Prima di tornare al nostro Massimo bisogna fare una breve infarinatura di com'è e come funziona la nave.
La nave è un prodigio tecnologico frutto di quasi cinquant'anni di sforzi e investimenti, progettata per essere autosufficiente e in grado di garantire il sostentamento di un migliaio di persone. È composta da un modulo centrale di forma cilindrica, lungo circa quattro km e dal diametro di due. In questo modulo si trovano l'unità di comando sulla parte anteriore, la banca genetica nel centro e il propulsore in coda.
Intorno a questo modulo ruotano altri quattro moduli collegati al modulo centrale da quattro ponti per modulo. Quattro anelli del diametro di otto km formati da un "tubo"del diametro di un km circa rivestiti di pannelli fotovoltaici. Due di essi ruotano in senso orario gli altri due in senso antiorario per stabilizzare il modulo centrale e sfruttare la forza centrifuga per ricreare la forza di gravità . Il primo anello è adibito a magazzino, principalmente per le scorte alimentare. Il secondo è destinato all'agricoltura e alla pastorizia. Qui temperatura, umidità, precipitazioni sono programmate per garantire la massima resa di ogni raccolto. Il terzo anello è il modulo abitativo, su come si svolge la vita qui ne parleremo più avanti. Spiegando di volta in volta i vari aspetti. Passando al quarto modulo, quello produttivo, qui si fabbrica tutto il necessario per la manutenzione di tutta la nave e tutti i beni necessari ai coloni. Poiché non vi è la possibilità di reperire altre materie prime tutto quello presente a bordo è riciclabile quindi oggetti come stoviglie, contenitori, ecc... sono in alluminio, acciaio o in vetro. La carta è bandita poiché troppo infiammabile. L'ultimo anello ospita anche una centrale elettrica e un laboratorio chimico per la produzione del carburante (principalmente idrogeno) oltre i serbatoi.
Sulla parte legislativa la vedremo strada facendo.
Ma torniamo al nostro Massimo, lo abbiamo lasciato che era appena attraccato. Ora si trovava a fluttuare in una stanza spoglia insieme a gli altri coloni e finalmente un astronauta, senza casco e dall'aspetto serio e severo, passava a toglierli il casco. Quando tutti furono liberi un altro astronauta richiamo la loro attenzione:
"Benvenuti, sono il capitano Dublosky " disse in un inglese con forte accento russo
"voi tutti siete stati selezionati per compiere una missione importante. Voi sarete i primi uomini a varcare il limite del sistema solare, sarete i primi a vedere e colonizzare un nuovo mondo, sarete i primi a dare vita ad una nuova civiltà!" Dopo questa apertura iniziò a organizzare e smistare i coloni assegnando a ognuno il proprio alloggio. Tutto era stato pianificato mie minimi dettagli, anche l'assegnazione degli alloggi era studiata affinché ogni individuo di un sesso avesse due vicini di sesso opposto per favorire la cessione di coppie. Così a Massimo fu assegnato l'alloggio G35, i suoi vicini erano una ragazza di colore sui venticinque anni e una chiaramente germanica non proprio femminile.
L'appartamento era spoglio con pochi mobili, quelli essenziali, una cucina-soggiorno con in tavolino e quattro sedie e una dispensa, il tutto in acciaio, un bagno con i sanitari e una doccia , anche questi in acciaio, e tre camere, una con il letto matrimoniale e un armadio a muro e due con due letti singoli e armadio a muro. Sul tavolo della cucina c'era un biglietto:
"Benvenuto, questa è la sua residenza, è libero di arredarla come più le aggrada ma ogni forma di danneggiamento sarà punita secondo la legge.
Distinti saluti lo staff del programma 1492" .
Insieme al biglietto c'era un libro, "REGOLAMENTO", non proprio quella che si definisce una lettura piacevole e rilassante.
Nei giorni successivi ai coloni vennero assegnate le mansioni che avrebbero svolto durante in viaggio, Massimo essendo un meccanico fu destinato alla manutenzione dei mezzi agricoli e fra l'altro inizio subito visto che i coloni destinati all'agricoltura e alla pastorizia erano stati i primi a essere imbarcati ed erano già a lavoro.
Ci volle circa un mese prima che tutti i coloni selezionati fossero imbarcati.
Massimo era a lavoro quando si udi una sirena poi la voce ferma e decisa del capitano Dublosky si diffuse dagli altoparlanti
"Oggi 23 maggio, alle ore 12.00 avrà inizio la più grande impresa che l'uomo abbia mai compiuto! Oggi salperemo verso una nuova casa. Oggi inizieremo il nostro viaggio verso il progredire del genere umano. OGGI FAREMO LA STORIA!"
Massimo guardo l'orologio, le 9.30, e con un misto di paura ed orgoglio torno a lavoro.
Ore 11.55 di nuovo la sirena. quella gigantesca nave stava per muovere i suoi primi passi. Un suono cupo, simile a quello del razzo che li aveva portati fin li, proveniva dalla parte posteriore della nave ma non aumentava di intensità. Era costante e sembrava non avere effetto,poi si udi qualche scricchiolio e altri suoni metallici non proprio rassicuranti ed infine la nave si mosse. Lentamente, quasi impercettibile. Ma si mosse.
In lontananza udì il grido di gioia di un agricoltore, sorrise e torno a lavoro.
Partenza testo di Guru