LA STRADA
Era da un po' che la strada non dormiva così bene....
Si vedeva bella, formosa con le sue belle e larghe curve a cucchiaio... le braccia tonde con gli alberi più robusti attaccati come frange ai gomiti, i fianchi ornati di ampi paracarri, e le gambe... ah le gambe... la sua parte più bella...il suo vanto : lunghe, affusolate, strette in un catrame nero lucido che brillava di mille fuochi al sole, e quelle lunghe fasce bianche a sottolineare le mordide curve... Si piaveva ...Si.
Ma, si! c'era un MA...
Perchè l'avevano lasciata lì, in alta montagna?? Era freddo. Avrebbero potuto sistemarla in pianura, in un posto più caldo. Spesso la neve la seppelliva per mesi e non c'era mai nessuno per lunghi periodi ...Era molto sola .
Si girò infastidita.... sentì allora un gran rumore metallico, guardò sotto di sé: c'era una macchina rovesciata, le ruote per aria ruotavano ancora e due minuscoli esseri, degli uomini, urlavano e si dibattevano non riuscendo a tirarsi fuori dal mezzo. La cosa la divertì tanto... mosse un ginocchio e i due esserini rotolarono nel burrone …
Oh finalmente un po' di svago...
Arrivò a tutta velocità un grosso mezzo con una croce rossa, faceva un sacco di rumore con una sirena acutissima insopportabile... lo toccò con la mano, solo un tocco leggero quasi una carezza e quello si accatorcciò come un foglio di carta. Arrivavano altri mezzi, macchine cariche di bagagli, erano forse le ferie... La strada si girò su un fianco e ...Oh che pasticcio! Tutte le macchine rovesciate … e si erano anche urtate fra di loro...
Questo gioco le piacque. Si scuotò ancora più volte ed ogni volta, succedevano scontri diversi. Dopo poco tempo, la strada si era ricoperta di camions, macchine, moto e motorini scassati, accatorciati. Non le piaceva più, tutta questa lamiera rotta le dava fastidio.
Allora si rigirò violentemente e ...sorpresa... alcuni mezzi, rigirandosi anche loro, presero fuoco con il carburante venuto fuori. Questo fece ridere la strada che si divertiva di nuovo. Decise di fare partire altri fuochi e giù a rigirarsi... sinistra e destra... via incendi di qui e di là.... ma oh no ! Il fuoco bruciava anche gli alberi delle sue braccia e della sua faccia e faceva fondere l'asfalto delle sue belle gambe....si erano liquefatte …
E fu così che fu deciso di costruire un altro percorso stradale piu sicuro nella vallata sottostante, un po' più in là. La strada fu chiusa e non se ne parlò più, fu dimenticata completamente....
la strada testo di betty