L'agenzia investigativa (quarta parte)

scritto da Vince75
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Testo: L'agenzia investigativa (quarta parte)
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Quando l'ispettore e Lorenzo si fecero vedere, quest'ultimo cercò di non incrociare lo sguardo di Chiara Missaglia.
"Signori, per chi non mi conosce sono l'ispettore capo Luca Spreafico, della questura di Vigevano. Vi ho convocato perché abbiamo la convinzione che tra di voi si nasconde l'assassino, o l'assassina, del geometra Festorazzi, ottimo professionista, ma anche eccellente strozzino...vero signor Fioravanti?"
"Non capisco a cosa si riferisca ispettore, queste informazioni false e tendenziose ledono..."
"Cosa fa Fioravanti? Ha imparato a memoria la poesia da recitare? Lei segnalava, caro Fioravanti, da buon conoscitore dell'ambiente finanziario di Vigevano, i clienti più interessanti e organizzavate con Festorazzi le tabelle di rientro: quaranta, cinquanta, sessanta per cento, su somme da dieci,venti,quaranta mila euro. Solo che Festorazzi si era stancato di questo traffico, o forse voleva mettersi in proprio; sta di fatto che lei, egregio Fioravanti, iniziava ad innervosirsi..."
"Come sapete queste cose?" ribatté preoccupato il signor Fioravanti.
"La cazzata che avete combinato è stata quella di aver dato soldi a strozzo a Raffae' 'o zoppo, uno dei nostri informatori più anziani. Ci sono bastate poche ore per avere queste informazioni..."
"Commissario, non l'ho ucciso io Festorazzi!"
"Caro Fioravanti non esalti troppo il nostro Spreafico, attualmente è un semplice ispettore" intervenne ironico De Lorenzo.
"Aveva qualche movente in più la signora Missaglia. Il geometra si era stancato di essere cornificato in maniera tanto plateale e aveva dato incarico al nostro nostro De Lorenzo di indagare sulla questione", riprese l'ispettore, mentre lo sguardo affranto della signora Festorazzi metteva Lorenzo in difficoltà. L'ispettore continuò:
"Abbiamo scoperto che c'è di mezzo un eredità: abbiamo sentito il notaio di famiglia, poco fa. Ci ha anticipato che una gran parte dei beni saranno di proprietà della vedova, ma Festorazzi ha dimostrato di amare la propria città disponendo la donazione di dieci appartamenti di Vigevano, con destinazione diversa: ricovero per anziani, coppie in difficoltà, ostello per la gioventù. Una sorta di rimorso postumo, per le attività poco pulite svolte nelle sua vita."
"Quell'idiota!" commentò la Missaglia scuotendo la testa, per amplificare il disgusto.
"Chiaramente, non potevate immaginare questa novità del testamento, ma siamo convinti che non siete stati voi due, vedova e boyfriend, a organizzare il delitto."
A questo punto l'ispettore invitò tutto a trasferirsi nello studio e mise due agenti a controllare le uscite. Dopodichè iniziò a girare nelle stanza, osservando gli astanti con sguardo indagatorio.
"Con la consulenza del signor De Lorenzo, però, ci siamo convinti che chi ha commesso il delitto aveva scientificamente pensato di far ricadere i sospetti sulla signora Missaglia, che poteva vantare qualche ottimo movente: il triangolo, le spese pazze nello shopping, l'eredità. E, in effetti, chi ha ucciso conosceva il geometra e le sue abitudini,la casa e,soprattutto, il fatto che non inserisse abitualmente il sistema d'allarme durante la giornata. La signora Missaglia tutto questo lo sapeva. L'assassino, o l'assassina, è una persona che poteva entrare ed uscire senza destare i sospetti. Poi è venuta pure l'idea di simulare una rapina, per far perdere tempo agli inquirenti. Un guazzabuglio, ma portato avanti con un disegno preciso. Anche se il disegno qualche volta può perdere i contorni...e allora, tuo padre, De Lorenzo..."

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