Beati foste, poeti dell’amore: giacché amaste. Beati, beati e tre volte beati: conosceste in tal modo Dio, che è amore.
Beati foste perché in cuor vostro trovò terreno fruttuoso la sementa della misericordia: e così misericordia trovaste agli occhi di Dio, il quale è misericordioso verso i misericordiosi.
Beati o voi, giacché imparaste a castigare Dio per amore e a perire per il suo amore, dacché collerico è Dio verso chi ama: castiga chi ama.
Beati perché amaste anche nel dolore, perché non abbandonaste l’amore.
Beati o voi, giacché edificaste in forma poetica una nuova Babele: varcaste, così, le soglie del cielo e foste lambiti dalla lingua del fulmine.
Beati o voi: il suo popolo eletto.
Immensi poeti dell’amore, perché quel fulmine non è disposto a lambire anche me con la sua lingua? Dov’è, per uno come me, quel fulmine meraviglioso?Dov’è l’amore, per me? Dov'è Dio, per me? Ecco: egli è quel fulmine!
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