Un giorno, dopo un' ennesima sferzata di Vento ed un raggio di Sole estivo un po' troppo rovente, dall' alto di una Montagna, si staccò un pezzo di Roccia.
Cadendo, si ruppe ancora in tanti altri pezzi e, fra questi, alcuni più piccoli, rotolarono e saltellarono giù, finalmente liberi e felici, fino a tuffarsi nelle acque di un Rio che correva vivacemente nella valle sottostante.
Plufff...., Plefff...., Plaffff...., Pliufff....
Caldi, per quel Sole estivo tremendamente forte, provarono subito un refrigerante sollievo, mentre l' acqua cristallina di quel vivace torrente, li avvolgeva tutti e li faceva adagiare, sospingendoli con dolcezza, sul fondo del suo letto.
"Benvenuti, miei Cari!" Pareva dir loro, accogliendoli.
-Aaaaahhhh che meraviglia... Grazieeee!- Fu l' unica esclamazione, che furono capaci di esprimere, con il loro "sssssccccchhhhh..." nel raffreddarsi.
Rompendosi, con la caduta dall' alto della Montagna, avevano assunto forme diverse, ed anche abbastanza spigolose. Uno di essi, infatti, globoso, ricordava un cubo, ma con le facce non troppo regolari; un altro era più allungato e affilato da una parte; un altro ancora ricordava i triangoli, con una forma un po' piramidale; e un altro pezzetto, aveva più punte e spigoli, e un po' faceva pensare ad una stellina. Un ultimo ancora, infine, come una scaglia di roccia, cadde in acqua più tardi, ma in scivolata libera, dolcemente, con un quasi impercettibile "splessshhh".
Oooohhh, anche per lui fu un grande sollievo, quell' acqua fresca del Torrente.
Non avendo il problema di dover respirare, quei piccoli Pezzi e Scaglia di Roccia, dovevano soltanto godersi pienamente, la splendida, inaspettata Avventura che li attendeva.
Adagiate sul letto del Rio, l' ambiente che ora le circondava era decisamente diverso da quello solito del cielo, a cui erano da sempre abituate. Ora la luce era meno forte, magnifica, però, perchè filtrata e, come suddivisa in raggi, penetrava nell' acqua, colorando splendidamente, e in maniera suggestiva, ogni cosa. La vegetazione, in lunghe file fogliose e verdi, di diverse gradazioni, ondeggiava seguendo la corrente, assecondando lo scorrere dell' acqua, che pareva volesse portarsela via: "Dai vieni, venite tutte con me, cosa ci fate attaccate lì?". Ma, si sà, l' acqua corrente è così: istintiva, travolgente, precipitosa, tutto vorrebbe trascinare via, si entusiasma molto per tutto, e vorrebbe subito portarlo con sè. Pure le piccole Pietre, nuove arrivate, sentivano forte la spinta della corrente dell' acqua, era una strana sensazione per loro, mai mosse, ma dolce, bellissima, era il senso del movimento che mai avevano provato prima.
Vicino alle sponde, dove la corrente era meno forte, altri esseri si muovevano, ma parevano indipendenti dai movimenti delle acque. Piccoli Pesci e altri bellissimi Animaletti acquatici, parevano disinteressarsi completamente ad essa, e concentrarsi invece, sulla vegetazione e sulla fanghiglia delle sponde. Un brulicare silenzioso, che solo a guardarlo da dentro si può veramente capire quanto sia Bella, e Tanta, e Importante, quella Piccola-Grande Vita sommersa.
Meravigliosa! Le piccole figlie della Roccia sulla Montagna, se la stavano davvero godendo tutta, quell' Avventura.
All' improvviso, un turbolento rumore sordo che si avvicinava all' interno del Torrente, mise in agitazione quelle Creature in movimento del mondo sommerso, ed anche le piccole figlie della Roccia, cominciarono a provare un irresistibile senso di apprensione.
-Reggetevi forteeee! Sta arrivando altra acquaaaaa!- Disse a gran voce un Pesce più grande e più esperto degli altri, che conosceva bene quel rumore. Ed infatti, un bel temporale estivo, con tuoni e lampi, aveva fatto scaricare nel Rio, altra nuova acqua torbida e fangosa, residuo del lavaggio della Montagna e delle terre attorno. Un turbinio disordinato di forza in più, che scendeva ora con violenza, travolgendo anche le sponde più tranquille del Rio. Fu talmente forte ed improvviso, che anche le figlie della Roccia ne furono investite e trascinate con grande spinta, più giù, lungo quel letto fatto ora di salti, gradoni e brusche discese, in piccole cascate libere e rumorosamente scroscianti.
-Evvivaaaa! Stiamo correndo anche noiiiiiiii!- Esultavano di gioia le piccole Pietre, nuove arrivate, mentre ruzzolavano e saltellavano sott' acqua, spinte da una corrente, ora irresistibile pure per loro. Un sollettichio piacevole che le spingeva con forza in una corsa sfrenata, insieme a detriti e ad altre pietre mobili con cui si urtavano e strusciavano, ruzzolando e sbattendo su altre grandi e fisse di quel letto di Rio che sembrava lungo all' infinito.
-Ma dove staremo andando?- Si chiedevano tutte con curiosità, ma non aveva importanza. Per secoli, forse millenni, erano state lassù imprigionate e immobili nella parte più alta della montagna, ed ora erano davvero felici di trovarsi libere a correre giù nella valle.
