The Mourning Crown I-Skinbound Cap 2 Parte 4 -FINE

scritto da Marta De Nile
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Testo: The Mourning Crown I-Skinbound Cap 2 Parte 4 -FINE
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       CAPITOLO  2 : «Altalene e Diplomazia» Parte 4 (FINALE) 


“Per quanto riguarda le caratteristiche, ci sono tutti i tipi di colori della pelle: bianca, rosata, giallina, color caramello, marrone chiaro, marrone scuro e marrone ancora più scuro, quasi nero. Gli occhi possono essere azzurri, verdi, marroni ed ambra, con varie sfumature diverse. I capelli possono essere rossi, neri, biondo chiaro, biondo scuro, castano chiaro e castano scuro. Le caratteristiche fisiche della razza umana sono molto ampie, non possono essere inserite in una sola frase” spiegò dunque. Lyssara annuì in silenzio, come per esortarlo a continuare. “Per quanto riguarda i poteri… non ne abbiamo nessuno in particolare, se non il nostro ingegno e la nostra creatività” concluse. Lyssara annuì una seconda volta, cercando di imprimere ogni dettaglio nel suo cervello.“Dove mi trovo?” aggiunse Lyssara.“Ti trovi a Marburg, in Germania. La Germania è situata in un continente chiamato Europa, su un pianeta che si chiama Terra” rispose il ragazzo.Lyssara sfregò le mani tra di loro, riassumendo la spiegazione che aveva appena ricevuto nella propria mente. “Razza umana. Molti tipi di colori disponibili per capelli, occhi e pelle. Non hanno alcun potere se non l’ingegno e la creatività. Marburg, Germania, Europa, Terra”.Lyssara rimase in silenzio per qualche minuto e il ragazzo tornò al bastoncino produci-fumo, che diventava sempre più corto a ogni tiro.“Quanto dista dal continente di Communia?” chiese Lyssara, spezzando il silenzio.Il ragazzo aggrottò le sopracciglia, sfregandosi il mento. “Communia? A dire il vero non l’ho mai sentito. I continenti della Terra si chiamano Europa, Asia, Africa, America del Nord e del Sud, Oceania e Antartide” disse poi, con fare pensieroso.Lyssara impallidì. Quel ragazzo non aveva mai sentito parlare di Communia? Allora la situazione era più grave di quanto avesse preventivato.“È da lì che vieni?” aggiunse il ragazzo, con una punta di dolcezza nella voce che non aveva mai utilizzato prima nel discorso.Lyssara annuì. “Vengo dallo stato di Therianor. Sono nata nella Contea di Aspidion” mormorò con la voce rotta dalla nostalgia. Non era da lei mostrarsi fragile, ma l’idea che in quel posto nessuno conoscesse Communia nemmeno per sentito dire aveva fatto breccia nella sua corazza.“E che fai di bello ad Aspidion?” incalzò lui.Un sorriso riconoscente illuminò il viso di Lyssara. “Sono una Leader in formazione della Contea. Sto svolgendo un tirocinio presso mio padre, il Leader in carica. Nonostante io sia sua figlia sono stata eletta dal popolo. Communia è una coalizione democratica e non si accede alla posizione di Leader per diritto di sangue” spiegò, sentendosi fiera di sé.Il ragazzo sorrise a sua volta, interessato. “E che ci fai qui?” aggiunse.Lyssara alzò le spalle. “Magari lo sapessi. Mi sono addormentata nella mia tenuta, con le mie squame, la mia pupilla verticale, la mia lingua biforcuta e i miei canini velenosi, nella mia camicia da notte verde preferita. Poi mi sono svegliata con un’orribile tuta beige in una stanza piccola e grigia situata in una casa tanto piccola da far venire la claustrofobia a un folletto e una signora coi capelli corti bianchi mi ha scambiato per una certa Leonie che lavora per lei” spiegò Lyssara, con fare quasi rassegnato.Non appena sentì quel nome, il ragazzo spalancò occhi e bocca per la sorpresa. Come aveva fatto a non riconoscerla? Quella era Leonie Delbrück, la sua vicina di casa. La conosceva di vista e non si erano mai parlati. Inoltre non l’aveva mai vista vestita così.“Capisco. Anche io conosco Leonie di vista, è la mia vicina di casa. E se devo essere onesto capisco perché quella signora ti ha scambiato per lei. Siete davvero due gocce d'acqua”  ribatté.Lyssara aggrottò le sopracciglia. “Dici sul serio? Ci somigliamo così tanto?” domandò poi.Il ragazzo annuì. “Ora capisco tutta la confusione” concluse Lyssara.“Dunque, se non sei Leonie, qual è il tuo nome?” chiese il ragazzo.“Il mio nome è Lyssara Delyrath e sono un’Animorpha Ophirae. O almeno lo ero quando sono andata a dormire” rispose prontamente Lyssara.Il ragazzo si fermò per qualche secondo, poi scosse la testa.“C’è qualche problema?” disse Lyssara.Il ragazzo buttò per terra il bastoncino produci-fumo ormai completamente bruciato ed incrociò le braccia al petto, fermando la sedia dondolante. O, come l’aveva chiamata lui, la sua altalena.“Sì, c’è. Non stai dondolando” le fece notare.Lyssara non disse nulla. Si era davvero dimenticata di quella parte del loro accordo.“Dunque ora hai diritto ad un’ultima domanda:Poi, rimarrai in silenzio a dondolare con me. Adesso che conosco la tua storia so per certo che ti può aiutare a calmarti anche solo per pochi minuti” aggiunse il ragazzo.Lyssara sospirò. “Qual è il tuo nome?” chiese dunque.A quella domanda, il viso del ragazzo si illuminò. Persino Lyssara era sorpresa di aver sprecato la sua ultima domanda in quel modo, ma ormai era troppo tardi.“Il mio nome è Meyer Rosenkfranz, piacere di conoscerti, Lady Delyrath” rispose, con un sorriso smagliante.“Bel nome” si lasciò sfuggire Lyssara.Il ragazzo ridacchiò. “Anche il tuo non è male. Ora, bando alle ciance. Afferra le catene, chiudi gli occhi e dondola” concluse con un tono che non ammetteva lamentele.Lyssara strinse le mani attorno alle catene, chiudendo gli occhi e cominciando a dondolare avanti e indietro. Dapprima piano, poi più veloce. Il ragazzo non aveva mentito. Ora che indossava la sua giacca il vento non la feriva più ma la accarezzava con dolcezza e la monotonia del gesto la cullava, quasi come se stesse volando. In quel momento si dimenticò di dove si trovasse e della propria missione, facendo una cosa che forse non aveva mai fatto dal momento in cui era nata: permettere a sé stessa di vivere il momento.Si sentiva così leggera, libera e… al sicuro. Un sorriso infantile spuntò sul suo viso e questa volta non fece nulla per nasconderlo. Dondolando in silenzio accanto a lei, Meyer sorrise a sua volta. Sapeva che Leonie aveva problemi mentali, ma parte di lui credeva alle parole di “Lyssara”. Non poteva scartare l’idea che Leonie soffrisse di deliri o di vere e proprie allucinazioni dovute a un disturbo dell’identità o qualcosa di simile, ma non voleva lasciar andare l’idea che Lyssara fosse una persona vera e che Communia esistesse. Non voleva farlo perché quella era stata la conversazione più interessante che avesse avuto in un intero anno e se Lyssara fosse stata davvero chi diceva di essere, ne avrebbe avute molte altre. E quella prospettiva, per qualche motivo che ancora non comprendeva, gli scaldava il cuore. Ridacchiò. Aveva sgridato Lyssara perché era troppo concentrata sui suoi pensieri per dondolare e liberarsi la mente, ed ora lui stava facendo lo stesso. Scosse di nuovo la testa, chiudendo gli occhi a sua volta e mettendosi a dondolare più forte, lasciandosi andare a sua volta.


