Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
mirco.pezzenti@hotmail.it Martedì 08 agosto 2017 alle ore 21.45
francesco.caruso@libero.it
MIRCO GOES TO BUCKINGHAM PALACE
Colazione con toast bruciacchiati,marmellata e bacon. E via, verso una nuova avventura. Non ho avuto problemi a ricordarmi la strada che porta alla fermata del pullman, nonostante la veneranda età di quasi quarantadue anni la memoria funziona ancora decentemente. Tempo nuvoloso, e ancora temperatura non calda.
A scuola abbiamo prima corretto i compiti che avevamo da fare a casa, il mio andava abbastanza bene. In seguito la teacher Grace ha aperto YouTube sulla tv al plasma in dotazione alla classe, e abbiamo visto un filmato che parlava delle teorie cospirative. L'uomo non è mai andato sulla Luna, Elvis non è morto. E ad uccidere il presidente Kennedy è stata la Cia, l'Fbi o Fidel Castro. E' seguito, come al cinema, il dibattito.
Devo ammettere che non sono stato molto sul pezzo, la mia attenzione era focalizzata verso l'evento del pomeriggio. Ovvero la prima escursione al centro di Londra.
Dopo la fine delle lezione siamo andati a mangiare, con me c'erano Nicole e Uwe, da Alfredo. E' un ristorante italiano, situato nei pressi della scuola. Che dire Francesco? Gli spaghetti di Alfredo battono quelli di Josephine 3-0. D'altronde lei non è una chef, giusto ricordare anche questo.
E' stato piacevole parlare con Nicole e Uwe. Nicole ha 30 anni, è fisicamente una tedesca un po' atipica...almeno per l'immaginario di noi italiani. Francesco, dimenticati le teutoniche giunoniche che spadroneggiano sui manifesti dell'Oktoberfest. Nicole è piccolina, non credo superi il metro e sessanta, bionda e magra. E' simpatica, parla un inglese non perfetto ma migliore del mio. A quanto ho capito è fidanzata, ma tanto lui non c'è...non sono geloso. Vedremo.
Di Uwe so che lavora alla Volkswagen di Hannover, nel settore amministrativo mi sembra. E' alto più di me, capelli brizzolati, portamento sobrio commisurato alla sua età (maggiore della mia). Mi dà comunque l'idea di uno che ha qualche scheletro nell'armadio, lo scoprirò nel corso della vacanza studio.
L'appuntamento per andare a Londra era alla 14, ci presentiamo puntuali. Ad attenderci Sofia, la ragazza italiana dell'animazione. Fortunatamente non ci sono grandi ritardatari, e dopo pochi minuti ci dirigiamo verso la ferrovia. Il viaggio verso London Waterloo dura una mezz'oretta, e scorre rapidamente. Io mi intrattengo con Sofia; ne approfitto per prendermi una pausa dall'inglese, e tornare alla mia lingua madre.
A Londra siamo rimasti principalmente lungo il corso del Tamigi, con qualche deviazione strada facendo. Ritmo frenetico, d'altronde poco dopo le cinque c'era il treno di ritorno. Sono rimasto principalmente in gruppo con Nicole e Uwe, e qualche incursione dei francesi. L'iraniano e il russo battitori liberi, sembravano delle trottole. Gli asiatici hanno fatto razza a parte, stando rigorosamente tra di loro. E parlavano le loro lingue d'origine, quindi non so minimamente che cosa si siano detti.
Dopo le quattro, approfittando di uno scroscio di pioggia, ci siamo riparati in un pub. Sono tradizionalista, ho preso un English Tea. Nicole e Uwe sono andati birra. "Half pint, please!" ha pronunciato solennemente Uwe. I francesi una Coca-Cola, bleah.
All'uscita Giove Pluvio aveva finito il suo lavoro, e un timido raggio di sole è filtrato tra le nuvole. Il tempo era tiranno, e ci siamo incamminati verso London Waterloo.
Le mie prime impressioni su Londra? Un po' caotica, ma indubbiamente affascinante. Il Tower Bridge è la cosa che mi è piaciuta di più.
Vedrò la citta con più calma nei prossimi giorni, con le varie escursioni che ho prenotato.
"Shit!" ha detto George dopo la finale degli 800 metri piani. Ha vinto un francese, evidentemente non ha molta simpatia per quella nazione. L'ho salutato e gli augurato la buonanotte. La stanchezza della camminata a Londra si fa sentire, e inoltre non mi sono ancora completamente ambientato. Sai Francesco, non è così facile andare, da solo, in paese sconosciuto e rapportarsi con gente sconosciuta. E' una prova assai sfidante. Comunque tengo botta, e grazie per il "be strong" che mi hai inviato ieri.
Ma vado a letto presto anche per un altro motivo. Domani ho un pomeriggio di gala.
Andrò a casa della vecchia che si veste come un semaforo. La regina, of course.
Magari ci sarà anche quel frescone dell'erede, il figlio Carletto.
Ti farò avere reali notizie...in tutti i sensi.
Ciao.