Amore a Santa Margherita Ligure.

scritto da Calamaio Rosa
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Calamaio Rosa
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Il ricordo è sempre un faro acceso, che illumina il nostro cammino.
- Nota dell'autore Calamaio Rosa

Testo: Amore a Santa Margherita Ligure.
di Calamaio Rosa


Sembrava che l’asfalto si fosse liquefatto sotto i raggi del sole a picco, che riverberava, tutt’attorno al paesaggio pedemontano dell’autostrada, una luce abbagliante, soffocante.
Un vecchio brano di Mina alla radio rinvigoriva la mia smania di poter sciogliere in un abbraccio l’attesa di un incontro, lungamente vagheggiato, dietro lo schermo del p.c.
Fabio era forse già all’uscita del casello ad attendermi? Lo avrei riconosciuto fra le vetture in sosta , in mezzo a tanti volti sconosciuti? Quale cenno mi avrebbe rivolto per richiamare la mia attenzione? Avrebbe tagliato, come mi aveva confidato, quel ciuffo ribelle , che svettava sulla folta chioma bionda, come lo avevo visto ritratto nella foto allegata ad una delle tante mails, che mi aveva spedito, durante gli otto mesi di conversazione telematica? Questi ed altri quesiti incalzavano nella mia mente occupata, dall’inizio del viaggio , nella spasmodica ricerca di un diversivo, capace di contrastare il moto frenetico , sussultorio del mio cuore.
Ma nulla, proprio nulla, riusciva a placare la tachicardia, che da Bologna mi avrebbe accompagnata sino a Santa Margherita Ligure. Amavo Fabio. Ne ero certa, così come mi rinfrancava il suo amore, dichiarato a bruciapelo una sera , quando mi aveva raggiunta sul telefonino, mentre , in autobus, tornava dall’ufficio. Gli otto mesi trascorsi a tessere il fitto intreccio della nostra conoscenza, dietro lo schermo impersonale del computer o del display del cellulare non avevano appagato il nostro ineludibile, sempre crescente desiderio di incontrarci di persona, per mettere a punto le affinità elettive emerse...
Giunta nel luogo stabilito per l’incontro, scesi a stento dalla mia auto, perchè le gambe mi reggevano con difficoltà. Scorsi subito il volto di un giovane molto alto, dal portamento atletico e dai capelli biondi, anche se corti, come l’erba appena tagliata. A passo felpato Fabio si avvicinò. Nessuna parola spezzò l’incanto di quegli istanti, carichi di tensione e di emozione. Mi strinse la mano, poi mi avvolse fra le sue braccia forti, obnubilando la mia mente con un bacio caldo, all’altezza dell’orecchio sinistro, che riprodusse, procurandomi un brivido, il fragore del mare in burrasca, quando lambisce la battigia...
Amore a Santa Margherita Ligure. testo di Calamaio Rosa
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