Aethelgard

scritto da Cara Catastrofe
Scritto Ieri • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Testo: Aethelgard
di Cara Catastrofe

La pioggia batteva contro i vetri della stanza di Marco producendo un ticchettio insistente; nonostante questo, il suo sguardo era fisso sul monitor. Nell’angolo in basso a destra l’orologio digitale lo informava che erano le due di notte. Sullo schermo di Aethelgard, il suo MMORPG di conquista, la mappa strategica lampeggiava di rosso.
Marco, noto online come Ares08, era il leader degli Apocalisse, un’alleanza storica di sei persone. Per mesi avevano difeso il loro avamposto contro gilde molto più grandi, ma le risorse scarseggiavano e la loro posizione in classifica aveva perso rilevanza; dopo molti mesi di successo indiscusso l’alleanza era uscita dalla top ten, vedendosi negati premi e vantaggi “plus” negli scontri armati. Due membri avevano addirittura abbandonato il gruppo, unendosi a squadre nemiche.
Poi, però, era arrivato Nekron_0.

Nessuno sapeva da dove fosse comparso, poiché nella cronologia di gioco non apparivano informazioni pregresse di nessun tipo. Il suo avatar era una figura filiforme con un’armatura in ossidiana e una maschera di cuoio cucita sulla bocca. Le sue statistiche erano fuori scala, il che rendeva ancora più strano il suo inesistente passato da giocatore.
Appena entrato nell’alleanza, Nekron_0 aveva depositato nella cassaforte comune centinaia di fiale di Elisir della Fenice e applicato al gruppo il Sigillo del Sangue; si trattava di un bonus passivo che negli scontri aumentava la forza d'attacco del 50%, ma contestualmente applicava un malus perenne chiamato Lentezza Istintiva.
Nella chat ristretta Marco e i tre giocatori rimasti si erano chiesti se Nekron_0 non fosse semplicemente un folle shoppatore, uno di quelli che spendeva soldi veri sui giochi e ci teneva a mostrarlo al mondo. Non era il loro modo abituale di divertirsi, ma data la situazione in declino dell’alleanza, avevano deciso di comune accordo di non opporsi alla cosa.
Dal giorno del suo arrivo, infatti, la vittoria era diventata un’abitudine. Tuttavia, dopo qualche settimana, iniziarono a succedere cose strane.

La prima a sparire fu Elena – Valkyria. Una sera, durante un assedio al Castello degli FFx, il suo personaggio smise di muoversi senza nessun messaggio di avviso su Discord. Semplicemente apparve di colpo disconnessa. Stranamente, quando gli altri tentarono di contattarla altrove, anche il suo ultimo accesso su WhatsApp risultò fermo alle 21:00 precise, l’ora dell’assalto all’alleanza nemica. Il giorno dopo, la madre di Elena scrisse sul gruppo di classe che la ragazza era caduta in uno stato catatonico improvviso, immobile nel suo letto, il respiro lento come quello di un animale in letargo. Nessuno lo verbalizzò ai compagni di squadra, ma ognuno di loro aveva pensato subito ad una cosa: Lentezza Istintiva.

Poi toccò a Luca – IronShield. Lui era un atleta e nelle settimane precedenti aveva scoperto di aver vinto una borsa di studio per essersi distinto nello sport – precisamente nella corsa – a livello nazionale. Anche la sua strategia di gioco rispecchiava la sua indole: IronShield era infatti conosciuto per essere il più rapido saccheggiatore di risorse nei regni nemici. Durante una chiamata vocale, mentre la squadra ripuliva le Cripte Infestate di livello 90, Marco sentì un rumore strano provenire dal microfono di Luca.
«C'è qualcosa nel corridoio di casa mia» aveva detto la sua voce, insolitamente acuta.
«Che dici? Spegni il PC e togli le cuffie» aveva ribattuto Marco.
«N-no. È strano: sento…fa lo stesso verso dei Mangiatori di Ombre. Quello stridio, hai presente?».
Marco aveva sentito un urlo seguito da un tonfo metallico; poi il silenzio. La spia verde di Luca su Discord era rimasta accesa per tutta la notte.
Il giorno dopo, la notizia: il ragazzo era stato ricoverato in ospedale a causa di una sofferenza muscolare acuta. I genitori lo avevano trovato in casa, la carne lacerata come da grossi artigli, ma nessun segno di effrazione era presente nel condominio.

