Vite in fumo (2a parte)

scritto da Vince75
Scritto Un anno fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
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Testo: Vite in fumo (2a parte)
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Marciano aveva una naturale predilezione per le pipe. Ne possedeva una decina. Aveva una piccola cultura sulla materia, tuttavia non aveva mai fumato. Provava semplicemente piacere a tenersele tra le mani, cariche di tabacco ma spente. Nell'immaginario collettivo - lo aveva imparato a scuola e la pratica quotidiana glielo aveva confermato - la pipa è sinonimo di pazienza, riflessione,decisione,saggezza. Come dimenticare le pipe di Pertini e di Berzot? Simboli di un'Italia che non c'era più, e che spesso il commissario rimpiangeva.
La pipa è un prolungamento del braccio e della mano. Se la punti verso un interlocutore ti aiuta a rafforzare l'espressione, il ragionamento. Le parole sembrano piu suadenti. E può persino indicare con precisione un oggetto lontano o il dettaglio di una scena. Insomma, la pipa può anche essere un originale strumento di comunicazione. D'altronde, nella scelta della professione il commissario Marciano era stato suggestionato dal leggendario Maigret del quale, attraverso i libri, conosceva tutte le gesta. E non riusciva proprio ad immaginarselo un Maigret senza pipa...
"Ecco la pipa signor commissario. Ha bisogno di altro?" chiese l'ispettore.
"No,grazie Bertola. La chiamerò più tardi" lo congedò il commissario.
Marciano tolse con cura la pipa dal sacchetto di plastica già etichettato, l'appoggiò sul palmo della mano sinistra prima di stringerla tra il pollice e l'indice della destra e avvicinarla a sé.
Ebbe subito l'impressione di avere tra le mani un oggetto importante. Già a prima vista si trattava di una pipa di valore (la marca "Dunhill" è il must nel settore). Il vaso e il cannello erano stati sicuramente ottenuti da un artigiano sapiente che aveva lavorato con maestria un piccolo cubo di radica. La fiamma,visibile da entrambi i lati, dava all'oggetto una rara eleganza e gli conferiva un valore economico rilevante. Anche il bocchino ne supportava la qualità. La camicia del fornello era spessa e uniforme e garantiva il lento e regolare consumo del tabacco. All'odore che emanava corrispondeva immediatamente una sensazione di piacere. Non era difficile sostenere che la pipa fosse appartenuta ad una persona competente ed esperta, non certo ad uno sbarbato ventenne.
Il commissario notò, osservando più volte ed attentamente la camera di combustione, uno strano e quasi impercettibile rimasuglio di una polverina bianca,quasi fosse talco. Prese la lampada tascabile dal secondo cassetto della scrivania e illuminò il fondo del fornello.

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