Il marchese era già ricoverato in casa delle zagare, una comunità terapeutica assistita, una galera per matti.
chi aveva accoltellato la moglie, un avvocato che aveva il vizio del bere e picchiava i figli e tante piccole anime che erano rimaste inguaiate dalla famiglia. un uomo tentò addirittura il suicidio tagliandosi le vene con una lametta, era uno studente di giurisprudenza, ci fece amicizia e, sfogliando il codice penale insieme, il marchese vide un articolo interessante ' in fase di requisitoria delle prove non possono essere alterati neanche i ricordi delle persone 'era scritto, ' i ricordi sono proteine che si modificano attorno allo spazio ipofisiario ' .Pensò a quando era studente di medicina e pensò che doveva denunziare. Troppe persone gli avevano fatto male. Intanto vedeva Carla
provò a scrivere la sua denunzia, ma guardò la ragazza francese che lo aveva seguito in quel lagher:
era molto bella davvero e il marchese bagni iniziò invece a scrivere di altro: le dedico' una poesia che sintetizzava le loro recenti vicissitudini, tutto ciò che avevano fatto in terra santa, mentre riposava a noto narina.
Non conosceva niente di religioni, si preoccupava della ricerca di dio, certo, ma non credeva nel dio professato dalle chiese e pensava che ai giorni nostri le religioni fossero solo fastidiosi e pericolosi retaggi storici ,in nome di cui gli uomini ancora uccidevano, ma l'affare fu spettacolare.
fuggito in quel di Noto , assaltato da Canicattini, dopo averne soverchiato il potere corrotto e denunziato le pratiche macabre a tutti i politici di Roma, che accorrevano con le loro proiezioni mentali computerizzate come anche si sguinzagliavano politici da ogni parte del mondo, per conoscere i segreti dello slat canicattinese ,
finalmente ebbe un po’ di tempo per pensare
in questo marasma infatti conobbe anche papa Prazzinger che accorse per vedere cosa stava accadendo:e ebbero il tempo anche di parlare a lungo nella sua casa di noto marina, di Canicattini ma anche di dio. Prazzinger gli disse che credeva nella teoria delle forme, lo spazio encefalico infatti pensa, anche senza cervello, forme che nell'universo si creano da sole e che prendono vita.
Per opera dello spirito santo che dà origine a queste forme dopo il big bang. Dio inoltre permette la sofferenza e la morte
. Il marchese, sempre con i pensieri gli disse che per lui dio non ci ama tutti, il cristianesimo consola le vecchiette, se ne è fatta molta filosofia, ma che secondo lui dio osserva solo dove accade qualcosa di interessante e ci ruba divertendosi amori, ardori, tecnologia e intuizioni. il papa lo osservo', annui', capì che era una teoria nuova e, pensieroso, gli diede una palla di essenza incandescente con delle corde un ring. ' questo secondo te cosa è' gli disse. Era custodito dalla chiesa di più di 1000 anni e nessuno sapeva più usarlo, era conservato in una ampolla e vi era scritto in latino ' molto pericoloso, per uomini di altre ere' . Lo guardò, lo rigirò e ebbe un'intuizione, provò giocando a rappresentarvi il giardino di casa sua che vedeva dalla veranda con l'essenza e provò a spostare gli oggetti : pazzesco ma le piante si mossero davvero, si creava corrispondenza biunivoca fra l'essenza incandescente e lo spazio, la realtà.
' con questo si possono muovere anche le stelle, o addirittura prenderle a calci e separarne la lava incandescente , basta raffigurarne il firmamento'.
erano entrambi allibiti, anche i capi della Francia, che li avevano osservati e seguiti, erano stupiti.
si avvicino' la ragazza francese e il marchese disse' so qualcosa di terra santa' , puntò il programma satellitare del suo computer su Israele e le disse' guarda cosa combiniamo adesso' :
si avvicinò Carla, egli la prese per mano e si visualizzarono sui cieli della Palestina.
Si raffigurò enorme e diede una spallata ad una stella, ne separò la lava : ‘ecco la mia arma’, il visualizzatore degli spazi ,lo prese in mano ,vi rappresentò la terra e la sollevò facendone una strada. Tracciò il confine della palestina e come un numero nove scavò anche la via per gaza.
Da casa delle zagare scrisse : trincee come confini
'Come fu ispirata la nascita della palestina con un confine rappresentato da una strada e i palestinesi che abbandonano le faziosità e fanatismi religiosi per lavorare nella ricca israele e come avvenne integrazione, si crearono valori comuni e una patria come l’Italia, fondata sul lavoro.
Un uomo, una donna e il visualizzatore degli spazi' .
La leonessa del mare E la libertà.
