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Oh no. No no no.
Che cosa hai fatto? Perchè hai cliccato su questa storia? Il titolo non era abbastanza chiaro?
Ascolta, chiariamo subito una cosa: in realtà, tu non vuoi leggere questa storia. Ma hai ancora una possibilità, non sei ancora arrivato al punto di non ritorno. Puoi smettere di leggere ora e andare a cercare qualcos’altro. Ci sono un sacco di grandi autori su questo sito che puoi leggere al posto di questo racconto: puoi leggere una poesia, un’avvincente storia d'amore o una stimolante fantascienza. Ma se rimani qui, te ne pentirai. Perchè la tua giornata sta per peggiorare parecchio.
Sei ancora qui? Beh, non dire che non ti avevo avvisato.
Prima di tutto, ogni storia ha bisogno di un buon protagonista. Il mio si chiama Andrea.
Ecco, lo sapevo. Fermati subito.
Ti rendi conto di quello che hai appena fatto? Perchè è importante che tu lo capisca.
Il mio personaggio principale si chiama Andrea. Questo è tutto ciò che ho detto sul personaggio. Eppure, tu che cosa hai fatto? Hai già creato Andrea nella tua mente. Andrea è alto? Basso? Grasso? Magro? Giovane? Vecchio? Credimi, l’Andrea di questa storia potrebbe essere qualunque di queste cose, ma il tuo Andrea è leggermente diverso. Forse hai basato il personaggio su qualcuno che conosci con lo stesso nome. E poi, perchè consideri Andrea un maschio? Io, l'autrice della storia, non ho mai detto che Andrea sia maschio.
Però lo è, perchè quale genitore al mondo sarebbe così crudele da chiamare la propria bambina Andrea? Oddio, qualcuno per la verità l’ha fatto… ma non è questo il punto. Il punto è che ti ho dato un nome e tu hai già iniziato a creare questa persona nella tua mente. Quindi ora ci sono due Andrea. E questo presumendo che tu sia il primo a leggere: perché se non lo sei, potrebbero esserci già cinque o dieci Andrea. Se questa storia verrà letta, potrebbero esserci centinaia di Andrea, ognuno leggermente diverso, con aspetti e tratti della personalità diversi. Alcuni lettori, forse anche tu, avranno dispettosamente reso Andrea femmina solo per quello che ho detto prima, chissà.
È pericoloso. Ti sto dando un'opportunità: smetti di leggere. Perchè finora questa storia è soltanto un po' bizzarra, forse anche divertente. Ma non finirà bene.
Andrea è in realtà un calamaro. Beh, non esattamente un calamaro, ma una graziosa creaturina simile a un calamaro che sorride sempre. È del colore che stai immaginando nella tua mente e si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente in cui pensi che una creatura come Andrea possa vivere. Potresti chiamarla scrittura pigra, ma sei tu quello che ha deciso di continuare a leggere e continuare a creare il tuo piccolo (o grande) Andrea, quindi questa adesso è la tua storia, no? Non la mia. Voglio dire, c'è una versione che è mia, ma non è quella che stai leggendo in questo momento, perché tu ne stai creando la tua versione. La mia versione, l'originale, vive nella mia mente. Proprio come la tua vive nella tua mente.
E questo è pericoloso. Per esempio, senti qui: un giorno Andrea decide di andare a fare una passeggiata. Mentre cammina, un vento fresco gli soffia tra i capelli.
Fermiamoci qui. Perchè c'è già parecchio di cui parlare.
Prima di tutto, scommetto che ti stai immaginando Andrea che cammina in una bella giornata di sole. Quale scrittore descriverebbe un "vento fresco" in una scena diversa da una splendida giornata luminosa? Beh, non è una giornata di sole, sta nevicando. E indovina un po'? Andrea non è nemmeno all'aperto, è in casa. Il vento fresco proviene da un ventilatore. Perchè diavolo ha un ventilatore che soffia in casa in una giornata nevosa? Non lo so. Cioè, io ho un'idea, ma questo vale per il mio Andrea. Sono sicura che ti verrà in mente qualche idea assurda sul perchè il mio personaggio abbia quel ventilatore acceso, ma non è importante.
