Parte III - Verso nonno Ferrus

scritto da PapaPioXII
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L'avventura di Ellis continua alla ricerca di nonno Ferrus (vi chiedo scusa per l'assenza).
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Testo: Parte III - Verso nonno Ferrus
di PapaPioXII

Ellis continuò a leggere la lettera mandatasi da Ifijiu ad alta voce.

“Se proprio volete cercare di fermarmi, ho voluto giocare un po’ a favore vostro. Il gioco mi sembrava troppo semplice per risvegliare la mia creatura, così ho deciso di darvi un leggero aiuto. Ho sparpagliato le dieci gemme del reattore in vari punti dell’arcipelago, perché non voglio vincere così in fretta. Dove sta il divertimento sennò? Ora è il vostro turno di farmi vedere cosa siete in grado di fare, ma non aspettate che diventi il mio momento di mettere le carte in tavola, altrimenti, per voi, ci sarà il cosiddetto “game over”. Buona fortuna.. ve ne servirà, e non poca.”

Ellis rimase basita alle parole scritte sul foglio, così come anche Susie e Dunbar.

- Creatura? Cosa intendeva con creatura? -, domandò Ellis.

- Non ne ho la minima idea, ma non è ciò che conta. Dobbiamo trovare le gemme prima che lui abbia l’occasione di farci fuori. Ma siamo in pieni guai: tutta l’isola è piena di malati di malvivite, e in più il reattore Cenfeghty è andato distrutto. Dobbiamo immediatamente andare da nonno Ferrus, così che possiamo guarire gli abitanti. -, finì Dunbar.

- Susie, non uscire da qui. Cerca di stare al sicuro il più possibile; fuori è un inferno. -, ordinò la principessa alla povera ragazza.

Susie fece un cenno con la testa affermando la sua risposta e corse verso la parte alta del castello. Ellis andò verso l’androne del castello e spalancò la porta insieme a quella del cancello principale. Dunbar si avvicinò alla principessa insieme iniziarono un lungo viaggio per tutto l’arcipelago cercando di fermare Ifijiu. La loro idea era quella di trovare tutte le gemme andando però prima da nonno Ferrus, l’uomo che secondo le sapienze di Dunbar, era l’unico abitante che sapeva come e dove trovare il pletorio. Ma di certo non potevano catapultarsi immediatamente a casa di nonno Ferrus, dovevano fare un lungo e pericoloso giro, partendo dal dover superare il Ponte Rosso Massiccio, il ponte più grande di tutta l’isola. Questo ponte è in grado di unificare due strade principali per oltre due chilometri di mare, un record mai visto sull’isola. Ellis e Dunbar misero il primo piede sul gradino iniziale del ponte e, sapendo che li avrebbe atteso una lunga camminata, iniziarono a parlare.

- Ascolta Dunbar. Tu com’è che sai questo forte potere della malvivite? - domandò la principessa al ragazzo.

- Un po’ leggendo dai libri, anche perché io sono un grande esploratore e affascinato di libri oltre che un eroe.. non al 100%, ma comunque lo sono. L’unico peccato che ho avuto è stato quello di non aver mai approfittato prima della mia grande passione per l’esplorazione. Sai, avevo questo sogno nel cassetto da circa quindici anni, ma non l’ho mai messo in mostra. -, rispose Dunbar.

- Mi dispiace, capisco tutto quello che non hai potuto fare. Sono occasioni che un giorno magari potrai rimpiangere, ma non è questo il momento. Ora dobbiamo andare da nonno Ferrus e chiedergli se sa dove si può trovare questo pletorio. -, chiuse il discorso Ellis.

Dopo una lunga (e incredibilmente calma) camminata di due chilometri Ellis avvertì la presenza di una cosa fluorescente venire dal centro del borgo. La principessa insieme a Dunbar iniziò ad andare verso il borgo, facendo la massima attenzione ai possibili impossessati di malvivite, dato che in quel borgo ci viveva tanta gente. Ellis entrò all’interno di esso e poté vedere un gruppo di cinque malviventi che cerchiavano qualcosa di luccicoso. Dunbar prese due pietre in mano, una nella mano sinistra e una in quella destra, e le sfrigolò attirando l’attenzione dei cinque ceffi. I malviventi si girarono ma stavolta, invece di attaccare, scapparono con la cosa luccicante in mano. Ellis non poteva crederci.

- Come mai sono scappati? Staranno nascondendo qualcosa? -, domandò Ellis.

- Probabilmente tenevano tra le mani qualcosa di molto prezioso, per questo sono corsi via. Ma una cosa così luccicante non credo di averla mai vista. -, rispose Dunbar.

I malviventi continuarono la loro corsa verso un punto sconosciuto e quindi, per evirate di perderli di vista, Ellis e Dunbar iniziarono a rincorrerli. I cinque iniziarono a correre verso una strada asfaltata in salita rincorsi dalla principessa e “l’eroe” dell’isola; ad un certo punto due del gruppo si staccarono dagli altri tre, provando a fermare Ellis e Dunbar. Il ragazzo estrasse la spara per un’altra volta dalla sua fodera e, senza esitazione, distrusse i due malviventi. Ma Ellis non poteva stare ferma ad assistere all’intervento di Dunbar; la principessa continuò a seguire gli altri tre fino a che non entrarono in una grotta buia in cima alla collina.

- Forza, Dunbar. Seguiamoli! Sono entrati lì dentro -, esclamò Ellis.

I due corsero fino all’entrata della grotta e provarono a sbirciare all’interno dove intravidero una grossa luce provenire dal basso. Cosa sara mai? Lo scoprirete nel prossimo capitolo.

Parte III - Verso nonno Ferrus testo di PapaPioXII
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