Mio fratello maggiore è un demone! (Epilogo)

scritto da nuvolechiare
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Senza più l'ombra di Torak su di lei, Misa parte con la sua nuova famiglia verso un luogo ignoto e sicuro. Le sue avventure non sono affatto finite! Grazie per avermi accompagnata in questa avventura! Che la vostra penna resti sempre affilata =)
- Nota dell'autore nuvolechiare

Testo: Mio fratello maggiore è un demone! (Epilogo)
di nuvolechiare

Epilogo: Con te... anche alla fine del mondo!


La cerimonia è semplice.
Yori ed io pronunciamo i voti nuziali nel parco della Tesoriera, in una bellissima ex villa nobiliare ora adibita a musicoteca e ufficio comunale.
Ci siamo solo noi, Sota, mia sorella, i nostri genitori e Hailin. Jamal avrebbe tanto voluto venire, ma la riorganizzazione degli Inferi con suo padre lo sta tenendo troppo impegnato. Alexia tiene il piccolo Poku-chan in braccio e osserva il tutto da un angolo in ombra. Non ha smesso di tenere alta la guardia da quando siamo tornati nel mondo umano, mi chiedo come faccia a non riposare mai!
Per l'occasione ho scelto un abito in stile tradizionale giapponese. Un kimono rosso con fiori gialli cuciti a mano e piccoli decori d'ambra a impreziosire il tutto. Sono i colori della festa per gli orientali. Il bianco è invece il colore del lutto e perciò mi sembrava poco adatto, soprattutto per un Signore Infernale ed una neonata demone.
“Viva gli sposi! Congratulazioni, ragazzi miei!”
Appena sbrigate tutte le formalità, Francesco ci aspetta fuori per consegnarci i documenti con le nostre nuove identità.
“Questi sono per voi. Mi raccomando, usateli con giudizio”
“Grazie, capo”, sorrido. “Ci hai davvero fatto un piacere”
“Di nulla, Misa-chan. Mi dispiace che i ragazzi non possano essere qui per vederti oggi. Massimo ci teneva tanto!”
“Lo so”, sospiro. “Ma è meglio essere discreti, soprattutto adesso. Non siamo ancora al sicuro”
“Lo so bene. Ci farai sapere dove andrete?”
“Forse”, sorrido, facendogli l'occhiolino. “Ma ora hai di nuovo con te la vera Numero Uno. Io ho tutta l'intenzione di ritirarmi in buon ordine, almeno finchè non si sono calmate le acque”
“Misa ha ragione”, concorda Yori. “Meno persone sanno dove siamo meglio è. Presto Micheal verrà a cercarci, e noi vogliamo che siate al sicuro”
“Prudente come sempre, ragazzo. Mi fa piacere. Bene! Non mi resta che augurarvi buona fortuna!E... se aveste bisogno di aiuto, sapete a chi rivolgervi”
Ci abbraccia uno per volta.
Maledizione! Possibile che mi stia commuovendo?!
Misa! Non ti azzardare a piangere sai?!
“Meglio andare”, dico. “Il nostro volo dovrebbe partire fra poche ore”
“Ma certo!”
In un amen m'infilo in auto e mi sbarazzo dell'abito da cerimonia. E' bellissimo, ma mi sento molto più a mio agio in t-shirt e pantaloni comodi.
Yori sale alla mia sinistra. Sota e Poku-chan si accomodano sul retro della nostra piccola Panda.
“Ancora un secondo, ragazzi”,mi scuso.
Mia sorella mi attende fuori dall'auto.
“Accidenti”, mormora abbracciandomi. “Mi secca non sapere dove sarai!”
“A me secca non dirtelo”, ammetto. “Però è meglio così. Mi raccomando, resta al sicuro. Sei la mia gemella e non voglio che Micheal o qualcuno dei suoi possa venire a cercarti”
“Sta' tranquilla, so come nascondermi”
“Non ho dubbi, sister. Ah... questa è per te”. Prendo una busta dalla tasca e gliela porgo. “Quando sarai in un posto tranquillo aprila, memorizza il numero di telefono che c'è scritto e poi bruciala. Se dovessi aver bisogno, o se dovesse esserci un'emergenza, lì potrai trovarmi sempre”
“D'accordo”
