Oggi, come ieri e di sicuro anche come domani, quando vedrò accendere la tua luce, starò meglio.
Vedrò la tua tenda tingersi di quei blu e verdi che il miglior televisore in commercio può dipingere, forse piangerò di nuovo. Perché senza, esattamente, sapere chi sei, oggi, come ieri e di sicuro anche domani, un po’ di felicità resta aggrappata alla speranza di un tuo sorriso che non c’è, a un tuo messaggio che non arriverà.
Chi sei, quale parte della tua vita fa si che tu sia sfuggente, quale invece ti rende sola.
Le vorrei sapere, raccontamele mentre piangi, mentre stringi una tazza, sii trasparente, ti farò ridere, ti farò ricominciare da un altro uomo, migliore di quello che ti ha fatto piangere sul balcone, migliore anche, della versione più bella di me, da un’altra storia, ti sarò amico e confidente, ti scriverò quando tornerai troppo tardi per la cena offrendoti un rider, a patto che tu ogni giorno riesca a trovare il tempo di dispensarmi consigli di vita anni novanta. Nostalgici. A patto che tu, prima di tornare nel tuo appartamento, chiudi piano la porta con le chiavi che ti ho lasciato senza pretese.
Mi sto perdendo e le lacrime davanti alla tua doppia esposizione non sono riuscite a rendermi migliore, nemmeno oggi, come ieri e di sicuro nemmeno domani.
Non ti amerò mai, potrei rendere qualche tuo istante più leggero, potrei fare in modo che le tue angolature si arrotondino, con l’unico obbiettivo di non vederti più piangere o correre rabbiosamente, ma nient'altro.
Si è spenta la luce, hai chiuso la persiana, grazie per avermi salvato per qualche minuto. O per averci provato. Ciao Laura!
si è spenta la luce testo di comeungentlemen