Capitolo 24 - Il ritorno a casa

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Testo: Capitolo 24 - Il ritorno a casa
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Dopo due mesi di navigazione tranquilla, l'Aelira avvistò finalmente la costa dei Mistrali. 

La nave entrò nella baia al tramonto, con le vele gonfie di un vento gentile. Sul molo c'erano poche persone, ma quando riconobbero la bandiera improvvisata che Mara aveva cucito, un grido di sorpresa e gioia si alzò.

Il viaggio era finito.

Nei giorni seguenti, ognuno trovò la propria strada.

Draymor decise di restare nel porto. «Ho passato metà della vita a cercare qualcosa in mezzo al mare» disse a Reven con un sorriso stanco ma sereno. «Ora voglio solo costruire barche e guardare mia figlia navigare quando ne avrà voglia.» Abbracciò Reven a lungo sulla spiaggia, stringendola come quando era bambina. «Sono orgoglioso di te. Tua madre lo sarebbe ancora di più.»

Mara e Loris scelsero di restare insieme. Aprirono una piccola locanda vicino al porto, dove i marinai potevano raccontare storie e mangiare piatti caldi. Mara diceva ridendo che finalmente poteva "combattere" solo con pentole e spezie.

Jared e Jael decisero di imbarcarsi su una nave mercantile più grande, ma promisero di tornare ogni tanto a raccontare le loro avventure.

Finn... Finn rimase accanto a Reven.

Una sera, mentre sedevano sulla stessa spiaggia da cui erano partiti, lui le prese la mano.

«Io non ho mai avuto una casa fissa» disse piano. «Ma ho capito che casa mia è dove ci sei tu. Se vuoi continuare a navigare, verrò con te. Se vuoi fermarti per un po', resterò qui. Qualunque cosa tu scelga, io scelgo te.»

Reven appoggiò la testa sulla sua spalla, guardando il mare che brillava sotto la luna, esattamente come quella notte sulla nave.

«Voglio navigare ancora» rispose lei. «Ma non per fuggire o per cercare. Solo per accompagnare il mare. E voglio farlo con te.»

Finn sorrise e la baciò dolcemente, il primo bacio, lento e pieno di tutte le parole non dette durante il viaggio.

Epilogo – Molti anni dopo

Passarono gli anni.

L'Aelira divenne una nave leggendaria, non per le battaglie vinte, ma per le vite salvate. Reven non comandava flotte né cercava tesori. Navigava con una piccola ciurma fidata, Finn sempre al suo fianco come primo ufficiale e compagno di vita. Quando una tempesta si avvicinava, lei posava una mano sul timone e il mare si calmava quel tanto che bastava per far passare le navi in sicurezza. I marinai la chiamavano "la Capitana che parla con le onde".

Reven e Finn ebbero una figlia, che chiamarono Lira come sua madre. La bambina crebbe correndo sulla spiaggia, con gli stessi occhi chiari della madre e della bisnonna. Fin da piccola sentì il mare parlarle, e Reven le insegnò che quel dono non era un peso, ma una responsabilità dolce.

Una sera d'estate, quando la giovane Aelira era ormai una ragazza, Reven la portò sulla scogliera vicino al porto.

«Senti anche tu?» le chiese Reven piano.

La ragazza annuì, sorridendo. «Sì, mamma. È come una canzone lontana.»

Reven le prese la mano.

«Allora ascoltala. Ma ricorda: non devi mai possederla. Solo accompagnarla.»

Mentre il sole tramontava, Reven guardò il mare vasto e sereno. Dentro di lei la Stella pulsava calma, in perfetto equilibrio.

Il lungo viaggio era davvero finito.

Non perché avessero trovato un tesoro o sconfitto un nemico, ma perché ognuno di loro aveva trovato la propria strada, il proprio posto nel mondo, e soprattutto perché avevano imparato la lezione più importante che il mare potesse insegnare.

Non si conquista l'oceano. Si impara a navigare con lui.

E Reven, Custode della Stella Oceana, non era più l'ultima. Ora c'erano due voci che ascoltavano il mare: la sua e quella
di sua figlia. La linea delle Custodi continuava, serena,viva, di generazione in generazione.

Fine

Capitolo 24 - Il ritorno a casa testo di Mystory90
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