Stringe l'abbraccio.
Ci siamo ritrovate da pochissimo dopo più di un anno di distanza. Separarmi da lei è un dolore quasi fisico, soprattutto perchè non so quando potrò rivederla. Tuttavia saperla al sicuro è la cosa più importante.
“Niente piagnistei, intese?”
“Intese, nee-chan!”
“Ricorda che tu ed io siamo lao tong, sorelle giurate! Nulla potrà mai dividerci sul serio”
“Ti scriverò”, prometto. “Anche se non subito. Ti racconterò ogni cosa usando la nostra lingua segreta, così non ci sentiremo troppo distanti”
“Proprio come da bambine”, sorride. “Sì, mi sembra un'ottima idea! Adesso va', sorellina. Sennò finisce che mi metto a piangere pure io”
“Ok”
Rientro in auto. Mi ci vogliono un paio di respiri profondi per ricacciare indietro il groppo che ho in gola.
“Tutto bene?”
Yori mi accarezza gentilmente una guancia.
“Sì”, mugolo infilandomi gli occhiali da sole. “Adesso passa”
“Misa-chan! Misa-chan!”. Sota si aggrappa al sedile e si sporge in avanti. “Ora mi dici dove andiamo?”
“Beh... la tua mamma era giapponese, giusto?”
“Sì, esatto”
“Ma tu non hai mai visto il Giappone. Perciò tanto per cominciare direi che ci meritiamo una bella vacanza. Visiteremo Tokyo, il Monte Fuji, e poi... segreto!”
“Uffa! Ma io voglio saperlo!!!”
“Non essere troppo curioso, ragazzino”, lo rimprovera dolcemente mio marito.
“Alexia?”, gli domando.
“Ci raggiungerà fra una settimana. Non ha voluto farmi sapere altro, se non che Krana verrà con lei”
“Krana?! Il demone della sabbia e dell'Illusione?!”
“Già!”, sorride. “Pare che dove va lei... vada lui”
Caspita! Non mi ero accorta di nulla!
“E lei glielo permette?”
“Non l'ha ancora azzannato, direi che per Alexia è già una relazione duratura”,
scherza, e tutti noi scoppiamo a ridere.
“Pronto?”, gli domando, facendo girare la chiave nel cruscotto.
“A vivere come un essere umano insieme a te? Onestamente non vedo l'ora”
“Non ti mancherà la magia, o usare i tuoi poteri? Non pensi che rimpiangerai di non essere più Abras, il Signore delle Emozioni, ma solo... Yori?”
“Misa tu mi hai protetto, tenuto al sicuro, hai pianto e ti sei battuta per me, sei scesa fino all'Inferno per poi diventarne parte e cosa più importante... mi hai amato. Essere solo Yori non sarà un problema: la nostra vita da coinquilini qui fra gli umani è stato il periodo più sereno della mia vita. Non vedo l'ora di ricominciare, solo che questa volta... tu sei mia moglie ed io non desidero altro che essere tuo marito”
Sorride, un sorriso da cherubino perverso che è la fine del mondo, poi prende la mia mano sinistra e depone un casto bacio sulla fede dorata incastrata al mio dito anulare.
“Caspita...! E io che mi aspettavo un semplice TI AMO!”
“Parti, scema!”
Sorride e si sistema anche lui gli occhiali da sole.
E' bello da impazzire nell'aria azzurra del pomeriggio.
La strada sotto le ruote, i finestrini aperti e l'aria piacevole sul viso sono una vera goduria. Ci aspetta un periodo di fragile pace, e anche se non ho idea di quanto durerà a dirla tutta ne ho davvero bisogno. Take me home, country road di John Denver suona alla radio facendoci da sottofondo e sento Sota canticchiarla a bassa voce. Yori mette un braccio fuori dal finestrino e anche lui inizia a cantare. Poco dopo, inevitabilmente, li seguo anche io. Poku-chan fa la parte strumentale.
Vado veloce verso il futuro con la mia nuova famiglia.
Andiamo allegri e fiduciosi incontro al nostro destino, qualunque esso sia.
Noi quattro.
Insieme.


FINE LIBRO PRIMO
Mio fratello maggiore è un demone! (Epilogo) testo di nuvolechiare
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