentare è più di una scelta
è un obbligo .
Non possiamo accettare di morire così, senza aver tentato di vivere.
Spesso vado in affanno ,ma so bene cosa non voglio ,quel che non va ,
tu non puoi mettere in dubbio
quel poco che ti resta quando finisce il giorno ,
l'unico valido motivo per non morire ancora .
Quello che voglio è ben più di un sogno
la possibilità di vivere da uomo ,nato libero ,non schiavo.
Rivoglio la libertà con cui sono nato ,che mi hanno depredato in questo ostinato sopravvivere,
un mio diritto per nascita, innato ,come la ricerca della verità, il diritto di sbagliare, il bisogno di amare
L'unica ragione per vivere e combattere adesso,
è poter morire in un mondo che riconosca nuovamente come giusto,
il diritto di sognare e aspirare alla felicità di ogni uomo,
nato per essere libero e diventato schiavo
di una sistema delirante che ha sostituito la democrazia,
con la dittatura di una folle tecnocrazia .
Un velo sottile testo di fabio b
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