Ridere con gusto sarebbe ciò che la mia mente desidererebbe come imperativo, ma ,ahimè, essa è propensa per soli condizionali. Purtroppo sarà così, io da spettatore, dinanzi alla mia vita, assisterò il fluire teatrale della mia umoristica esistenza, premendo dal mio comodo telecomando il pulsante rewind per rivivere quelle anziane notti adolescenziali colme di vizi, amori, sogni, euforie e abbandoni. Et voilà si vola, si percorrono enormi distanze e si diventa all’improvviso maturo, forse fin troppo, finendo ,così, per considerarsi stanco e perduto (come ricorda il mio amico V.C.). « Vai vai…Vai Via » ripeto quasi capricciosamente al mio passato che da umorista sadico è a conoscenza di un solo e crudele mestiere….quello del rimpianto. « Scivola…e vai..vai via et voilà » grido a squarciagola ripetutamente, credendo scioccamente che una stupida frase possa godere di qualche potere magico. Et Voilà sorseggio dal mio calice il mio buon vino invecchiato dell’89 dinanzi allo specchio del saloon di questo piccolo locale jazz in centro. Ed è proprio così che VORREI comprare risate di gusto, ma per un cantatore di sentimenti come me sono rimasti solo amari rimpianti…Non mi rimane che venderli e rivolgergli i miei Cordiali saluti.
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