LA VENDETTA

scritto da Domenico De Ferraro
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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LA VENDETTA
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Testo: LA VENDETTA
di Domenico De Ferraro

LA VENDETTA
Il mondo è cattivo , esistono poche persone disposte ad aiutarti, guarda ti consiglio di confessare tutto.
Se lo fai metterò una mia buona parola con il giudice per una condanna lieve.
Marescià io nun saccio niente ,io questo muorto non lo conosco come ve lo debbo dire.
Mi volete incriminare a forza , sono innocente questa volta. Domandate a tutti i presenti del bar California io a quell'ora mentre uccidevano il suddetto giocavo a scala reale con Gigino Pedemusso. Andate a controllare.
Allora spiegami che ci faceva Filippetto Bigliardino con tre proiettili nella pancia dentro un auto rubato fuori casa tua ?
E che ne so io Marescià prendeva una boccata d'aria.
Alle due di notte , con quella pioggia.
Qui c'è qualcosa sotto e tu Peppe ò mericano ne sai sicuramente qualcosa. Chi lo ha ucciso ?
Chi sono i tuoi complici parla Malandrino .
Marescià per favore non incominciamo ad offendere ,vi ripeto io non so niente di Filippetto Bigliardino
Non lo vedevo da anni . Non so cosa e successo ne chi lo ha ucciso e portato fuori casa mia. Forse Filippetto
mi voleva parlare, forse mi cercava, ma e anche possibile che qualcuno c'é lo abbia portato e dopo ammazzato
per far ricadere poi la colpa su di me.
E certo tutto può essere.
Brigadiere bisogna indagare trovare prove certe prima di spedire In carcere una persona innocente.
Ecco Marescià mo' mi piacete.
Allora io posso andare?
Dove vuoi andare ?
Giusto tu vuoi uscire le prove che t'inchiodano non ci sono.
Poi abbiamo controllato al bar California dicono che a quell'ora effettivamente tu giocavi a scala reale con Gigino
Pedemusso . Brigadiere accompagna il signore a riprendersi gli oggetti personali e libero con l'obbligo della firma
ho già sentito il giudice competente del caso.
Ora esci ma bada bene rimani indagato e fortemente sospettato.
Sappiamo bene quanto odio correva tra te e Filippetto Bigliardino , vecchi rancori familiari e personali .
Tu non gli hai mai perdonato il fatto che abbia ucciso tuo fratello Francuccio ò Svedese. Non e vero ?
Io poche volte mi sbaglio .
E questa volta Marescià vi state sbagliando con tutto il rispetto.
Io non centro niente sono innocente ve lo giuro sulla testa di Francuccio mio fratello.
Vorrei tanto che lo fosse, per non assistere così ad una nuova faida tra di voi con decine di morti .
Il mio rammarico e che qualche innocente possa andarci di mezzo. Altri morti ,altro sangue ,altre vendette.
Ma quando finirà tutto questo.
Mai Marescià mai.
Allora sai qualcosa parla.
Ma che vi debbo dire Marescià questa è una città maledetta .
Tutte queste storie scorrono nel suo sangue e ò sangue e sangue non e acqua Marescià.
O sangue di chi...... Vattene via che mi fai innervosire e imprecare.
Brigadiere accompagna il signore alla porta.
Arrivederci Marescià .
Si, si ...Arrivederci.

LA VENDETTA testo di Domenico De Ferraro
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