Il valore della Dignità

scritto da LeoBlanco
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Conosciamo noi stessi
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Testo: Il valore della Dignità
di LeoBlanco


La DIGNITA’ è quell’energia, quella forza morale, insita nel cuore e nella mente di ciascuno di noi, che ci permette sia di accettare gli accadimenti che la vita ci riserva con pacatezza, equilibrio e coraggio, sia al contempo di non scendere a compromessi con noi stessi e con gli altri, non aderendo a situazioni e comportamenti che sono contrari al nostro sentire e ai principi condivisi del vivere civile.
Questo bene prezioso non nasce dalla presunzione, né dall’orgoglio, né dalla baldanza, bensì dall’acquisita e meditata consapevolezza della propria condizione di essere umano che non può prescindere dal dare, dal ricevere e dal pretendere rispetto per se stessi, per la vita e per gli altri.

Ora, per evitare il ripetersi delle barbarie, delle atrocità e dei genocidi commessi durante la Seconda Guerra Mondiale, Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato, in trenta articoli, la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, dando istruzioni affinché fosse tradotta in tutte le lingue, diffusa e applicata in tutto il mondo.

Nel preambolo della Dichiarazione si legge che “il riconoscimento della DIGNITA’ di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.
Si afferma anche che il progresso sociale e civile delle Nazioni non può prescindere sia dal rispetto dei diritti umani fondamentali, sia dal rispetto della DIGNITA’ e del valore della persona umana, sia anche dal rispetto dell'uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna (sic!).

Poiché “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in DIGNITA’ e diritti” (articolo 1), “tali diritti e libertà spettano ad ogni individuo senza distinzione alcuna, di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione” (articolo 2), ribadendo altresì che “ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona” (articolo 3).

Nelle nostre società, postindustriali e globalizzate, ai diritti inalienabili dell’individuo vengono quasi sempre anteposti il denaro, il profitto, l’efficienza, il potere, il successo, l’immagine e l’apparenza. In una simile vacuità e pochezza di valori pregnanti, la dignità delle persone non soltanto non è riconosciuta e promossa, ma viene addirittura calpestata, vilipesa e oltraggiata.
Questo generalizzato disconoscimento della DIGNITA’ “umana” è la diretta conseguenza sia del progressivo impoverimento delle coscienze individuali, sia dell’accresciuto degrado morale, della corruzione e del clientelismo sempre più presenti, a guisa di malefiche metastasi, nel tessuto profondo delle nostre società, e a loro va ascritta la responsabilità delle innumerevoli violazioni e dei continui attacchi portati avanti con inusitata pervicacia ai diritti individuali (al lavoro, alla salute, alla sicurezza, all’istruzione…) e alla dignità delle persone.
L’esito paradossale di tali situazioni è quello di far crescere, di allargare a dismisura il già enorme divario esistente tra il vivere ideale auspicato dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” e il vivere reale.

Tuttavia, per i credenti, esiste anche un'altra DIGNITA’, e questa davvero inviolabile: quella “divina”.

Papa Francesco, durante il suo pontificato, ha più volte parlato della dignità. In particolare, nell’udienza del 12 maggio 2016, ha sviluppato il tema della dignità umana riprendendo la parabola evangelica del “figlio prodigo” e di quel padre misericordioso che lo riaccoglie a casa facendo una grande festa. Con questo discorso il Papa ha inteso sottolineare che nostra dignità non è soltanto “umana”, ma è anche “divina” in quanto deriva dalla nostra condizione di figli di Dio, e perciò frutto soltanto dell’amore del Padre e non dei nostri meriti o delle nostre azioni.

Nessuno, dunque, può toglierci questa dignità, e neppure noi stessi possiamo perderla o buttarla via perché in qualunque situazione di vita, anche in quella più buia e terribile, non smetteremo mai di essere figli di Dio, figli di un Padre che ci ama, che ci aspetta e che attende il nostro ritorno con gioia, benevolenza e amore.

QUESTO E’ IL VALORE DELLA DIGNITA’

Il valore della Dignità testo di LeoBlanco
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