Marco stava guardando la lista dei membri dell’alleanza.
·       Valkyria – Offline (da 4 giorni)
·       IronShield – Offline (da 2 giorni)
·       ShadowBlade – Offline (da 12 ore)
Era rimasto solo lui. Lui, e Nekron_0, chiaramente. Marco decise di affrontare il giocatore sconosciuto nella chat privata di gioco.
Ares08: Ma chi c***o sei? Cosa è accaduto ad Elena e Luca? E Giorgio…ShadowBlade, perché non è online?

Non apparve nessuna risposta immediata. Poi, dopo qualche minuto, il cursore cominciò a muoversi da solo.

Nekron_0: ShadowBlade neutralizzato. Il gioco ha bisogno di potere per affrontare il mondo reale. Avete accettato i bonus. Avete usato gli elisir. Le regole valgono su entrambi i lati del vetro.

Le luci del soffitto sfarfallarono e poi si spensero, avvolgendo Marco in un buio interrotto solo dalla luce giallastra del monitor. Dubitò che si trattasse del temporale. Dopo qualche secondo, infatti, dall'angolo vicino all'armadio della camera udì uno stridio.
Come già Luca aveva dovuto constatare, si trattava proprio del suono sintetico dei Mangiatori di Ombre, mostri insettiformi alti due metri che popolavano le terre bruciate di Aethelgard. Per la prima volta, il verso risuonava tra le quattro pareti di casa sua e non dal monitor, generando in lui una sensazione straniante.
Un odore di zolfo e carne putrefatta gli riempì le narici; due zampe chitinose, nere e lucide, iniziarono a produrre dei tonfi sordi sul parquet. Marco provò a scattare in piedi, ma il suo corpo era pesante, quasi fatto di piombo, e le sue gambe si muovevano a rallentatore. Capì subito: Lentezza Istintiva; il gioco stava inibendo la sua reattività biologica.
Il Mangiatore non attese oltre e scattò. La falce lo colpì in pieno petto, causandogli un dolore straziante e reale. Sentì un liquido caldo bagnare i suoi jeans e intuì che si trattava del proprio sangue. Cadde a terra col respiro corto, con un’unica idea in mente.

Quando il mostro rialzò la zampa per il colpo di grazia, infatti, con uno sforzo Marco allungò la mano verso la scrivania. Sulla superficie di legno afferrò a tastoni la fiala di vetro trasparente che era spuntata misteriosamente tre giorni prima nella sua cassetta delle lettere in un pacchetto senza mittente. Il contenuto era liquido, denso e da pochi secondi aveva preso a brillare di colori iridescenti. Se non si stava sbagliando, quello era un vero Elisir della Fenice e non un semplice gadget promozionale come aveva inizialmente pensato.
Marco strinse la fiala, la spaccò contro lo spigolo del tavolo e ingoiò il liquido denso e amaro. Una scarica elettrica gli attraversò la spina dorsale immediatamente: la ferita al petto smise di sanguinare e la carne si rimarginò con un suono viscido di tessuti che si riallacciavano. Il malus sembrava svanito, la velocità era tornata nei suoi muscoli che ora si contraevano persino più prontamente del solito.
Si voltò di scatto, afferrò la sedia della scrivania e la scagliò con una forza aumentata – potenziata dal Sigillo del Sangue – contro il cranio del Mangiatore di Ombre, il suo punto debole. La creatura emise un sibilo acuto e si dissolse in un cumulo di cenere nera che ricoprì il tappeto. Nella stanza ritornò il silenzio.

Marco, col cuore che gli martellava nelle orecchie, si avvicinò lentamente allo schermo. Sulla mappa di Aethelgard, l'icona dell'avamposto di Nekron_0 si era spostata. Non era più nel deserto di pixel del server centrale. Sulla minimappa, infatti, le coordinate indicavano un indirizzo reale. La via e il civico della casa di Marco.
Sullo schermo, quindi, comparve un ultimo messaggio di chat.

Nekron_0: Fase 1 completata. Il tuo account è stato trasferito nel mondo reale. Preparati a condurre l'orda verso l’obiettivo Ares08.

Fuori dalla finestra e nel buio della strada deserta, decine di sfere rosse e luminose si accesero contemporaneamente, baluginando distorte a causa delle gocce di pioggia. A Marco si spezzò il respiro: quelli erano occhi. E tutti, nessuno escluso, guardavano lui.

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