Lettera a G. (mio padre)

scritto da Cecilia
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà
- Nota dell'autore Cecilia

Testo: Lettera a G. (mio padre)
di Cecilia

Gianfranco,ti scrivo perchè ci è stata negata la possibilità di parlare.Ti scrivo perchè sono passati più di vent'anni dall'ultima volta che ti ho visto e da quel giorno mi sono dovuta accontentare dei miei pochi ricordi, della nostra faccia nello specchio e delle foto.Ti scrivo solo adesso perchè solo adesso mi rendo conto, a più di vent'anni dalla tua morte, che io non l'ho mai accettata e mai elaborata, finora ho portato il lutto per te.Ora ho iniziato a capire che hai lottato come solo un uomo vero sa fare, chissà quante volte in questi anni mi hai chiesto perdono mentre dormivo ed io continuavo a cercarti in ogni uomo che ho avuto accanto.Ti scrivo adesso perchè ti sento vicinissimo, più vicino che mai. Ti scrivo perchè mi mancano le maratone fatte sulle tue spalle, il suono vivo della tua voce registrato su una vecchia cassetta che non ho ancora avuto coraggio di riascoltare, mi manca dormire con te nel lettone e sentirmi al sicuro dai mostri sotto il letto, mi mancano le costruzioni con i lego che mi facevi trovare sul tavolo di cucina quando mi svegliavo per andare all'asilo e tu eri già al lavoro. Mi mancano le serate in cui ti portavi il lavoro a casa e allora era il Bolero di Ravel messo in loop per ore mentre stavo a guardarti quando con le tue pinzette e la tua lente facevi meraviglie con gli orologi e piccoli capolavori di oreficeria.Mi mancano tanto le tue carezze, la tua curiosità per il mondo e per le persone, mi manca soprattutto il tuo amore assoluto, Cecilia amata tutta per intero senza compartimenti stagni, un amore che non ho mai più ritrovato.In questi anni mi sono mancate la tua guida e le nostre discussionisull'orlo della gonna troppo corto o sui ragazzi con cui uscivo,mi manca quello che sarebbe potuto essere e mi chiedo se avrei fatto tanti errori se ci fossi stato tu. Mi manchi e mi mancherai ogni giorno della mia vita, ma adesso sento che stiamo facendo pace,che non sono più arrabbiata con te e che sei orgoglioso di me, anche per quel poco che sono riuscta a costruire finora. Spero che il viaggio sia stato buono e che tu adesso stia riposando come meriti. Aspetto il giorno in cui ci rivedremo e quel giorno non serviranno più parole ma sarà solo un abbraccio lungo un'eternità. Non te l'ho mai detto:ti voglio bene.
Tua figlia, per sempre.
Lettera a G. (mio padre) testo di Cecilia
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