Lettera a me

scritto da Antonio Piacente
Scritto 18 ore fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo Antonio Piacente

Testo: Lettera a me
di Antonio Piacente

Caro me bambino,

se potessi raggiungerti davvero, non so se avrei il coraggio di parlarti.

Mi siederei accanto a te, in silenzio, come si fa con le cose fragili. Ti guarderei giocare, inciampare nei tuoi pensieri, stringere forte quello che ami senza sapere ancora che un giorno imparerai anche a lasciarlo.

Hai occhi pieni di mondo, lo sai? Anche quando si abbassano. Anche quando si riempiono di domande che restano sospese nell’aria, senza risposta. Nessuno te lo dice abbastanza, allora lo faccio io: sei già tutto.

Non c’è niente da aggiustare, sei già degno di amore.

Eppure, piano piano, inizierai a crederci meno.

Ci saranno giorni in cui sentirai di essere inadeguato, come se il tuo modo di sentire fosse un errore da correggere. E allora inizierai a nasconderti un po’. A fare spazio agli altri, a costo di scomparire.

Vorrei poterti fermare lì, proprio in quel momento. Prenderei il tuo viso tra le mani e ti direi: non farlo. Non diventare più piccolo per entrare nei mondi degli altri.

Ci saranno stanze in cui ti sentirai solo, anche se piene di persone. Risate che non ti raggiungeranno davvero. Silenzi che faranno più rumore di qualsiasi parola. Non spaventarti se non ti senti al posto giusto: a volte ci vuole tempo per trovarlo e, a volte, quel posto sei tu.

Amerai le cose semplici: un cielo che cambia colore, una voce gentile, un gesto inatteso. Non perdere questa capacità. Il mondo farà di tutto per renderti distratto e veloce. Ma tu, se puoi, resta lento. Resta capace di meraviglia.

Ci saranno ferite. Piccole, all’inizio. Poi qualcuna più profonda. Non tutte si vedranno. Alcune imparerai a nasconderle così bene da dimenticarti dove fanno male. Ma il tuo cuore, anche quando si incrina, non si rompe mai davvero. Si allarga.

E sì, crescerai. E in quel crescere, un giorno, ti mancherai.

Ti cercherai nei ricordi, nei gesti spontanei che non ti vengono più così facili, nel modo in cui guardavi il mondo senza doverlo capire. E capirai che eri casa, prima ancora di sapere cosa fosse.

Per questo ti chiedo una cosa soltanto: resta vicino a te stesso. Anche quando gli altri non capiscono. Anche quando sembra più facile diventare qualcun altro.

Io sono qui che ti aspetto, dall’altra parte del tempo, e sto ancora imparando a tornare da te.

Con amore,

te stesso adulto.

Lettera a me testo di Antonio Piacente
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