Quel Rio, fra anse più larghe e cascatelle più alte, alla fine della sua corsa, di tanto in tanto più rapida a causa delle piogge, giungeva dritto a sfociare nel Mare, dove nuov' acqua azzurra, cristallina e tanto salata, si sarebbe magnificamente mescolata ad esso.
-Vedrete, arriveremo al Mare!- Dicevano i detriti e le Pietre più esperte, durante la loro corsa: -E non sarete più le stesse!-
Era vero, comiciavano già a sentirsi diverse: i loro angoli, le loro facce squadrate e taglienti, erano già più lisci, si sentivano smussare e levigare, come solo un esperto scultore sa fare, grazie ai suoi strumenti.
-E' fantastico! Diventeremo anche noi, Pietre del Fiume come le altre: tondeggianti, lisce, bellissimamente a forma di corsa.-
Infatti, ormai vicine alla foce, guardandosi là in merzzo fra tutte, quasi non si riconobbero più.
-Ehi, ci siete tutte, sorelle?- Chiese una delle cinque, la scaglia di Roccia, un tempo tagliente, che ora era liscia, sottile, smussata perfettamente e presentava una simpatica fossetta nel centro.
-Sììììì, io ci sono!- Rispose subito la pietra un tempo triangolare, ora bellissimamente quasi trasformata in un dolcissimo, meraviglioso cuore.
-Ci sono anch' io...-
-Anch' iooooo!-
-Anch' iooooo!- Risposero quasi subito anche le altre, trasformate mirabilmente, in piccole opere d' arte.
-Ehi, ma sei Bellissima!- Si dicevano felici, guardandosi reciprocamente.
La pietra che aveva tante punte, a ricordare una stellina, ora pareva quasi un pugnetto ben chiuso, come a voler tenere nascosto al suo interno, qualcosa di molto prezioso; quella allungata, che aveva un lato più affilato e tagliente, era ora un ovale liscio, quasi perfetto, che ricordava un magnifico grande occhio aperto; e infine, quella un tempo quadrangolare, era magnificamente diventata una bellissima sfera quasi perfetta, ma leggermente schiacciata ai poli, come fosse un piccolo mondo.
La loro magnifica corsa, non finì alla foce del Fiume, ma proseguì col Mare, più forte e potente, che le trasformò ancora, levigandole meglio, e lasciandole infine, su una bellissima spiaggia, di una Grande Isola lontana, molto lontana dalla loro madre Roccia sulla Montagna.
Il piccolo cuore, ora perfetto, fu trovato da un bambino che giocava spensierato su quella spiaggia, e lo regalò alla sua mamma: -Mamma, mamma! Guarda, ho trovato un cuore!-
-Oh, ma è bellissimo!-
-E' per Te, mammina, lo regalo a Te.-
-Grazieeee, Bambino mio!- E la mamma se lo mise in borsa, dopo aver baciato e abbracciato quel suo figlioletto dolce, che stava diventando grande.
La piccola Pietra, ora a forma di pugnetto chiuso, fu raccolta da un innamorato e donata alla sua dolcissima amata, perchè ci vide racchiuso dentro, il bene più prezioso, tutto il suo Amore per lei.
-Oh Grazie, Amore mio, ne farò un Bellissimo ciondolo e lo terrò sempre con me, qui sul mio cuore.- Disse lei, dolcemente commossa, mentre lui la stringeva a sè, in un lungo bacio, d' indimenticabile, Infinito Amore Immenso.
La scaglia di Roccia, ora perfettamente levigata e piatta, con una fossetta al centro, un po' più grande, pareva il bellissimo sorriso di un' anima felice, e fu raccolto da un nonno, che passeggiava sulla riva di quel mare azzurro e magnifico, per donarlo alla sua nipotina:
-Questa è per Te, tesoro mio, perchè Tu possa sorridere per sempre, durante il cammino della Tua vita.-
-Grazie nonno, nonnino mio, Ti voglio Tanto Bene!- Ed anche loro si strinsero Felici, in un Abbraccio teneramente caloroso.
La Pietra, invece, che ora sembrava davvero un bellissimo, grande occhio aperto e vigile, fu raccolta da un padre e donata ai suoi figli, perchè i pericoli che riserva la vita, sono tanti, e avere un grande occhio vigile in più, di riguardo per tutto, è molto importante.
-Grazie Babbo! La metteremo in vista nella nostra camera, per ricordarci sempre di questo Tuo prezioso consiglio.- E subito dopo, l' abbraccio amorevole e forte del padre, li strinse a sè, davvero come il bene, dolorosamente più prezioso, che avesse.
Infine, la piccola Pietra globosa, diventata ora come un piccolo mondo perfetto, fu trovata da un ragazzo arrabbiato, furioso contro tutto e tutti, e scagliata, con tutta la forza che avesse, lontano, laggiù fra le onde del Mare, e ancora è là, persa chissà dove, che continua il suo viaggio, nella speranza che qualcuno la ritrovi e dica, donandola col cuore:
-Ecco, questa è per Te, con l' augurio che le strade dove cammini, appartengano presto ad un mondo migliore.-
Fine
Cinque piccole Pietre testo di mecan