Era la primavera del mare:
era li tra le bianche scogliere di Dover e Calais che giocava a carte, viaggiava a sud est
la carta della leonessa mi disse...non capii
ma non volevo cogliere i suoi fiori o giocare e mi tocco' fare il papà
ma fu dolcissimo incontrarla nella mia barca e in condizioni pietose, senza caffè e sigararette e niente da mangiare e da bere, le spiegai i segreti delle ninfette immacolate,
vieni con me mi disse, c’è molto da fare oggi
un albatros con lo sguardo fiero si posò sulla nostra nave, immemore del fatto che se non volava era foriero solo di sventure
iniziò il viaggio
crebbero Alberi con radici come macigni sulle coste, ci spostammo a sud
A sud in Sicilia
si risollevò l’isola fernandea
e vi rivisse Il leone che si materializzò d’un tratto, e ci seguiva con potenti zampate sull’acqua
Sempre la gran bella ragazza mi portò sulle stelle e
E fu meraviglioso prenderle a calci e separarne la luce
Non ci volle molto, tutti potevano andare a giocare nei cieli della propria città rappresentandoseli come volevano
I marinai impazzirono di gioia e non vollero più lavorare, solo guardare,
nessuno ancora lavorava la terra che si sollevò come avida di fornire messi
Intanto toccavo i suoi capelli e li mischiammo alla luce della lava e ne rappresentammo confini
I riflessi erano meravigliosi neri, biondi, rossi
tutto il suo corpo, sprigionava lucentezza e voglia d’amare
rappresentammo la terra, con i riflessi delle stelle e
con gli stesse ne tracciammo trincee, oramai deserte, come confini, trincee che diventavano strade che portavano al mare : bastò tracciarne un cerchio e una strada che conduceva a gaza
Due stati un confine, separati da una strada dove palestinesi e istraeliti potevano conoscersi
a Gaza si concentrarono le truppe, da est, da nord il nuovo continente e l’africa impregnarono il loro mare di speranza, non era più il momento delle guerre
cosi’ fecero tutti gli altri popoli
la trasversale che conduceva i fino a gaza pose le basi per un porto franco, si decise , dove ricordare i vecchi orrori, oramai prati per i nostri bambini al mare
La luce delle stelle era oramai il modo di vedere disegnata la loro patria
E mentre noi eravamo li a immaginare i nostri destini
La gente festante fece Crollare 50 anni di odio e pregiudizio
Piovvero potenti fulmini biondi e le corde dell’acqua all’orizzonte circondavano la nostra creatura : una nuova terra
Partirono sferzate di ruggiti dal cielo e da ogni nazione conosciuta
I fulmini impregnarono anche gli oceani
E fu fierezza
Il mare restituiva la primavera e esso stesso contribuiva, lattescente, fluido e elettrico in questo gioco di colori
E lei era li bagnata dal mare e voleva danzare da una parte all’altra del confine
le genti e i pescatori non facevano che guardarci
ognuno voleva e pensava a fare rifiorire il proprio mare a partire dalle loro mogli, e volevano anche onorare le mogli degli altri.
le genti inneggiavano alla libertà .
Dall’europa dall’africa, dall’asia, dall’america tutti accorsero in un nugolo di essenze
dal est Ombre di soldati a dettare le nuove regole che si affermavano da sole, valori insiti negli esseri umani impregnavano i pensieri delle genti come già preesistenti all’uomo stesso, ed erano valori di pace e convivenza civile, un'eterogenesi di valori che finalmente si affermava.
Lanciava due orecchini nero ebano di essenza al lati della bandiera , con fumi di scia grigi che sembravano serpenti,ad ogni buon consiglio di pace
Urlava’ libertè fraternitè egalitè’ , e il leone ruggiva
l’italia disse ‘ noi abbiamo fondato la nostra repubblica sul lavoro’ e il presidente lanciò una falce e il fascio littorio
l’america con i suoi self made men decise di sparare in aria
una bimba inglese, una principessa , che li aveva seguiti con lo sguardo, fece volare una rondine.
la natura inviava regali e agli uomini perle di saggezza
e lei li nuda a giocare dalle stelle a saltare da una parte all’altra del confine
e continuava a lanciare i suoi orecchini nero ebano ,Come icone, sulla nascente bandiera tremante e festante, per ogni idea nuova arrivata da altri popoli e da altre genti
Per porre fine ad un orribile conflitto
Fu idea di patria, e E si inneggio’ alla libertà.
L’albatros volo’ e anche il leone mostro’ i suoi gioielli :
Strappo’ un cielo infinito sulla bandiera ancora immacolata e vi si adagiò in mezzo.
E fu fierezza e libertà.
i due popoli poterono finalmente conoscersi. Due stati fratelli e un confine da attraversare per andare a lavorare dai fratelli più ricchi e farne propri i valori che si affermano sempre gli stessi dove si è combattuto per la libertà.
tutti i popoli dove la gente può definirsi ricca hanno combattuto per l’affermarsi di valori che sono sempre gli stessi .
dio pensò all’eterogenesi dei valori e sorrise.
Paolo armenia
La leonessa del mare testo di paolo armenia