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Alimentazione Elettrica.
Stanco di mangiare crauti, un bel giorno, un fisico tedesco pensò bene di creare una modalità di alimentazione umana alternativa.
Studiando il metabolismo umano si accorse che nell’apparato digerente poteva essere installata una pila elettrica, che avrebbe messo in circolo gadualmente zinco, altri minerali e pure la giusta quantità di zuccheri.
La pila in questione andava ricaricata tramite l’allaccio alla rete elettrica, un filo sarebbe partito dalla pila ed attraversando il colon ed il retto si sarebbe potuto tramite una comune spina inserire nella presa per il sedere già predisposta di una qualsiasi stanza o di un punto di ricarica qualsiasi.
Con una piccola pala eolica o con un capellino fotovoltaico, si sarebbe di giorno garantita la corretta alimentazione senza bisogno della presa.
Mai più pastasciutta, carne di manzo orate al forno o birra ghiacciata alla spina ed altre simili porcherie, la presa per il sedere ad un prezzo bassissimo avrebbe garantito energia a volontà.
Ci sarebbero state delle ripercussioni. L’acqua che è essenziale avrebbe danneggiato la pila passando per lo stomaco e comunque il fabbisogno era di almeno due litri.
Progettò quindi di avvolgere in modo impermeabile il generatore vitale, ma ci sarebbero stati dei ristagni, c’era il rischio di pericolosi corto circuiti, rimuovendo il fegato ed altre frattaglie lasciando intatti i collegamenti arteriosi, invece, si poteva posizionare un serbatoio, una minuscola autoclave avrebbe garantito acqua in circolo.
Tutto il resto rimaneva uguale, religione, politica, conversazioni, vita sociale in genere non ne avrebbero risentito.
Ed il sesso sarebbe ancora stato un esperienza viepiù elettrizzante e meglio se i due o tre o più si spogliavano, mentre il filo meglio di no.
Solo, si sarebbero eliminate molte fonti di inquinamento.
Si stimò un autonomia di 36 ore.
Certo a volte si dovevano fare lunghi viaggi in macchina, senza prese disponibili.
Per questo il cambio dell’auto modificato in lunghezza variabile
avrebbe raggiunto l’apposito alloggiamento della tensione quale che fosse, il cambio cioè sarebbe stato polifunzionale, messa in prima, in seconda marcia… e messa indrè.
Non ci sarebbe più stato bisogno di fare la spesa, cucinare, mangiare e tante altre inutili perdite di tempo.
A proposito di messa, che tradizionalmente quella restava, prima della funzione, tutti avrebbero elencato i loro peccati e il sacerdote per stabilire la penitenza avrebbe solo chiesto: quanti volt figliuolo?
Nel codice penale poi per reati non gravi si sarebbe previsto pene da 20 a 30 cm, scusate il refuso anni, anni volevo dire, ste tastiere che si bloccano i tasti... e arrivando a reati più gravi o gravissimi addirittura il distacco della corrente sine die.
In alternativa una dolce dipartita con l'allaccio alla rete industriale la vecchia trifase un tempo 380 ed ora 400 Volts
La gente avrebbe vissuto in un mondo tecnologicamente migliore, avrebbero comunque avuto tutti una paura recondita, il black out,e i prezzi alle stelle per i generatori autonomi di corrente, quasi uno status simbol, che solo i ricchi si sarebbero potuti permettere.
E comunque tutti, tanto per non cambiare, per ricaricare il cellulare una presa usb sotto l’ascella.