Certe volte,
nelle sere d’agosto, mi soffermavo a chiedere a non so cosa o chi, il perché di tanti movimenti eterni , delle lacrime, della solitudine. Nella maestosità del cielo del paese, mi accorgevo che non bastavan più le notti per domandare, perché ogni stella era una cosa che mancava nella vita.
Il cielo, l’aria che toccava e lambiva i miei sensi, questo avresti potuto condividere , ma non hai mai cercato, quando il mondo stesso ti dava tutto.
Il profumo dell’erba , entrava nel corpo, e faceva sbocciare rose rosse al profumo di vita, era la mia, che mutava e cambiava forma ed aspetto sul riflesso della luna, senza più un amore da poter osservare e amare con sincerità e fedeltà.
Certe volte , ora,
nelle notti dell’inverno alle porte, con la giacca pesante dei giorni passati, mi metto sempre al cospetto della luna, ma senza più domande da fare, ne lacrime da asciugare perché, questo eterno movimento ora si è placato nel suo oblio, sentendo per la prima volta una voce, sincera
Certe volte, chissà,
nel bene o nel male, in primavera, mi soffermerò su quella stella vicino alla luna, e tutto il deserto che c’era prima , chissà se diventerà una passione e giardino, ma non voglio correre , ne lontano ne qui, e mai è tardi per trovare la felicità; e crescerà nel cielo una pensiero unico, bello e profondo. E sentirò nella luce del tempo che passa mai più rimpianti, ma solo , l’aria fresca del mattino, che prima non mi accorgevo che c’era….
L'aria Fresca Del Mattino testo di Luce Nera