{Eccoci qui! Questa è l'ultima parte del Capitolo 2. Mi scuso per il ritardo, ero in vacanza in Camper e questo rallentava il caricamento della batteria del pc e dei telefoni che usavo come hotspot per la connessione internet. Inoltre il mio pc ha alcuni problemi che non posso permettermi di sistemare per ora e quindi non sempre è utilizzabile al 100%. Per quanto riguarda La prima parte del capitolo 3, sono al 50% dell'editing dell'intero capitolo dunque al più presto arriverà. Se ci saranno altri ritardi potrebbe essere legato al fatto che ho iniziato recentemente a lavorare dunque ho meno tempo. Aldilà di questo vi posso assicurare che porterò il romanzo fino alla fine e che ho già da parte ben quasi 14 capitoli (contando anche Prologo e Primo) mentre per quanto riguarda il primo editing ho solo da ripassare la seconda volta la seconda metà del terzo, il quarto e il sesto. Quindi anche se non sempre entro tempi brevi, il romanzo continuerà a crescere e a essere pubblicato. Al momento sono a pagina 299 il che significa che per il terzo mese da Maggio sono riuscita a produrre 100 pagine al mese proprio come avevo progettato. Questa settimana la dedicherò all'editing. Quando avrò finito il secondo editing del terzo capitolo lo pubblicherò qui seppur con il famoso blocco dei 5000 caratteri e delle 48 ore. Poi passerò alla prima passata del Capitolo 7 e una volta finita la settimana di editing aumentando il buffer tra i capitoli riprenderò la stesura con obbiettivo 400 pagine entro il 18 Settembre. Grazie della pazienza, alla prossima <3 }

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