Epistolario 2

scritto da Apocrifo Ipocrita
Scritto 16 giorni fa • Pubblicato 5 ore fa • Revisionato 5 ore fa
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Autore del testo Apocrifo Ipocrita

Testo: Epistolario 2
di Apocrifo Ipocrita

Ciao. Mi chiamo Mauro.
Fa rima con lauro, sauro, e paguro....ah no...però con dinosauro.
Oggi è una giornata come tante in cui ho camminato per strada, tirato calci ad una lattina, tirato sassi ai gatti, seppelito cadaveri.
Faccio il becchino al cimitero Maggiore. 
Ti crea problemi? Se sì lo capisco, puoi dirlo senza pensarci due volte. In genere alla gente non piacciono i cadaveri, o non piaccio io perchè faccio il becchino ma è un po' la stessa cosa. Qualcuno mi chiama beccamorto che a ben vedere è una descrizione più onesta ma l'associazione ci chiama operatori funebri e, quando serve darsi un tono, lo uso anch'io. Sarà meno onesto  ma mi sembra più musicale e più adatto alle circostanze galanti.
In sè il lavoro non è male. Si sta all'aria aperta, si chiacchiera tra sé e sé, si pensa. Spesso non c'è nemmeno un granchè da fare. La gente non muore più come una volta.
Mi pagano a sepoltura per cui devo pregare che muoiano un po' di persone ogni giorno. Che poi non è che li portino tutti al mio cimitero.
Un morto, una cena per due; due morti, cena più discoteca, anche se in discoteca io in realtà non mi diverto molto.
Con una decina di morti a settimana riesco a pagarmici l'affitto e a mettere via qualcosa per le vacanze e per il mio futuro.
Oggi ne ho sepolti due. Ti va se ti invito a mangiare una pizza un giorno di questi? Ci scappa pure la discoteca magari.
ciao
M

Epistolario 2 testo di Apocrifo Ipocrita
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