Storia astratta di Marte.

scritto da Claudio51
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Testo: Storia astratta di Marte.
di Claudio51

Progetto di una storia ormai dissolta nella luce delle stelle, che combina mitologia e fantascienza: un grande conflitto cosmico che rende
il pianeta Marte inabitabile a una forma di vita come conosciamo noi: Forse abitabile per esseri viventi modificati strutturalmente per vivere in quel tipo di ambiente.  
Nell' oggi presente e nel remoto futuro, il Pianeta Marte si erge come una roccia rossa e ostile, ( Ma forse in un passato molto ma molto lontano, Marte pullulava di vita come la Terra, con un' atmosfera azzurra e ricca d' ossigeno, Fiumi, mari, oceani foreste, emozioni volatili, sogni
frantumati dall' arroganza, dalla prepotenza, dalla sete di potere sempre più grande... E chissà se un giorno riusciremo a ricreare un' atmosfera abitabile ancora una volta, per nuove emozioni e nuovi sogni, questa volta duraturi ) Un mondo di tempeste di sabbia e canyon infiniti. Ma dietro la sua storia sconosciuta, si può ipotizzare una storia conosciuta alterata, falsificata per non far conoscere alla gente di Gaia una verita sconcertanre e affascinante nel contempo, che cela segreti che hanno a che fare con la nostra creazione ed evoluzione... La nostra umanità. Il pianeta Marte nasconde un segreto che ha a che fare col monte Olimpo marziano, una maestosa catena montuosa, la più alta del sistema solare, oltre venti chilometri di altezza, che conteneva il cuore di un antico sapere, di un antico potere.
L' ascesa dei titani e la minaccia di Kronos.
Kronos: il titano del tempo e della distruzione, aveva risvegliato il suo antico desiderio di dominare tutto l' Universo. Con il suo esercito di creature mutanti e robot antichi, reclamò il controllo di Marte, sconfiggendo le ultime resistenze e stabilendo il suo dominio sul monte Olimpo Marziano.
La sua tirannia minacciava di scatenare una guerra nucleare ( atomica ) che avrebbe potuto distruggere non solo Marte ma anche tutto il sistema solare.
Entra in gioco Zeus: l' arrivo di Zeus.
Dall' oscurità degli strati più profondi del pianeta, emerse Zeus,( quello che gli antichi terrestri chiamarono, il dio supremo ) figlio di Kronos, ma ora alleato di un' antica profezia. Con un esercito di divinità ( come le chiamammo noi, ma semplici mortali, anche se dotati di tecnologia e scienza avanzatissima ) e guerrieri, si oppose al padre tiranno, determinato a impedire che il suo potere devastante si estendesse su Marte, ma anche a tutto il sistema solare e oltre. 
La battaglia epica.
La battaglia che seguì fu apocalittica: Fulmini e tempeste di energia atomica si scontrarono tra le vette del monte Olimpo marziano. Zeus scagliò saette di energia pura, mentre Kronos rispondeva con tempeste di tempo distorto, cercando di annullare il suo stesso passato. La guerra devastante durò giorni, e alla fine, con un colpo di fulmine divino, Zeus riuscì a sopraffare Kronos, imprigionandolo in una dimensione di caos temporale.
La distruzione di Marte e la fuga sulla terra.
Ma la vittoria di Zeus, ebbe un costo alto; la battaglia atomica scatenò una catastrofe, e il costo fu alto. Marte venne devastato; le sue terre risucchiate in un apocalisse di esplosioni e radiazioni mortali. I sopravvissuti di entrambe le parti, si ritrovarono costretti a cercare rifugio nel sistema solare, raggiungendo infine il pianeta Terra sul quale si stabilirono causando l' estinzione degli animali preistorici: grandi mammiferi, anfibi, rettili e volatili, da millenni esseri incontrastati di Gaia.

