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Il villaggio era nel caos. Fiamme danzavano tra le capanne. Grida e richiami si mescolavano al rumore del vento e del mare.
Reven si muoveva tra la sua gente, dando indicazioni, aiutando a spegnere il fuoco dove poteva. Finn rimaneva sempre vicino a lei, pronto a sostenerla o a spostarla quando una freccia passava troppo vicina.
Tarek usava le sue reti per rallentare gli assalitori, guadagnando tempo prezioso. Draymor teneva la posizione all’ingresso costantemente. Mara e Loris guidavano chi poteva mettersi al riparo verso il retro del villaggio.
Il capitano Valthor avanzava con passo sicuro, come se il disordine non lo riguardasse. Il frammento blu alla sua cintura brillava più intensamente man mano che si avvicinava.
Quando vide Reven, si fermò.
«Tu» disse, puntando lo sguardo su di lei. «Sento il marchio su di te. La Stella ti ha riconosciuta. Consegnati, erede, e risparmierò il tuo equipaggio.»
Reven sentì il calore nel petto crescere, come una luce che si risvegliava.
«Non avrai niente da me» rispose lei, alzando la voce. «La Stella non è un’arma da usare contro gli altri.»
Valthor sorrise freddamente.
«Allora iniziamo da lui.»
Fece un cenno. Due uomini afferrarono Finn e lo portarono in ginocchio davanti a Reven.
Finn alzò lo sguardo su di lei. Non c’era paura nei suoi occhi, solo determinazione.
«Reven» disse piano, solo per lei. «Qualunque cosa succeda… è stato bello conoscerti.»
Il cuore di Reven si strinse.
Valthor alzò una mano per dare l’ordine.
In quel momento, il frammento alla sua cintura brillò più forte.
Reven sentì il calore nel petto esplodere in una luce blu tenue che le avvolse per un istante le mani.
Ma bastò a far esitare Valthor.
«Impossibile…» mormorò lui. «Così presto?»
Finn approfittò di quell’attimo e si liberò con uno scatto, allontanandosi dai due uomini.
La confusione aumentò. I Custodi e la ciurma di Reven continuarono a difendere il villaggio con rinnovata determinazione. Sapevano cosa stavano proteggendo.
Reven guardò il capitano Valthor negli occhi.
«Non lasceremo che la Stella venga usata per dominare.»
Il frammento continuò a pulsare, come se rispondesse alla sua presenza. Per la prima volta, Reven sentì davvero il legame con quell’antico sapere: non come un peso, ma come una promessa che aveva scelto di mantenere.
Il villaggio bruciava, ma la sua gente resisteva. E lei, al centro di tutto, cominciava a capire cosa significasse essere la Custode.