Se avete mai provato la sensazione di nodo allo stomaco penso che possiate capire quanto sia difficile divertirsi con quel dolore.
Sono fuori, a una festa, con quelli che chiamo amici ma che non considero realmente tali.
È che io mi aspetto sempre dalle persone tutto, cosa che non ho alcun diritto di fare. Mi aspetto che mi aspettino, che rispettino i miei impegni, che capiscano con uno sguardo il mio stato d'animo, che capiscano quanto sono sensibile pur non mostrando mai alcun sentimento diverso dall'euforia o dalla stanchezza (sì, so che non sono sentimenti). Mi aspetto che mi vogliano con loro, che la mia presenza faccia la differenza, che mi vengano incontro nelle cose e che si preoccupino se cammino in strada da sola di notte o se guido quando ho sonno.
Mi aspetto che mi chiedano qualcosa su di me o che siano un minimo interessati alla mia vita, che si ricordino quello che faccio, che mi guardino le spalle, che siano presenti.
Non succede mai, e ogni volta mi distrugge. Sono fuori, mi diverto, dicono una minima cosa fuori posto che mi fa partire i pensieri e bum. La mia serata è finita. Non ho nulla, non ho nessuno. Neanche l'alcol mi fa più effetto ormai, dovrei aumentare le dosi ma il mio stomaco si ribella.
Sono in una voragine di sentimenti in cui si alternano la completa euforia e la profonda depressione.
Non so effettivamente affrontarlo, non voglio parlarne d'altra parte.
Non so se avete mai provato la sensazione di nodo allo stomaco, quell'incredibile dolore che ti spinge a piangere e urlare, ma non puoi, sei in pubblico. E allora stringi le mani, mordi le guance, sfoderi il tuo miglior sorriso finto e vai avanti, sperando di poter andare presto a casa e mettere la testa sotto il cuscino.
Nodo allo stomaco testo di Less