Il Secondo Indiziato

scritto da Taby-Saby
Scritto 2 mesi fa • Pubblicato 20 ore fa • Revisionato 20 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Taby-Saby
Autore del testo Taby-Saby

Testo: Il Secondo Indiziato
di Taby-Saby

Marco era un giovane avvocato, che viveva a Roma, che lavorava in uno studio legale. Era onesto, intelligente, ambizioso. Sognava di diventare un grande avvocato, di difendere i deboli, di far trionfare la giustizia. Un giorno, Marco ricevette un incarico, dal suo capo, di difendere un uomo accusato di omicidio. L'uomo si chiamava Paolo, era un imprenditore, era ricco, potente, influente. Paolo era accusato di aver ucciso la sua amante, una giovane modella, che si chiamava Giulia. Marco accettò l'incarico, incuriosito, eccitato, attratto. Iniziò a studiare il caso, a esaminare le prove, a interrogare i testimoni. Si convinse dell'innocenza di Paolo, credette alla sua versione, si fidò della sua parola. Durante il processo, Marco si batté con forza, con passione, con determinazione. Smontò le accuse, confutò le prove, screditò i testimoni. Riuscì a ottenere l'assoluzione di Paolo, a dimostrare la sua innocenza, a farlo scagionare. Paolo ringraziò Marco, lo elogiò, lo premiò. Gli offrì un lavoro nel suo impero, gli promise una carriera brillante, gli garantì una vita agiata. Marco accettò l'offerta, si sentì orgoglioso, soddisfatto, realizzato. Ma, dopo qualche tempo, Marco iniziò a dubitare, a sospettare, a pentirsi. Si rese conto di aver commesso un errore, di aver difeso un colpevole, di aver fatto trionfare l'ingiustizia. Si accorse che Paolo era un uomo malvagio, corrotto, spietato. Marco scoprì che Paolo aveva manipolato le prove, aveva corrotto i testimoni, aveva ingannato la giustizia. Scoprì che Paolo aveva ucciso Giulia, per gelosia, per vendetta, per interesse. Scoprì che Paolo aveva incastrato un altro uomo, un innocente, un capro espiatorio. L'altro uomo si chiamava Luca, era un operaio, era povero, umile, onesto. Luca era stato il primo indiziato, era stato arrestato, processato, condannato. Luca era stato vittima di un errore giudiziario, di una macchinazione diabolica, di una congiura criminale. Marco si sentì colpevole, responsabile, distrutto. Decise di riparare il suo errore, di rimediare al suo sbaglio, di fare giustizia. Decise di aiutare Luca, di scagionarlo, di liberarlo. Decise di denunciare Paolo, di smascherarlo, di punirlo. Marco si mise contro Paolo, lo sfidò, lo combatté. Raccolse le prove, trovò i testimoni, rivelò la verità. Affrontò le minacce, le intimidazioni, le aggressioni. Riuscì a far riaprire il caso, a far processare Paolo, a farlo condannare. Luca fu scagionato, fu liberato, fu risarcito. Marco fu elogiato, fu premiato, fu onorato. Marco divenne un grande avvocato, difese i deboli, fece trionfare la giustizia.

Il Secondo Indiziato testo di Taby-Saby
3