Medjugorje. 2° sogno. Lanusei, 21.09.2005

scritto da Antonio Balia
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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E’ un percorso che inizia dal testo - Di ciò forse poco capirai -, e così a seguire... .
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Testo: Medjugorje. 2° sogno. Lanusei, 21.09.2005
di Antonio Balia

“Dalla “santa?” iugoslava esperienza 1
mi vado trasformando dal pregare;
sarà pazzia? Oppure sarà sapienza?

Non so neppure più cosa pensare
se fuggire o dedicargli abbraccio
e manco più voglia sento di mangiare
dal ritrovarmi spesso come straccio;
dovrò cercare un’altra sinfonia
da che nel cuore mi si forma ghiaccio.”

Per riposare m’appoggio a scrivania
così nell’alto cielo mi rivedo
col blu profondo a contornare via
mentre volando nel mezzo mi vedo;
ma d’improvviso nel buio lontano
vedo un’immagine a cui poco credo.

Milioni di persone in luogo strano
restando ferme osservano per bene
e null’altro fanno o tengono per mano
pensando solo a ciò che gli perviene;
qualche riferimento lì presente
che certamente con loro si attiene.

Volando mi ritrovo con la mente
mentre sto planando verso il sito
per poter capire chiaramente;
mi é però discendere impedito
in spirito sono e morto da molto
e solo in quel momento l’ho capito.

Qualcosa di nuovo ho però colto
composto da una grande cattedrale
così maestosa da restarne avvolto;
mi sembra tutto strano ed irreale
ma sento che mi riflette bellezza
e lontano penso che ciò sia dal male.

L’intorno mi traspira di purezza
sto nell’alto, il cielo in terra amando
circondato soltanto di dolcezza
e mi vado mentre volo rigirando
per i particolari che ho davanti
e che sto ben di coglierli cercando.

Vedo statue che sembrano giganti
e anche se a ciò che vedo ancor non credo
si rivelano di pietra chiesa e santi
ma lì tra i santi bene ora intravedo
troneggiare un papa penitente
seduto lì davanti, e mi concedo

pregando concentrato con la gente
lo sento dalla voce del silenzio,
di un silenzio pesante e potente:
ma che più certamente non contenzio
così osservando meglio le proposte
anche due aiuole in fiore ora sentenzio

tra la gente e il Papa lì composte;
son stilizzate artistiche ed in fiore
donando solo amore per risposte.
Dall’osservarle mi cambia l’umore:
capendo che sono la stessa cosa,
rappresentante quel luogo d’amore.

Due Medjugorje sono in bella posa
per dimostrarmi dove sto volando:
con il profumo di fiore e di rosa;
ma lentamente mi vedo svegliando
ancora ben poggiato a scrivania:
per capire che stavo oggi sognando. 63


Medjugorje. 2° sogno. Lanusei, 21.09.2005 testo di Antonio Balia
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