sfogo per un risveglio incazzato

scritto da mammachiara
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Testo: sfogo per un risveglio incazzato
di mammachiara

Avere un figlio disabile non vuol dire solo vivere nell'angoscia al pensiero di un futuro prossimo in cui noi non ci saremo ma significa soprattutto lottare contro una burocrazia dai tempi infiniti, contro la diffidenza e i pregiudizi della gente. Avrei preferito che Lorenzo fosse nato down, avrebbe portato i segni della malattia ben evidenti in viso e nessuno si sarebbe voltato a guardarmi male quando ha le sue crisi. Invece è un bambino talmente bello ,pulito, intelligente e educato che chiunque stenterebbe a credere che è classificato handicappato grave. Soprattutto se fosse nato down avrebbe avuto a disposizione più risorse, così ogni volta che un ente eroga un servizio, dobbiamo fare i salti mortali o confidare nella disponibilità di persone di buona volontà perchè non sia discriminato. Quest'anno per esempio Lorenzo non andrà al centro estivo comunale, c'è stato un cambio di giunta e sono in ritardo su tutto, dalla pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio al giuramento del nuovo sindaco, morale per i cittadini con figli alle scuole materne, il comune mette a disposizione i locali della scuola materna che però verranno gestiti da volontari (15 enni ) dell'oratorio. Di sostegni ovviamente non se ne parla e come sempre la soluzione del problema va alla fantasia dei genitori. Oggi ho veramente il morale sotto i tacchi, sono stata appena nominata funzionario, dovrei essere felice ma di tutti 'sti titoli mi ci pulisco il culo se poi la vita è sempre così complicata
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