La creazione degli uomini per usarli come schiavi, oppure, siamo figli di quegli antichi marziani... Per usarli come forza lavoro, che si scontra anche con la teoria degli Anunnaki, venuti dal pianeta Nibiru per colonizzare il pianeta e sfruttarlo per le sue materie prime, in particolare l' oro, che gli serviva per ricreare o tamponare la dissolvenza della sua atmosfera, compromessa da scelte di vita scellerate e da una scienza usata male e senza responsabilità. Ma ritorniamo alla nostra storia.
I potenti marziani, ormai sopraffatti dalla distruzione e dalla loro stessa sete di potere senza fine, che abiurava memorie distruttive che pareva non avessero insegnato nulla... Continuavano nel loro proposito egoistico che privilegiava, anche se più o meno, il dannoso a scapito dell' utile. Avevano bisogno di forza lavoro, essendo poche decine di unità, e allora crearono la razza umana con mutazioni genetiche, come la modifica del dna, accorciando i telomeri e altro che ancora oggi ci danneggia. La crearono come strumenti per i loro scopi, imponendoli come schiavi e strumenti di lavoro. Le prove di modifica, prima di arrivare all' odierno risultato finale, crearono mostri a non finire. Alimentarono il loro dominio e mantennero il controllo degli uomini attraverso la religione, le diverse religioni per creare paura e divisioni etniche. Gli umani, ignari della loro vera origine, chiamarono questi esseri, dei, e venerarono e adorarono la loro potenza, senza sapere di essere stati originariamente usati come pedine in un gioco di potere cosmico.
Aggiunta di ulteriori dettagli della battaglia tra Zeus e Chronos.
Dopo un lungo periodo di tensione, Kronos, il titano del tempo e padre di Zeus, desiderava riprendersi il potere che gli era stato sottratto dai suoi figli, e aveva radunato un esercito di mostri e titani minori, tentando di spodestare gli dei, i potenti di turno di Marte, residenti sul monte Olimpo.
Zeus, figlio di Kronos, giovane e coraggioso, con l' aiuto delle sue divinità alleate, decise di affrontare Kronos e i suoi seguaci sul monte Olimpo, sede degli dei o potenti di turno, e simbolo di ordine e di potere, naturalmente.
Personaggi coinvolti.
Zeus: Il re degli dei, signore del cielo e del tuono, armato del fulmine e della scure.
Kronos: Il titano del tempo, potente e astuto, con la capacità di manipolare il tempo e il fato.
Ade: Dio degli inferi, fedele a Zeus, pronto a difendere il regno sotterraneo.
Poseidone: Dio del mare, alleato di Zeus, col potere di controllare gli oceani e le tempeste.
Ares: Dio della guerra, combattente feroce schierato coi potenti dell' Olimpo.
Titani minori:Come Oceano, Iperione e Tifone, che combattevano a fianco di Kronos.
Mostri mitici: Come il Cerbero, il drago Ladone, e le arpie, creature terribili, che supportarono Kronos.
Svolgimento della battaglia.
La battaglia si svolge tra scrosci di fulmini, onde tumultuose e assalti furiosi. Zeus lancia i suoi fulmini atomici contro Kronos, cercando di indebolirlo, mentre Kronos utilizza il suo potere temporale per rallentare o fermare il tempo, creando illusioni e trappole. Ade e Poseidone combattono fianco a fianco, mentre Ares si scaglia con ferocia contro i mostri, gli dei minori e le creature mitiche si uniscono alla resistenza.
Lo scontro tra Zeus e Kronos.
Zeus riesce a sfrutta la sua potenza, lanciando un colpo di fulmine che colpisce Kronos, ma il Titano si salva grazie a un' illusione creata dai suoi poteri temporali.
Ade e Poseidone uniscono le forze per creare una tempesta di fuoco e acqua, destabilizzando Kronos.
Ares si sacrifica per distrarre i mostri, permettendo agli altri di assestare il colpo finale, decisivo.
Alla fine Zeus utilizza il fulmine più potente, incanalando l' energia del cielo e della Terra, e sconfigge Kronos che viene imprigionato nel Tartaro, dimensione di caos temporale.
La vittorioa di Zeus sancisce il dominio degli dei dell' Olimpo e la fine dell' era dei titani; la battaglia diventa simbolo di lotta tra ordine e caos e il monte Olimpo si conferma come centro del potere divino. Ma marte viene distrutto e i sopravvissuti si trasferiscono sull' abitabile Terra, creando la razza umana che li adoretrà e li chiamerà dei; fino a quando la nuova razza, superato il periodo di schiavitù selvaggia, colonizzerà la Terra sotto la supervisione di questi esseri, che la controlleranno con le religioni, relegando la loro vera storia che ha portato alla desertificazione Marte, all' oblio dei millenni, e creando miti che si mischiano di verità e utopie, favole intrise di vero per celare la loro vera origine; leggende ancora vive e cariche di mistero.
Immagine della battaglia mitica tra Kronos e Zeus.
Kronos: Al centro. Sfondo: un cielo tempestoso, con nuvole scure e vortici di fulmini che illuminano la scena. Marte sotto di loro è sconvolto, con crepe e terremoti che si diffondono ovunque.
Kronos: Al centro a sinistra,il gigante titano, massiccio e minaccioso, con la barba lunga e capelli arruffati. Indossa un' armatura grezza fatta di pietra e metallo arrugginito. Tiene nelle mani una grande falce e una spada infuocata, pronto a colpire.
Zeus: Al centro a destra, il re degli dei, imponente e fiero. Ha i capelli e la barba fluenti, e indossa un mantello dorato e una corazza scintillante. Tiene in mano un fulmine atomico che sembra esplodere con energia, pronto a scagliare.
Dinamicità: Entrambi sono in posizione d' attacco, con muscoli tesi e sguardi intensi. Tra di loro, un bagliore di energia divina si manifesta, con scintille che si diffondono nell' aria.
Sullo stiìondo, alcune creature mitiche, tra le quali, Poseidone, mostri marini e mostri alati, assistono alla battaglia, mentre rocce cariche di memoria e alberi vengono sollevati dal vento atomico e dall' energia nucleare scatenata che distrugge infine Marte.

Storia astratta di Marte. testo di Claudio51
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