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Dopo la bistecca con insalata scarola, nel salotto dei De Lorenzo si svolse la riunione operativa. Lorenzo consultava una cartella e parlava al padre, fermo in piedi davanti a lui:
"Papà, la situazione è seria. Dobbiamo fare insieme mente locale delle informazioni raccolte negli ultimi giorni, non dimenticando che l'ispettore Spreafico ci controllerà, pensando a chissà quali segreti non gli sono stati riferiti..."
"Ma a noi che ce ne frega Lorenzo? Avevi un cliente che ti aveva detto di seguire la consorte e ora è defunto? Bene! Ci teniamo l'anticipo e si chiude il caso. Lascia fare alla Questura!"
"No! Io potrei già restituire la somma anticipata alla vedova, ma le mie indagini non posso esaurirle così, a metà. Noi non abbiamo nulla da temere."
"I tuoi rapporti con la Missaglia, per esempio..."
"Papà, ci ho parlato due volte e sempre alla presenza della colf. E' la signora Festorazzi che mi ha telefonato due volte, e alla seconda mi ha invitato a cena al Podazzera."
"E dici niente!"
"Io sono un professionista, quante volte te lo devo dire? Non nego che Chiara...volevo dire la vedova Festorazzi ha un notevole fascino, ma è la moglie del cliente. E basta. Ho già riferito agli inquirenti delle relazione con Felipe, il commesso spagnolo."
"Potrebbero essersi messi d'accordo per farlo fuori!"
"E' un'ipotesi...A pensarci Felipe, lo spagnolo, ha un fisico notevole, è alto un metro e novanta e frequenta tre volte alla settimana una palestra di Pavia. In ogni caso, ricapitoliamo le nostre conclusioni. Allora, vediamo gli appunti...Colloquio con geometra Festorazzi, che ora ho saputo essere uno strozzino. Casa e studio lussuosi. Oggetti e suppellettili sono del tardo medioevo. Ha in alcune vetrinette una collezione di balestre finemente lavorate e di varie dimensioni. Il geometra mi ha impressionato per essere una persona molto sicura di sé. E' un agente immobiliare da poco attivo a Vigevano e opera nel campo della compravendita di ville di pregio. Afferma che da un anno la moglie lo tradisce. Non sa con chi. Ho pedinato anche il geometra. E' un metodico. Rientra sempre a casa per mangiare alle dodici e alle sette di sera. Pranzi e cena preparati dalla governante brasiliana. La moglie, Chiara Missaglia, è laureata in architettura e ha vent'anni meno del marito. L'ho pedinata la prima volta sabato otto marzo. E' una splendida creatura..."
"Hai visto dove finisce la tua professionalità?" intervenne, sarcastico, il padre De Lorenzo.
"Fammi continuare a leggere, che poi voglio risentire i tuoi di appunti. Dunque, la signora Festorazzi spende molto nel negozio Dandy. S'intrattiene parecchio con il commesso. Martedì diciotto marzo: è entrata quasi all'orario di chiusura ed è rimasta nel negozio, a saracinesche abbassate. Le ha abbassate il commesso. Giovedì venti marzo: pedino la signora. Lei aspetta in auto che lo spagnolo esca dalla palestra e due vanno al Motel Drive all'imbocco dell'autostrada A7. Usciti alle 22.30. Ho la prova del nove. Adesso fammi risentire i tuoi appunti su cosa pensava la gente dei signori Festorazzi..."
Dopo aver inforcato gli occhiali, papà De Lorenzo iniziò la sua relazione con molta serietà:
"Ore 8..."
"Di quando?"
"Ah! Scusa...di sabato otto marzo. Festa della donna."
"Questo lo sa chiunque. Cosa c'entra?"
"C'entra, perché con la scusa della festa ho mollato una mimosa a Nina da Silva, la colf dei Festorazzi, mentre usciva da casa."
"Ah! E fai la morale a me!"
"Fammi rileggere Lorenzo, che perdo il filo! Portata a bere il caffè. Mi ha riferito che il signor Festorazzi è un vero signore, che l'ha voluta come badante della madre cinque anni fa e poi, morta la madre, l'ha tenuta come colf. Testuali parole: 'Lui si che è un signore, lei è una puttana.' Lei, cioè la moglie..."
"Avevo capito..."
"La colf precisa che i vicini gli vogliono bene. Questo è vero. Tutti i vicini di casa da me sentiti parlavano bene di lui, del geometra. Sempre educato, anche se molto riservato. Per la moglie non ci sono apprezzamenti pesanti come quelli fatti da Nina."
"Aspetta un attimo papà. Perché il caffè a quell'ora con la colf?"
"Perché era il suo giorno di riposo, mi ha detto."
Passano pochi secondi, poi Lorenzo improvvisamente strappa gli appunti di mano al padre, che reagisce esclamando:
"Ma che ti prende?"
"Fammi rileggere. Cacchio, c'è qualcosa che non torna. Anzi molte cose non tornano. Mi tocca chiamare Spreafico e dargli la buona novella."
"Io non ci ho capito niente, e poi quale buona novella? Non siamo ancora a Pasqua!"
Lorenzo, dopo circa mezz'ora, era nell'ufficio di Spreafico. Il quale rimase letteralmente a bocca aperta ascoltando le novità snocciolate dall'investigatore.
Dopo una serie di accertamenti, svolti anche con la collaborazione dell'Interpol, i due decisero di convocare per la sera stessa alle 20, presso lo studio del compianto geometra Festorazzi, la vedova Chiara Missaglia, il suo boyfriend Felipe Gutierrez, la colf Nina da Silva, e i due vicini di casa dello scomparso, abitanti sullo stesso pianerottolo, Alex Fioravanti e Barbara Canevari.
L'ispettore, il suo sovraintendente e Lorenzo arrivarono con largo anticipo, prima delle diciotto. Per non farsi notare entrarono da una porta di servizio in compagnia di alcuni uomini della scientifica e si richiusero la porta alle spalle.
Alle venti arrivarono anche gli altri convocati, che si accomodarono nell'ampio salone di casa.