Grazie, Silenzio.
Silenzio è il mio più grande amico, anche perché è l’unico.
Sono immortale.
A sentirla così, si direbbe che non sia poi male, come cosa. Infatti, quando una creatura misteriosa mi offrì questa opportunità, la accettai. Oh, ma non bisogna credere che mi feci fregare così, senza prima indagare.
Cosa mi chiedi in cambio, la mia anima immortale?
Ma no, figurati, quale anima, se vuoi te lo metto per scritto.
Ma chi sei, tu? Il diavolo?
Mah, sì, in molti posti mi hanno identificato in questo modo, o magari come Lucifero, Baffometto, il Gerud, qualcuno immagina che in realtà io sia una creatura di un altro pianeta (questo solo su quelli in cui questa credenza è diffusa) …
Scusa se ti interrompo, ma non esistono gli alieni?
Ah, sì, certo, ma, nei rari casi in cui ci sono due civiltà tecnologicamente evolute nello stesso momento, più o meno, sono talmente lontane; inoltre, nella maggior parte dei casi, amano starsene a casa propria, non sono molti, quelli come voi umani. Che dicevo? Ah, già, no, non sono Lucifero. Che, fra l’altro, viene giudicato in modo davvero pessimo rispetto a ciò che era in realtà. Allora, la vuoi l’immortalità?
Risposi di sì.
Casomai capitasse anche a voi (impossibile, visto che non esistete più), prima fate questa domanda: se cambiassi idea posso decidere di morire?
Io non la feci, e la risposta che avrei avuta sarebbe stata: No.
Io nacqui nel 1956, in Italia, in Valle d’Aosta. Circa un miliardo di anni dopo il sole mutò le sue attività, e sterilizzò la terra. Ma gli umani non se ne preoccuparono, si erano estinti da molto tempo, a parte me, che giravo per quel pianeta, tornato bello, tutto solo. Se, chessò, un ligre, un incrocio fra un leone maschio ed una tigre femmina, mi aggrediva, nessun problema, tanto non poteva uccidermi, mi graffiava, mi mordeva per un po’, poi, scocciato e non capendo perché non morissi, se ne andava lasciandomi a sanguinare in attesa che la magia, o la maledizione, mi rimettesse insieme.
Poi, ma i cosmologi umani non ebbero modo di saperlo, si realizzò una delle loro ipotesi circa la fine del sistema solare. Il Sole, espandendosi e diventando enorme, spinse via la terra dalla sua orbita; non so cosa successe agli altri pianeti. La terra ha vagato per l’universo da quel momento, buia, sterile e fredda; saranno, non saprei, un … 2000 miliardi di anni, magari di più.
Ed io sono sempre in compagnia del Silenzio, il vento non c’è più da quando il sole ha spazzato via l’atmosfera. Ah, già, c’è anche il freddo, quello inimmaginabile dello spazio. Non granché come compagnia, vero?
Quando rimasi solo tentali di uccidermi: mi piantai un coltello nel cuore, poi ne piantai sei tutti insieme. Mi diedi fuoco, mi tuffai dentro un trita legno che, miracolosamente, riuscii a far funzionare, in fondo, sono un ingegnere meccanico. Ne uscii tritato, ma mi ricomposi in un sospiro. Le provai tutte, ma nulla funzionò.
Da qualche milione di anni mi pare che qualcosa stia cambiando. Duemila miliardi di anni hanno sviluppato la mia sensibilità, forse. Ho l’impressione che qualcosa stia succedendo. Spero che l’energia oscura, quella che fa sì che le galassie si allontanino le une dalle altre, stia perdendo la sua battaglia con quella che potrebbe rivelarsi una nuova amica, la gravità. Conto sul Big Crunch. Quando, anzi, se tutta la materia dell’universo, quella di cui sono fatto e quella oscura, verrà concentrata in un unico punto di densità infinita, forse … riuscirò a morire.
Grazie, Silenzio testo di Marboxer