E poi, come cammina una creatura simile a un calamaro, e che aspetto ha? Anche qui, io conosco le risposte per il mio Andrea, ma tu avrai le tue.
Il migliore amico di Andrea al mondo sei tu. Il migliore amico del mio Andrea sono io, ma del tuo sei tu. Andrea ti ama profondamente, perchè sei tu il suo creatore e l’hai creato del colore perfetto e della taglia perfetta. È semplicemente perfetto per te. Il legame che esiste tra di voi è straordinario.
E questo è un problema.
Riesci a cogliere i segnali? Capisci che questa storia finirà molto male?
Bene, se sei arrivato fin qui, immagino che ormai non ci sia più niente che possa fermarti, quindi smetterò di chiederti di non leggere più. A questo punto, il danno è già fatto.
Ora, fai attenzione perchè anche questo è importante. Ho letto “Il Signore degli Anelli” subito dopo l'uscita del film. Ma quando ho letto “Le due Torri” e ho scoperto il personaggio di Barbalbero, che è simile ad un albero, non ho basato la sua voce su nessun film, perchè il film non era ancora uscito. L'ho creata nella mia mente. E per qualche strana ragione, pensavo che un'enorme creatura-albero avrebbe dovuto avere una vocina minuscola e stridula come quella di un topo. Soprattutto quando diceva "Hum!"
Se avete letto quei libri o visto i film, saprete che la voce di Barbalbero invece è profonda e rimbombante. Non è “Hum!”, è “Huuuummmm!” Ma decisi che il mio Barbalbero aveva una vocina stridula, e così fu.
Quando ho letto “La Torre Nera” di Stephen King, pensavo che Roland venisse da un posto chiamato "Gilead"; anni dopo ho scoperto che si pronuncia "Gil-ee-add". Ho forse iniziato a pronunciarlo così nella mia testa? Certo che no! Ho viaggiato per chilometri con il mio Roland attraverso pagine e pagine di dramma, tensione, orrore, angoscia, gioia e il mio Roland veniva da Gilead. Punto.
I lettori fanno queste cose di continuo. Quanti di voi hanno immaginato Hermione Granger identica a Emma Watson quando hanno letto i libri di Harry Potter, nonostante Hermione venga descritta con enormi denti da coniglio? Molti lettori si fanno delle idee particolari sui personaggi e li trasformano come vogliono. Cambiano il colore dei capelli, il colore della pelle, l'orientamento sessuale, la nazionalità, qualsiasi cosa, solo per adattarli a come vorrebbero che fossero.
A proposito, Andrea ora balla nella mia storia. Io lo vedo fare una specie di tango, ma tu potresti vedere il tuo Andrea eseguire un valzer o magari qualcosa di più disco. Dopotutto, dipende da te: hai dirottato la mia storia, proprio come io ho dirottato quella di Tolkien, King e Rowling. E va bene così.
Ecco il punto di queste storie. Potrei fingere che Frodo Baggins portasse con sé una ciambella incantata invece di un anello durante la sua impresa e questo potrebbe essere reale per me, ma in fin dei conti la Terra di Mezzo aveva un solo dio, e quel dio era il signor Tolkien. Non importa quante stupidaggini possiamo inventare, ci sono regole che gli autori stabiliscono e che non possono essere infrante. Non possiamo far finta, ad esempio, che l'anello non sia d'oro e non abbia segni elfici scritti sopra perchè è chiaramente descritto in questo modo. Ne “La Torre Nera”, non possiamo ignorare il fatto che Susannah sia una donna di colore su una sedia a rotelle, perchè è descritta come una donna di colore su una sedia a rotelle, così come in Harry Potter non possiamo vedere la cicatrice sulla sua fronte in una forma diversa da quella di un fulmine.
