LETTERA A UN MARITO "DISTRATTO"

scritto da LE MIE PAROLE
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Perchè il matrimonio non è sempre rose e fiori....
- Nota dell'autore LE MIE PAROLE

Testo: LETTERA A UN MARITO "DISTRATTO"
di LE MIE PAROLE

Non lo so.
Quasi mi viene da ridere.
Arrivi a casa con quella faccia e tutto quello che sai fare è………….
Andartene. Andare a correre.
Chissà se stai scappando o stai cercando di raggiungere una meta.
No, sicuramente stai scappando.
Ma io sono stanca di aspettare il tuo ritorno.
Non credo proprio che tornerai.

Quindi, io ti faccio una scenata e piango come una fontana e tutto quello che sai fare è andartene.
Wow.
Complimenti.
E poi mi vieni a dire che non sai di cosa parlo, che ho le traveggole e non sei cambiato affatto.
Pensi davvero che ti avrei sposato se ti fossi comportato così 7 anni fa?

Come puoi pensare che io mi possa accontentare di un marito che non mi considera, che se ne frega, che mi fa soffrire, che non fa il minimo sforzo per farmi sentire importante, speciale, apprezzata e capita.
Mi sento così male che tu non hai un’idea.
Perché quello che tu ora pensi è.
Che due maroni, speriamo che le passi presto perché non c’ho mica voglia di sorbirmi le sue menate.
Questo è il motivo per cui mi chiedo perché sono ancora qui.

Ma è questo il matrimonio?
Perché se è davvero questo, no grazie, ne faccio volentieri a meno.
Ma cos’è l’amore mi chiedo, un tempo lo sapevo così bene. Credevo di saperlo.
E ora non lo so.

Hai detto siamo fortunati noi, abbiamo problemi di soldi è vero, ma non ci sono problemi tra noi due.
E mentre lo dicevi io pensavo….ma l’ha detto davvero?
Ma dove vive su un altro pianeta?

Non sono felice da così tanto tempo ormai.
Ci provo si certo ci provo, e a volte, per qualche magico minuto mi sembra quasi di esserlo.

Si è spezzato qualcosa. E tu neanche te ne sei accorto. E’ triste non pensi?

Conoscevo un uomo fantastico che voleva passare tutto il suo tempo con me, che condivideva tutto con me, che mi RISPETTAVA, ammirava e mi faceva sentire unica e speciale.
Ora conosco un uomo che mi tratta con sufficienza, che mi manca di rispetto, che mi maltratta, che pensa solo ai suoi interessi, ai suoi bisogni o ai suoi problemi. E mi "cerca" solo quando gli ormoni ballano.
Devo essere più chiara di così?
LETTERA A UN MARITO "DISTRATTO" testo di LE MIE PAROLE
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