LA FATA MORGANA

scritto da Bainzu Tavoletta
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Bainzu Tavoletta

Testo: LA FATA MORGANA
di Bainzu Tavoletta

LA FATA MORGANA
Silenzio bambini che il nonno racconta:
- Quando ero piccolo, mio padre mi portava spesso con sé durante le sue visite ispettive che doveva fare nelle batterie dislocate lungo il perimetro dell’isola in cui vivevamo.
In una di queste visite (nella batteria di Spalmatore) mi lasciò solo ad ammirare il mare
delle bocche di Bonifacio.
Io ero là a guardare ammirando tanta bellezza, quando vidi una cosa veramente strana, mai vista prima:
Un veliero grande, bellissimo, con gli alberi con tante vele gonfiate dal vento, si muoveva lento ma sicuro, il colore del legno era talmente vivo che sembrava di sentirne l’odore della resina.
Silenzio, il nonno non ha ancora finito.
Voi bambini non mi crederete; quel veliero non navigava sul mare, ma veleggiava nel cielo.
Rimasi incantato, pensai di non esser desto, ma un marinaio del seguito di mio padre mi distolse dall’incantesimo; gli raccontai ciò che avevo visto ed il marinaio si mise a ridere.
Quando mio padre tornò verso me, il marinaio raccontò l’accaduto e in quel momento pensai sarei stato deriso anche da mio padre, ma mio padre non rise affatto; e disse: - Ha visto la FATA MORGANA.
- Ma nonno, le fate non esistono.
- Lo so, ma la fata Morgana non è un fata: è un fenomeno simile al miraggio e quando sarete
grandi ve lo farete spiegare dai vostri professori.
LA FATA MORGANA testo di Bainzu Tavoletta
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