Vedi, non importa quanto tu voglia far tua la storia: su alcune cose l'ultima parola spetta all'autore.
Il che ci riporta a Andrea. Povero Andrea, guardalo. Adesso sta iniziando a capire: si rende conto che lo tradirai. Sta persino piangendo un po'. Piange lacrime normali, da umano? O forse piange inchiostro perchè è una specie di calamaro? Ecco un altro pezzo di Andrea che è una tua creazione. E questo non farà che rendere le cose più difficili.
Questa storia l'ho scritta io, Suomiblue. E non importa quanto tu abbia cercato di farla tua dando a Andrea il suo colore, i suoi capelli e un po' della sua vita: alla fine comando io, è la mia storia. Ti avevo detto di non leggerla, ma non mi hai dato retta. Quindi adesso dovrai pagarne il prezzo.
E so cosa stai cercando di fare ora… ma non funzionerà. Stai cercando di prendere le distanze da Andrea perchè sai che gli succederà qualcosa di brutto e probabilmente non vuoi che io l’abbia vinta. Ti rifiuterai di creare altre cose per Andrea. Ma non puoi farne a meno. Vogliamo vedere?
Il cibo preferito di Andrea è…
Avanti, non opporre resistenza! Scegli il suo cibo preferito, perchè non puoi fare a meno di pensarci. E se non sei già caduto nella mia trappola, dagli comunque il primo cibo che ti viene in mente.
Non l’hai fatto? No? Pensi così di avermi sconfitta?
Bene. Allora il cibo preferito di Andrea è il veleno.
Visto cos'hai fatto? Non è colpa mia, è colpa tua! Avresti potuto scegliere il cibo preferito di Andrea, quando te l'ho chiesto, ma hai preferito resistere. Mi hai lasciata fare, e io ho deciso così. E ora Andrea è davvero in pericolo.
Ma sai una cosa? Non darò del veleno a Andrea, anche se è il suo cibo preferito. Ora è lì che piange ancora di più perchè vuole il veleno ma io mi sto comportando da genitore responsabile e non glielo permetto. Ho salvato il mio Andrea.
E questa è una cosa che tu non puoi fare.
Non importa quanto tu abbia cercato di prendere il controllo della mia storia, l’ho creata io e conta quello che dico io. Quindi ecco il punto: hai creato la tua versione di Andrea, e quella – con tutte le particolarità che hai scelto riguardo al tuo prezioso calamaro – esiste davvero. C'è una teoria secondo la quale tutto ciò che esiste nella tua mente, tutto ciò che crei, esiste davvero da qualche parte là fuori, nell'universo. Quindi il tuo piccolo (o grande) Andrea è là fuori da qualche parte.
Ma lui vive nel mio mondo. E nel mio mondo, ogni volta che qualcuno legge una storia e fa suo un personaggio, quel personaggio vive solo finchè il lettore tiene aperta la pagina web con la storia. Perciò ogni volta che la chiudi, uccidi il tuo piccolo Andrea. Il mio è al sicuro, l'ho solo chiuso in una scatolina e l'ho nascosto in fondo alla mia mente. Ma il tuo adesso è terrorizzato.
Guardalo poveraccio, sta tremando. Sta aspettando l'inevitabile. Oh, e non morirà all'istante… sarà lento, doloroso. E sarà circondato dall'oscurità. E ha paura del buio.
E sarai TU a fargli questo! Sei un mostro!
Prima di concludere questa storia e lasciarti decidere se condannare Andrea al suo triste destino o continuare a leggere, lasciamo che sia Andrea a perorare la sua causa. Ricorda, sta parlando direttamente a te, la persona che ama e di cui si fida di più al mondo: dagli la voce che preferisci, ma ascoltalo. Dopotutto è tuo. L'hai creato tu, è praticamente tuo figlio.
Ecco cosa ha da dirti il tuo Andrea:
"Ti scongiuro, non farlo. Per favore!"
Adesso prendi la tua decisione.