Quello strano incrontro - PARTE I

scritto da Mrs Sasa
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Testo: Quello strano incrontro - PARTE I
di Mrs Sasa

Anna non era una ragazza solare. No, lei non era come le altre. Alla sua età già sapeva cosa voleva fare. Non perdeva di certo tempo nelle discoteche ad ubriacarsi e ballare. Lei preferiva la solitudine alle finte amicizie. Aveva già immaginato il suo futuro da dottore.
Quella sera mentre tornava a casa dalla biblioteca lo incontrò.
Non avrebbe mai pensato che quell'incontro cambiò in modo così radicale la sua vita. Mai.
Era un uomo sui 40. Barba gialla e felpa col cappuccio.
Dapprima non ci aveva nemmeno fatto a caso. Di solito non si metteva ad osservare tutte le persone che incrociava per strada.
Ma quella volta fu diverso. Sentì subito la sua presenza. Poi, quello sguardo ghiacciato penetrante. Gli occhi del signore erano incredibilmente neri, profondi.
Poi... la paura. I suoi passi che seguivano quelli di Anna. Uno dopo l'altro. Come le lancette di un orologio. Quelle facevano TIC TAC TIC TAC... Queste facevano BUM BAM BUM BAM... Cambia strada. Idem . Svolta. Idem.
Il rumore di quei passi, la paura, la stavano lacerando. Chi era quell'uomo? Cosa voleva? Più passavano i secondi e più il suo cuore sembrava scoppiare. No, non poteva continuare così... E se si mettesse a correre? No... forse l'uomo sarebbe stato più veloce. Erano le 18:17 del 17 novembre. Né un minuto in più né uno in meno.Le fioche luci dei lampioni illuminavano a fatica quello che doveva essere una vecchia stradina. Faceva già buio. Non c'era nessuno. Viveva in un paesino con stradine talmente piccole in cui non passavano camion. C'era da aspettarselo.
''Vi prego, qualcuno mi aiuti...'' supplicò tra sé e sé. Quei secondi non passavano più. Il tempo sembrava essersi fermato.
Calma... e sangue freddo. Calma... e sangue freddo.
Ok, si decise.
Si fece un po' di coraggio.
Si voltò di scatto e chiese :
''Cosa cazzo vuoi?''.



L'uomo non c'era più.
All'improvviso tutta la tensione che si era creata si sciolse.
Questa volta corse subito. Non ci pensò due volte a correre verso casa.


La vecchia casa in cui abitava aveva la porta socchiusa.
Non varcò nemmeno la soglia che sentì del vetro rompersi.
E poi ...
le urla.
-CAZZO!NON CAMBIERAI MAI. IO NON CI VOGLIO PIU VIVERE CON TE! SONO STANCA, STANCA! LO CAPISCI?-
-VATTENE ALLORA! VATTENE DALLA MIA CASA E NON TORNARE MAI PIU'!!!-

Un gemito.

Silenzio.

Anna entrò. Entrambi i genitori erano in salotto.
Suo padre, era in piedi. Al centro. Paralizzato.
La madre distesa sul pavimento con mezza bottiglia di vetro infilzata nell'addome.
Gli occhi del padre iniziarono a riempirsi di lacrime. Erano rossi, gonfi... Confusi e...stanchi.
Passarono all'incirca tre minuti.
Nessuno di loro due sapeva cosa fare.
Poi Anna prese il telefono...:- Pronto? Pronto ? Mi sentite? Ecco.. mia madre. Insomma. Sta male! Sta per morire!Venite presto!!...- non riuscì a concludere la frase che scoppiò in lacrime. Insomma … che stava succedendo?
Prima quell'uomo strano , ora i suoi genitori.
Da sempre la loro è stata una famiglia modello. Lei , bravissima nello studio.
Papà, bravissimo nel suo lavoro, era un avvocato. La mamma... perfetta casalinga , ex modella.
Da quando era piccola i suoi avevano litigato una sola volta. Ma poi avevano subito fatto pace. Quindi...
Che stava succedendo?

Svenne.

Quando si svegliò, si trovò disteso sul letto dell'ospedale...
Accanto... quello della madre.
Suo padre invece... sparì.
Non tornò mai più.

[TO BE CONTINUED]
Quello strano incrontro - PARTE I testo di Mrs Sasa
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