Capitolo 22 - La luce che si riunisce

scritto da Mystory90
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Testo: Capitolo 22 - La luce che si riunisce
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Le navi di Valthor stringevano la baia come una morsa silenziosa. L'Aelira era bloccata, con la costa rocciosa alle spalle e tre scafi neri davanti. Reven sentiva il calore nel petto trasformarsi in qualcosa di vivo, di urgente. Non era più solo un richiamo: era una pressione che chiedeva di essere liberata.

Chiuse gli occhi per un istante, ascoltando quella voce antica dentro di sé. Poi li riaprì.

«State pronti» disse alla ciurma, la voce bassa ma ferma. «Non combatteremo. Ma non ci arrenderemo.»

Fece un passo avanti sul ponte, le mani aperte lungo i fianchi. Il medaglione di Aelira bruciava contro la sua pelle. Senza sapere esattamente come, lasciò che il calore fluisse fuori di lei, come un respiro lungo trattenuto troppo a lungo.

Una tenue luce blu cominciò a brillare intorno alle sue dita.

Valthor, sulla sua nave, vide il bagliore. I suoi occhi si accesero di un'avidità disperata. Ordinò di avvicinare ulteriormente la sua imbarcazione. Pochi metri separavano ormai le due prue.

«Vedi?» gridò lui, trionfante. «Sta rispondendo! Sta venendo da me!»

Fece un ultimo passo sul ponte, avvicinandosi fino a pochi passi dal parapetto. Il frammento alla sua cintura pulsava selvaggiamente, quasi frenetico.

Fu allora che accadde l'inaspettato.

Il frammento di Valthor esplose in una luce accecante, così intensa che per un momento il mare intero sembrò illuminarsi di blu. Non ci fu rumore, non ci fu esplosione violenta. Solo una luce pura, calda, che avvolse tutto.

Reven sentì il proprio calore interiore rispondere all'istante. Il pezzo di luce che viveva dentro di lei – il marchio lasciato dalla Stella nell'Abisso – si dissolse all'improvviso, come se si stesse sciogliendo in acqua calda. I due residui di luce, quello di Valthor e quello dentro di lei, si unirono in un unico flusso luminoso che attraversò l'aria e si riversò completamente nel petto di Reven.

Lei barcollò, portandosi una mano al cuore. La luce la attraversò tutta, dolce e travolgente, come un'onda che la riempiva senza farle male.

Valthor emise un suono strozzato. Il suo corpo, privato del frammento, sembrò perdere ogni forza. Le ginocchia gli cedettero. Si accasciò lentamente sul ponte della sua nave, come se il mare stesso gli avesse tolto ogni energia. Non lottò. Non gridò. Semplicemente si spense, consumato dal potere che aveva cercato di possedere per troppo tempo.

Reven rimase immobile, sconvolta, gli occhi spalancati sulla figura immobile di Valthor. Il silenzio che seguì fu assoluto.

Finn fu il primo a reagire. Le afferrò il braccio con decisione, stringendolo forte.

«Reven!» la voce di lui era urgente, ma gentile. «Reven, torna qui. Dobbiamo andare. Subito.»

Lei lo guardò, ancora stordita, come se stesse tornando da un sogno profondo. Finn non aspettò. La trascinò verso il centro del ponte mentre Draymor e Mara davano ordini rapidi.

«Vira! Vira ora!» gridò Draymor.

Le vele dell'Aelira si gonfiarono di colpo con un colpo di vento favorevole. La nave virò stretta, sfruttando lo spazio che si era creato nel momento di confusione tra gli uomini di Valthor. Questi, ancora sotto shock per la morte improvvisa del loro capitano, non riuscirono a reagire in tempo. Due di loro gridarono ordini confusi, ma l'Aelira era già in movimento, scivolando tra le navi nemiche con agilità sorprendente.

Finn non lasciò mai il braccio di Reven. La tenne vicina a sé mentre la ciurma lavorava freneticamente alle manovre. Solo quando l'isola cominciò a rimpicciolirsi alle loro spalle e le navi di Valthor rimasero lontane, lui allentò la presa.

Reven si lasciò cadere seduta contro il parapetto, il respiro corto. Il calore nel petto non c'era più. Al suo posto c'era una presenza completa, profonda, come se la Stella intera ora vivesse dentro di lei, non come un frammento, ma come un tutto.

Finn si inginocchiò davanti a lei, prendendole il viso tra le mani.

«Ehi... guardami» disse piano. «Sei qui. Sei viva. Siamo riusciti a fuggire.»

Reven annuì lentamente, ma i suoi occhi erano ancora persi.

«Finn... è tutto dentro di me. Tutto. Non è più un richiamo. È... me.»

Draymor si avvicinò, preoccupato ma controllato. La ciurma li circondò in silenzio, aspettando.

Reven alzò lo sguardo verso il mare aperto. La luce del tramonto colorava le onde di arancione e blu.

«Ora cosa succederà?» mormorò, più a se stessa che agli altri. «La Stella è intera dentro di me. Non so cosa significa. Non so cosa diventerò.»

Finn le strinse la mano, senza lasciarla andare.

«Diventerai ciò che hai sempre scelto di essere» rispose con dolcezza. «Una Custode. Una capitana. E la persona che ha deciso di proteggere invece di prendere.»

Reven appoggiò la fronte contro la sua spalla, esausta ma stranamente in pace. L'Aelira continuava a navigare verso l'orizzonte, libera.

Ma dentro di
lei, la Stella Oceana aveva trovato finalmente la sua casa. 

Capitolo 22 - La luce che si riunisce testo di Mystory90
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