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BUON COMPLEANNO BAMBINO!
Nascesti povero tra gli umili, vestito di ruvida stoffa.
Ti ascoltarono, ti seguirono, ti acclamarono, ti tradirono.
Ti uccisero, ma alla fine molte genti abbracciarono i tuoi ideali,
perché ogni cosa evolve a questo mondo.
Eri semplice e predicasti l'umiltà, un po' alla volta, però,
proprio coloro che avevevano il compito di divulgare il tuo messaggio
contrapposero ad esso l'opulenza e lo sfarzo, ricche vesti di porpora,
preziosi calici d'oro e templi grandiosi, degni di un re terreno.
Probabilmente non nascesti davvero in una notte di dicembre,
ma usarono la tua nascita per cancellare antiche usanze pagane (*).
Dimentichi dei patimenti subiti nelle arene o sulle croci,
non evitarono le torture e la morte di eretici e streghe,
bramarono il potere e il denaro e non condannarono la guerra.
Erano solo uomini, con la loro natura fatta di bene e male,
in contesti in cui l'ignoranza era sovrana
ma, per fortuna, ce ne furono tanti che del loro operato ti resero fiero
e molti ce ne sono anche oggi su questa nostra Terra.
Quante volte alla commemorazione della tua nascita
vedesti il contrario di ciò che lasciasti in eredità
e di certo non avresti voluto vederlo.
Eppure, il tuo nome è sopravvissuto a tutto e sopravvive ancora,
perché in te c'era sicuramente qualcosa di speciale,
e c'è ancora qualcosa che può dare luce e speranza al mondo.
Non importa il giorno esatto della tua nascita,
buon compleanno Bambino!
(*) Nei primi secoli del Cristianesimo, nessuno aveva fissato con certezza il compleanno del suo fondatore. La data del 25 dicembre cominciò a essere menzionata a partire dal III-IV secolo e da allora divenne la più diffusa. La ragione, secondo molti studiosi, è da ricercarsi nella coincidenza con le antiche ricorrenze pagane del Sol Invictus e dei Saturnalia, già conosciute in precedenza e festeggiate durante il solstizio d'inverno. Fissando il Natale nella stessa data, la nuova religione si sarebbe così sovrapposta ai precedenti culti.